La polizza infortuni di Cattolica Assicurazioni è un contratto di natura assicurativa che ha per oggetto delle prestazioni in seguito a infortuni (morte, invalidità permanente, diaria da ricovero, inabilità temporanea, rimborso spese di cura), malattie (invalidità permanente, diaria da ricovero), assistenza. Vediamo dunque in maggior dettaglio quali sono le ipotesi di intervento della compagnia e in che modo poter disporre di più informazioni.
Cattolica assicurazioni
Polizza di protezione Elite da Cattolica Previdenza
La polizza Cattolica Previdenza PerLaProtezione Profilo Elite è un contratto di natura assicurativa che l’istituto offre nei confronti di quelle azienda che desiderano tutelarsi in caso di perdita dell’uomo chiave, cioè di quella figura professionale che ricopre un ruolo manageriale o strategico all’interno della società stessa. Vediamo dunque quali sono le principali caratteristiche di questo prodotto, e come ottenere maggiori informazioni.
Polizza auto di Cattolica Assicurazioni
La polizza auto di Cattolica Assicurazioni è un contratto di natura assicurativa predisposto su misura per ogni automobilista e motociclista, per i possessori di veicoli commerciali e natanti. Con un unico contratto la polizza Cattolica&Auto permette di acquistare alcune tra le più efficaci garanzie dell’assicurazione auto, integrandola con una serie di opzioni di sicuro interesse, obbligatorie o facoltative.
Polizza moto, sottoscriverne una nelle agenzie Cattolica
Così come tutte le principali compagnie assicurative italiane, anche Cattolica Assicurazioni al proprio interno dispone di diverse polizze moto. La polizza moto tradizionale della compagnia si rivolge a tutti i motociclisti italiani che desiderino tutelare sè stessi e i propri passeggeri trasportati sulle due ruote, da un’ampia gamma di pericoli che potrebbero turbare la serenità quotidiana, durante gli spostamenti su strada, in Italia e all’estero.
La polizza assicurativa di Cattolica Assicurazioni sulle moto è principalmente un contratto molto elastico, che consentire al cliente della compagnia di assicurazione di poter variare al meglio il contratto standardizzato, rispondendo pertanto alle esigenze anche più specifiche, e andando tecnicamente ad operare sulle singole garanzie da includere o da escludere nella polizza, con potenziale estensione o riduzione delle stesse.
Credito Cooperativo: “Crisi? Torniamo al territorio”
La crisi economica è un fatto: c’è stata, ha avuto conseguenze terribili (specialmente per alcune famiglie), non sembra essere stata sconfitta sebbene vi siano alcuni segnali, confortanti, di ripresa. Fin
In Movimento, polizza infortuni di Cattolica Assicurazioni
Spesso tv e giornali ci rimproverano di essere troppo sedentari. Vero, ma solo fino a un certo punto. In un’Italia ormai decisamente permeata da professionisti – o manovali – del terzo settore è gioco-forza che molta parte del lavoro debba svolgersi davanti ad un computer, seduti con i gomiti ben poggiati sulla scrivania; ma il fatto che il lavoro, che pure occupa gran parte della giornata di ciascuno di noi, duri 8 ore e sia faticoso più per la mente che non per il corpo (con proporzioni diametralmente trasformatesi rispetto a meno di 50 anni or sono), ci “libera” per attività sportive, anche solo amatoriali, da poter praticare per molta parte del tempo residuo. Sport uguale movimento, uguale pericolo di infortuni: chi ci tutela in questo caso?
Cattolica Assicurazioni: è Tuttasalute…
Tu parla a un giovane di salute e ti prenderai del menagramo o – nella migliore delle ipotesi – riceverai una risposta evasiva, saldamente ancorata sulla constatazione del fatto che le malattie, di solito, colpiscono gli anziani e in seconda battuta le persone di mezza età. Verrebbe da rispondere che forse, per loro fortuna, questi ragazzi non hanno mai avuto il privilegio di far visita ad un ospedale nella loro vita, ad un reparto ospedaliero prima di allora: avrebbero scoperto che sì, i giovani sono la porzione di cielo lì meno presente in valore assoluto, ma la loro sofferenza è uguale se non maggiore (a fronte della consapevolezza di rischiare di perdere tutta la vita che si aveva davanti) rispetto a quella provata dai “vecchi”.
Cattolica Assicurazioni è PiùSalute: il malato prima di tutto
Prendete un’automobile, la stessa automobile, e dipingetela con due colori completamente diversi: se uno di questi fosse il blu elettrico, probabilmente sarebbe più appetita da un audience giovane rispetto ad un’altra, stesso modello, colorata di grigio metallizzato o “celestino” metallizzato. Lo stesso discorso può valere per un prodotto assicurativo, anzi per il prodotto assicurativo che stiamo andando a recensirvi: una polizza che vi tuteli in caso di malattia o infortunio. Ne abbiamo visti tanti, e sempre la compagnia ci invitava a riflettere sulla perdita economica derivante dalla temporanea invalidità o sul rischio di finire ai margini del mondo del lavoro. Cattolica Assicurazioni, un marchio che già dal nome rivela le proprie radici, non si è limitata a queste due – quasi ovvie – considerazioni.
Dividendi 2010: Cattolica Assicurazioni ora scoppia di salute
Confronto, animosità, clima da “resa dei conti”. Poi, come spesso accade, la montagna ha partorito il classico topolino. L’assemblea dei soci di Cattolica Assicurazioni, svoltasi sabato presso i locali della Fiera di Verona, si prospettava foriera di grandi novità a causa della presenza di una cordata contrapposta a quella dell’attuale presidente, Paolo Bedoni, pronta a dar voce alle critiche di una componente di estrema minoranza (circa l’1% del capitale). Davanti alle accuse mosse da Giulio Fezzi, ex direttore centrale della compagnia, l’assemblea avrebbe potuto spaccarsi o serrare i ranghi attorno all’establishment attualmente in carica, e così ha fatto. Critiche respinte, nonostante la vivacità degli animi (comunque “fisiologica”, secondo Bedoni, in una compagine cooperativista), e bilancio 2009 approvato all’unanimità.
Attivamente, la polizza infortuni di Cattolica Assicurazioni per voi e la vostra famiglia
“Stai attento”. Chi di voi non ha avuto almeno una nonna, se non – addirittura – la mamma o il papà, che gli ha ripetuto all’infinito, quasi fosse un mantra, questa formula in due parole, “Stai attento”? E’ stato solo un eccesso di affetto, per carità non sta a noi condannare, ma resta il fatto che vi sarà capitato di pensare che “a sentir loro…” toccherebbe fuggire i viaggi aerei come la peste, ridurre al minimo le escursioni automobilistiche, pedalare solo e soltanto lungo piste ciclabili perché in strada “è pericoloso” e lungo gli argini “perdi il controllo e cadi in acqua”, salire le scale con calma… Per tutti questi rischi, che effettivamente – crescendo – abbiamo capito esistono benché non debbano diventare il nostro unico pensiero, può essere interessante valutare la possibilità di tutelarsi attraverso la stipula di una polizza assicurativa. Una qualunque?
Cattolica Assicurazioni acquista la rete di consulenti Eurizon
Sarà “Crisi come occasione per costruire un’Italia più giusta”, come disse il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo discorso di fine anno? Oppure Crisi come divaricatore delle differenze tra i più ed i meno ricchi, come vaticina qualche altro? Impossibile, ad oggi, prevederlo: solo il tempo saprà darci una risposta veritiera. Per intanto, limitiamoci a constatare come sul mercato della finanza si stiano verificando alcuni importanti movimenti, volti a definire gli assetti futuri delle principali compagnie assicurative così come di alcuni gruppi bancari di riferimento. Perché quando la burrasca sarà terminata, solo chi si sarà irrobustito per tempo riuscirà ad imporsi e guadagnare quote significative di risparmiatori.
Cattolica “Risparmio & Previdenza”, fondo aperto con comparto etico
“L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, recita l’articolo 1 della Costituzione. Ma il nostro Paese, soprattutto in questi ultimi anni, ha evidenziato un’impennata nella curva della speranza di vita tale da portarci a definirlo anche “fondato sulla pensione”. Già, perché se c’è un dato, quello è che l’esercito degli ex lavoratori è in costante aumento. E’ per questo che l’INPS sopravvive sì, ma sull’orlo del collasso, proprio per via degli “emolumenti” che si trova a dover pagare a coloro i quali hanno assolto il proprio dovere nei confronti del Lavoro.
Per far fronte all’emergenza, le pensioni sono state riformate in modo che chi va in pensione oggi riceva dalla Previdenza meno di quanto ricevesse un suo collega “virtuale” una decina di anni or sono; qui entrano in gioco le compagnie di assicurazione, pronte ad offrire i propri piani flessibili di previdenza integrativa.