Troverà presto attuazione nel nostro paese il provvedimento varato a suo tempo dal decreto legge Salva Italia emanato dal governo Monti, che prevede la costituzione di una Superanagrafe dei conti correnti. Le banche e gli istituti di credito italiani dovranno cioè arricchire l’ Archivio dei Rapporti di conto corrente, la banca dati già utilizzata per effettuare degli incroci fiscali.
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La data prevista per la scadenza è il 2 marzo prossimo per i dati del 2013, mentre il 29 maggio 2015 sarà la volta di quelli del 2014 e il 15 febbraio 2016 per i dati del 2015. In questo arco di tempo i responsabili dovranno far pervenire i dati relativi ai conti correnti, oggi in parte già comunicati, i quali consistono in:
- Il saldo contabile di inizio anno
- Il saldo contabile di fine anno
- L’importo totale degli accrediti effettuati
- L’importo totale degli addebiti effettuati nell’ anno.
Nel corso del prossimo anno verranno comunicati anche dati aggiuntivi, come ad esempio quello relativo alla giacenza media, in riferimento al 2015.
> La situazione dei conti correnti degli italiani ad inizio 2015
Tale registrazione, inoltre, non riguarderà solo i conti correnti, ma anche la presenza di eventuali depositi titoli e conti deposito, cioè il loro controvalore in titoli, che risulta a inizio e a fine anno, così come da estratto conto, nonché l’ importo totale degli acquisti e dei mancati investimenti in titoli o fondi. Anche qui saranno presi in considerazione conti deposito a risparmio sia nella forma libera che in quella vincolata, e dovranno essere indicati i saldi contabili e gli importi totali ma anche gli addebiti effettuati nel 2013 e nel 2014.