Nell’ambito del “Piano Famiglie” dell’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, anche il Gruppo bancario Banca Sella aderisce alla moratoria sui mutui alle famiglie, e lo fa allargando le condizioni “minime” previste dal protocollo ABI-Consumatori. Rispetto al limite di 150 mila euro di importo originario del mutuo, infatti, Banca Sella può permettere alle famiglie di ottenere la sospensione delle rate del mutuo per importi fino a ben 300 mila euro; inoltre, rispetto al limite di reddito di 40 mila euro per mutuatario previsto dal protocollo ABI-Consumatori, Banca Sella può permettere l’accesso alla moratoria a tutte le persone fisiche senza prendere in considerazione alcun limite di reddito. Nell’ambito di applicazione della moratoria di Banca Sella sono ammessi tutti i mutui stipulati dai clienti, anche se questi sono in fase di preammortamento, che sono garantiti da un’ipoteca indipendentemente sia dal bene concesso in garanzia, sia dalla finalità.
mutuatario
Moratoria mutui BP Vicenza fino a diciotto mesi
A partire da lunedì scorso, 1 febbraio 2010, data di inizio per la presentazione della domanda di moratoria sui mutui alle famiglie, anche la Banca Popolare di Vicenza ha annunciato la propria adesione offrendo tra l’altro ai propri mutuatari in difficoltà delle condizioni migliorative. Il protocollo ABI-Consumatori, infatti, prevede la possibilità di ottenere la sospensione del pagamento della rata per un periodo di tempo pari a dodici mesi, mentre la BP Vicenza può spingersi fino a diciotto mesi. Ma non finisce qui: la BP Vicenza, infatti, a sostegno delle famiglie può permettere di ottenere la sospensione della rata integrale, ovverosia comprensiva della quota capitale e della quota interessi; inoltre, non ci sono con BP Vicenza vincoli da rispettare sul reddito del mutuatario e sull’importo del mutuo erogato all’origine; le condizioni minime ABI-Consumatori, invece, prevedono un limite di reddito di 40 mila per singolo mutuatario ed un limite di importo originario per il mutuo erogato pari a 150 mila euro.
Piano Famiglie: moratoria mutui col Gruppo Cariparma
Anche il Gruppo Cariparma aderisce alla moratoria sui mutui nell’ambito del Piano Famiglie dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI); a darne notizia è il Gruppo Bancario nel far presente come anche i mutuatari Cariparma, in possesso dei requisiti, potranno richiedere la sospensione del pagamento della rata dei mutui ipotecari sottoscritti da quelle famiglie che a causa della crisi si trovano ora in difficoltà con il pagamento delle rate mensili. L’adesione di Cariparma alla moratoria segue tutta una serie di pacchetti anticrisi e di plafond a sostegno del credito che le banche del Gruppo hanno portato avanti in questi mesi per sostenere sul territorio sia le famiglie, sia l’attività economica delle imprese.
Piano Famiglie: siglato accordo ABI – Associazioni Consumatori
Nonostante si fosse temuto il peggio nelle ultime ore, ovverosia un rinvio dell’accordo, il “Piano Famiglie” messo a punto dall’Associazione Bancaria Italiana è stato firmato dalle Associazioni dei Consumatori. A darne notizia in data odierna è stata proprio l’ABI precisando che i beneficiari potranno iniziare a presentare le domande a partire dal prossimo mese di febbraio del 2010, e che alla misura potranno accedere quelle famiglie il cui reddito, per ogni singolo mutuatario, non superi il livello dei 40 mila euro, e che hanno stipulato un mutuo per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione dell’abitazione principale avente un importo non superiore al livello dei 150 mila euro.
Mutuo Giovani e mutuo Alberto di BP di Lodi
Banca Popolare di Lodi predispone un finanziamento immobiliare ipotecario a tasso fisso, per offrire la possibilità di pagare un importo della rata sempre costante nel tempo, senza la preoccupazione di monitorare l’andamento dei tassi di mercato. Grazie a questa tipologia di mutuo infatti, il debitore pagherà lo stesso importo, contrariamente a quanto accade con i mutui a tasso variabile. Il tasso d’interesse é definito all’atto della stipula e non é modificabile per tutta la durata del contratto di mutuo. Il tasso applicato è determinato dal valore dell’IRS (Interest Rate Swap) più lo spread concordato che rappresenta la remunerazione della banca.
Il finanziamento può essere concesso ai cittadini privati che non superino l’80° anno di età alla scadenza del mutuo. La durata del mutuo può giungere fino a un massimo di 35 anni, per una concorrenza fino all’80% del valore commerciale peritale della casa. Inoltre la banca offre la possibilità di abbinare al mutuo una polizza assicurativa che tutela dai principali imprevisti il mutuatario, estinguendo il debito residuo all’avverarsi di un sinistro che potrebbe provocare l’impossibilità a rimborsare il mutuo.