Servizi bancari troppo cari? E’ anche colpa del contante

 Il vostro conto corrente costa troppo? La spiegazione non è solo legata al fatto che la banca è troppo “cara”, ma è anche perché in Italia, rispetto alla media europea, si utilizza ancora troppo spesso il contante al posto della moneta elettronica. Già negli anni scorsi la Banca d’Italia aveva proprio in merito affermato che le banche, a causa dell’elevato contante gestito, si trovano a doversi sobbarcare costi legati al controllo, alla sicurezza ed alla protezione delle banconote, con la conseguenza che poi i costi servizi allo sportello, e non solo, appaiono al correntista “spropositati”. Anche il vice direttore generale della Confesercenti, Mauro Bussoni, ha messo in evidenza come sia necessario nel nostro Paese che si diffonda ulteriormente la cultura dell’utilizzo della moneta elettronica al posto del denaro contante; questo in quanto non solo in questo modo i servizi bancari costerebbero di meno, ma si eviterebbero quei costi sociali derivanti da rapine ed attività illecite.

Bancomat internazionale con microchip di UGF Banca: su questa carta, puoi fare conto

 A chi accusa il sistema finanziario di aver “drogato” l’economia con prodotti virtuali piuttosto che reali, le banche rispondono giocandosi le proprie carte. Di credito… Ogni conto corrente, ogni offerta (persino quelle di finanziamento), hanno per compagni una piccola tesserina. Che siano bancomat, revolving, carte di credito o quant’altro, le carte sono ormai divenute uno strumento imprescindibile del commercio e dell’economia più in generale. Avrebbe mai potuto un gruppo tanto radicato come è UGF Banca (ex Unipol) trasgredire questa regola? No di certo… Ed è così che nasce, tra le altre, Carta Bancomat internazionale con microchip, uno strumento indispensabile per tutti i correntisti.

I prodotti della Banca di Bedizzole Turano Valvestino

 Nate a fine ‘800 come Cassa Rurale, oggi le banche di credito cooperativo (di cui fa parte Banca di Bedizzole Turano Valvestino) coniuga come si legge nel sito dell’istituto una “spiccata vocazione sociale con una moderna imprenditorialità”. La banca offre prodotti sia per privati che per le imprese.

Conti correnti per le imprese

Conto Professionisti

Per chi é libero professionista ecco un conto con costo fisso di gestione di 10,00 euro non mensili ma bensì trimestrali (quindi solo 3,33 euro al mese) che offre operazioni illimitate e gratuite, domiciliazioni utenze gratuite, home banking gratuito, bancomat e carta di credito gratuiti (solo il primo anno, ma la banca nel suo sito non riporta i costi successivi), carta ricaricabile gratuita.

Conto corrente di Cariparma a costo zero

 Cariparma nasce nel 1860, inizialmente opera con i nomi di Cassa di Risparmio di Parma e Cassa di Risparmio di Piacenza. Cariparma è il risultato di fusioni delle due Casse. Successivamente si sono aggregate Crédit Agricole e Gruppo Bancario europeo. Ecco alcuni conti correnti offerti dalla banca.

Conto Senza Spese Più

E’ un conto che ha un costo trimestrale di 14,90 euro ma per chi ha una giacenza media minima liquida pari o superiore a 3.000 euro, la banca offre a costo zero il canone trimestrale, operazione illimitate, estratto conto trimestrale, libretti assegni, carta Bancomat Europay, servizio home banking e banca telefonica. E ancora a costo zero prelievi illimitati su tutti gli sportelli Cariparma, prelievi illimitati su tutti gli sportelli del gruppo Crédit Agricole di Italia, Francia e Grecia.

Dr. Jecko e Amica di banca Antonveneta

 Continuiamo la nostra rassegna sui conto correnti di banca Antonveneta. I prodotti sono tanti, proprio perchè obiettivo della banca é di cercare di soddisfare una clientela sempre più esigente e diversificata.

Dr. Jecko
E’ un conto corrente a costo zero che offre una carta bancomat internazionale, pagamenti gratuiti tramite Internet e telefono, servizi di Home Banking, trading on line e banca telefonica;

Systema Amica
E’ un conto corrente pensato appositamente per le donne, ma utilizzabile anche dagli uomini. Permette in base all’utilizzo di scontare il canone mensile fino addirittura ad azzerarlo. Sono comprese nel canone le spese di tenuta conto, bancomat internazionale, carta di Credito Classic, banca Telefonica, home Banking, trading on Line, coperture assicurative e servizi accessori. Il canone di conto Systema si riduce se:

Prelievi Bancomat: consigli utili per usarlo in tutta sicurezza

 Una delle regole fondamentali per l’utilizzo del Bancomat in tutta sicurezza è quella di tenere la carta di pagamento elettronica “lontano” dal codice PIN che serve per utilizzarla; l’ideale è imparare il codice PIN a memoria, ma se proprio non se ne può fare a meno l’importante è che il foglietto con il codice PIN non stia nel portafoglio con la carta Bancomat. Senza il PIN, infatti, il Bancomat non può essere utilizzato in caso di smarrimento del portafoglio, o in caso di furti e/o rapine, ragion per cui in tal caso si può provvedere a bloccare la carta senza patemi d’animo riguardanti la possibile sottrazione indebita di somme dal proprio conto corrente. Per l’utilizzo del Bancomat, tra l’altro, occorre ricordarsi che in tutti i giorni feriali, dal lunedì al venerdì, nelle ore notturne che vanno dalle ore 2 alle 5 del mattino, la carta Bancomat è utilizzabile solo ed esclusivamente presso un qualsiasi sportello ATM della banca che ha rilasciato il Bancomat.

Buoni fruttiferi: da maggio disponibili sei nuove “Serie”

 Gli appassionati del risparmio postale, che non amano il rischio, e che vogliono la sicurezza di rendimenti, anche se bassi, sui soldi investiti, dallo scorso 1° maggio 2009 hanno la possibilità di sottoscrivere, presso tutti gli uffici postali, sei nuove serie di Buoni Fruttiferi emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. Trattasi, nello specifico, delle serie “I40”, “M35”, “P20”, “16B”, “1S8” e “B55”, mentre non sono più sottoscrivibili dalla data indicata, da parte dei risparmiatori, le serie “1R8”, “I39”, “M34”, “16A”, “P19” e “B54”. I vantaggi legati alla sottoscrizione dei buoni fruttiferi postali sono quelli legati alla garanzia dello Stato, ed all’esenzione di qualsiasi spesa o commissione sui soldi investiti; i rendimenti attualmente in vigore, complice la discesa dei tassi di interesse, non sono di certo alti, ma l’investimento è al sicuro e di norma offre rendimenti crescenti con il passare degli anni.

Moneta elettronica: “stop” al contante negli uffici postali

 Negli ultimi anni in Italia sono stati fatti grandi passi in avanti in materia di utilizzo della moneta elettronica al posto del contante, ma il nostro Paese, nonostante la grande diffusione di Bancomat e carte di credito, è ancora indietro rispetto alla media europea nell’utilizzo del denaro di plastica. Una quota elevata della popolazione italiana, infatti, continua a preferire l’utilizzo del contante nonostante sia più comodo e più sicuro portare con se solamente gli strumenti di pagamento elettronici. E allora, anche per accelerare tale processo di conversione dall’utilizzo delle banconote a quello della moneta elettronica, il gruppo Poste Italiane, dopo aver dichiarato già da diversi mesi “guerra” al contante con tutta una serie di iniziative, ha annunciato il lancio, in via sperimentale, degli uffici postalino cash“.

Libretti di risparmio: nominativi o al portatore?

 Non sempre il conto corrente è lo strumento più comodo per gestire i propri risparmi; se l’obiettivo è infatti quello di mettere da parte i propri risparmi, euro dopo euro, senza avere la necessità di sfruttare alcun servizio di tipo bancario, allora forse è meglio aprire un libretto di risparmio che azzera le spese, offre comunque un rendimento, anche se minimo, e permette di avere in ogni caso i soldi sempre disponibili. Il libretto di risparmio, infatti, è per esempio offerto da Poste Italiane senza spese di apertura, senza costi per i prelievi ed i versamenti, e senza alcuna spesa legata alle imposte di bollo o di chiusura del libretto stesso. In sostanza, il libretto di risparmio funge da vero e proprio salvadanaio, con costi ridotti all’osso, anzi azzerati, e con la garanzia dell’emittente, la Cassa Depositi e Prestiti, e la sicurezza offerta dallo Stato per i propri risparmi.

Base Zero e Progetto Insieme di Banca Marche

 Banca Marche sviluppa la propria attività prevalentemente nelle Marche ma opera anche all’Italia centrale (Emilia Romagna, Abruzzo, Molise, Umbria, Lazio). Conta circa 300 filiali, una rete di Private Bankers, e circa 3.000 addetti. Banca Marche opera anche al di fuori del territorio italiano, tramite la rete estera del proprio partner, Sanpaolo IMI S.p.A. L’International Desk Banca Marche è a disposizione anche per far conoscere gli accordi e mettere in contatto il personale del Paese prescelto con i fruitori dei servizi. Vediamo alcune tipologie di conto corrente offerte dalla banca.

Base Zero

Il nome deriva proprio dalla caratteristica del conto: canone azzerato e comprensivo di un numero illimitato di operazioni disposte mediante i canali telematici quali InBank (Internet Banking), Carte di credito/debito e RID (disposizioni di addebito permanente in conto). La banca rilascerà al titolare del conto una carta PagoBancomat, anch’essa gratuita. Le contabili, le comunicazioni e gli estratti conto sono inviati e pubblicati elettronicamente nell’InBank. Unica nota a sfavore: le operazioni allo sportello sono a pagamento (ma per chi non ne usufruisce il problema non sussiste) e non vi è tasso di interesse creditore.

Banche on line: pratiche ma soprattutto “low cost”

 Nel nostro Paese, in materia di servizi bancari il risparmio corre in Rete. Rispetto all’istituto di credito “tradizionale”, le banche on line sono infatti pratiche, sicure grazie ai meccanismi di criptazione, ma soprattutto “low cost“, al punto che molto spesso le uniche spese che si vanno a pagare per l’utilizzo di un conto corrente on line sono solamente le imposte di bollo dovute per legge. Perché allora non scegliere la banca on line al posto di quella “tradizionale”? Ebbene, innanzi tutto occorre avere una sufficiente dimestichezza nell’uso di Internet; l’utilizzo della rete è oramai diffuso tra la popolazione italiana, ma chi ancora riesce a fatica a districarsi nei meandri della Rete è invitato a fare uno sforzo, magari facendosi aiutare da chi è più esperto, in quanto la differenza di costi annui tra un conto corrente on line ed uno “tradizionale” può arrivare anche a superare il centinaio di euro. Con la banca on line l’istituto di credito è aperto 24 ore su 24, e non occorre fare lunghe file specie quando le banche ad inizio mese pagano le pensioni e c’è un vero e proprio caos agli sportelli; in rete si possono inoltre fare tutte le operazioni che di norma si effettuano allo sportello: dai bonifici al saldo passando per la compravendita di titoli.

100% Postamat, 100% Premiati: usare la carta (magnetica) conviene

 Stravagante la mente umana: da un lato, non considera troppo piacevolmente l’idea di spendere dei soldi, specie se costretta a farlo dalle circostanze (si rompe un elettrodomestico, il mobile del salotto zoppica…); dall’altra, invece, è disposta a farlo – e di buon grado – quando alla spesa corrisponde la possibilità di partecipare ad un concorso, e magari vincere un premio. Il meccanismo, per quanto stravagante, è stato ben compreso dagli esperti di marketing e comunicazione, che puntano su appetiti sempre più archetipici e radicati nell’intento di vendere il proprio prodotto. Nascono così i concorsi a premi, e nasce così la possibilità di trovarsi recapitata nella cassetta delle lettere una promozione legata all’utilizzo del Bancomat Postamat.

I First di Unicredit Banca

 Vediamo oggi le offerte di Unicredit relativamente a conto corrente, bancomat e carte di credito.

Genius First é il conto all inclusive che con 12 euro (che diventano zero -fino al 2010 – se si effettua un deposito di 25.000 euro) al mese offre a disposizione del cliente:
* Deposito titoli
* Consulente dedicato
* Soluzioni finanziarie personalizzate
* fino a 2 Carte di Credito e 2 Carte Bancomat
* Cassetta di sicurezza
* Sconti sui servizi presenti nella sezione Genius Online
* Adesione gratuita a MilleGenius Club

Il conto all inclusive include Bancomat first, la carta bancomat che permette di:
– fare acquisti presso tutti gli esercenti che espongono il marchio PagoBancomat e quello del circuito internazionale in Italia e all’Estero
– Prelevare contante (gratuitamente dagli sportelli Unicredit)
– eseguire pagamenti self-service presso gli sportelli automatici abilitati
carta di credito first.

Carte di pagamento: nuovi “Impegni” delle banche per la sicurezza

 Da qui alla fine dell’anno le carte di pagamento saranno ancora più sicure. Parola del Consorzio PattiChiari e, in particolare, delle 104 banche che hanno aderito a “Pattichiari 2”, la seconda fase del progetto del Consorzio che mira a garantire maggiore efficienza, trasparenza e qualità dei servizi bancari. Le banche che aderiscono alla “Fase 2” rappresentano il 74% degli istituti di credito operanti nel nostro Paese; una quota del 26% che al momento non ha aderito si è defilata nelle scorse settimane “lasciando” il Consorzio e destando non poche perplessità in una fase come quella attuale in cui le banche sono state al centro dell’attenzione e nell’occhio del ciclone in scia alla crisi del credito, ai mutui facili, specie negli Stati Uniti, ed ai bonus milionari dei manager senza alcun reale collegamento all’andamento dei profitti aziendali. Nell’ambito degli “Impegni” presi dalle 104 banche, ci sono quelli relativi ad una maggiore sicurezza nell’utilizzo delle carte di pagamento sfruttando le nuove tecnologie ma anche informando correttamente e puntualmente i titolari delle carte, e provvedendo a consegnare opuscoli informativi e documentazione adeguata.