Nel Lazio le piccole e medie imprese che vogliono investire, potranno farlo accedendo a finanziamenti e mutui a tasso agevolato a copertura del 100% della spesa; questo grazie all’istituzione di un Fondo rotativo, avente una dotazione pari a ben 240 milioni di euro, che l’Amministrazione regionale ha provveduto a mettere a punto per accompagnare le piccole e medie imprese verso la ripresa economica con i necessari investimenti finalizzati al recupero della competitività ed il sostegno del ciclo produttivo. Al Fondo microimprese, nel dettaglio, possono accedere le piccole e medie imprese del settore del commercio, dei servizi, dell’artigianato e industriali, ma anche le imprese che sono costituite o in forma consortile, o come cooperativa a patto che però la sede produttiva ed operativa sia presente sul territorio della Regione Lazio.
Mutuo Agevolato
Agevolazioni mutui prima casa: benefici solo per poche famiglie
Con il Decreto anticrisi dello scorso mese di novembre, successivamente convertito in Legge dello Stato, l’attuale Governo in carica ha messo a punto in materia di mutui prima casa a tasso variabile delle agevolazioni consistenti nello sconto, per tutto il 2009, sulla quota di interessi eccedente la soglia del 4%. Questo significa, ad esempio, che se un mutuatario nel 2009 paga rate del mutuo ad un tasso medio del 5%, l’1% di interessi viene pagato dallo Stato. I potenziali beneficiari dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) essere iscritti in degli appositi elenchi attraverso i quali le banche possono concedere l’agevolazione ai mutuatari; dopodiché sarà l’istituto di credito a “rivalersi” nei confronti dello Stato attraverso il meccanismo del credito di imposta. Pur tuttavia, nonostante siano trascorsi sei mesi dal Decreto anticrisi, non sono tante le famiglie che hanno potuto accedere alle agevolazioni sui mutui a tasso variabile attraverso l’applicazione del tetto al 4%. Tra una circolare e l’altra, a cura del Ministero dell’Economia, le banche sembra infatti che siano ancora poco propense non solo ad interpretare, ma anche ad applicare una norma che, secondo la Federconsumatori Toscana, in accordo con quanto riporta la Camera di Commercio locale, è abbastanza chiara.
Mutui agevolati per inquilini case comunali di Napoli
Il Comune di Napoli, nell’ambito del piano di dismissione ed alienazione del proprio patrimonio immobiliare, ha reso noto d’aver siglato con la Commissione Regionale Campania dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, un’apposita convenzione che permetterà agli inquilini delle case comunali in vendita di esercitare l’opzione di acquisto dell’immobile potendo usufruire della stipula di un mutuo a tassi più bassi rispetto a quelli correnti di mercato. Attraverso la stipula di finanziamenti di credito fondiario con gli istituti di credito, gli inquilini potranno infatti comprare la casa comunale ottenendo un finanziamento fino all’80% del valore dell’immobile ma anche fino al 100% nel caso in cui il mutuatario presenti alla banca delle garanzie integrative; l’accordo tra la Commissione Regionale Campania dell’ABI ed il Comune di Napoli, che durerà tre anni, prevede inoltre che a carico dell’inquilino che contrae il mutuo non debba essere applicata alcuna spesa relativa all’istruttoria.
Sconti sulle rate del mutuo per i lavoratori della Toscana
Nella Regione Toscana i lavoratori in difficoltà perché licenziati, in mobilità o in cassa integrazione, che hanno potuto ottenere, in quanto con i requisiti richiesti, il contributo regionale una tantum per la perdita del posto di lavoro, e per il pagamento delle rate del mutuo, potranno adesso avvantaggiarsi anche di una nuova iniziativa che vede scendere in campo le banche con sconti ed agevolazioni sui mutui, a patto che su questi non sia già stata richiesta ed ottenuta la sospensione delle rate da pagare. La Regione Toscana, infatti, ha siglato con tredici istituti di credito un protocollo di intesa grazie al quale, con diverse modalità, le banche si impegnano a rendere più leggere le rate dei mutui che devono pagare i lavoratori in difficoltà. Non importa la tipologia di mutuo in corso, sia esso a tasso fisso o variabile: l’importante per accedere al beneficio è che il lavoratore abbia i requisiti di accesso al contributo regionale di 1650 euro una tantum messo a punto nelle scorse settimane.
Mutui agevolati nelle Comunità montane
Per tutto l’anno 2009, la Comunità Montana dell’Appennino Faentino, grazie ad una apposita convenzione stipulata con la Banca di Romagna, permette alle famiglie residenti di poter stipulare mutui agevolati sia per l’acquisto, sia per la costruzione e ristrutturazione di immobili urbani o rurali aventi come finalità quella di utilizzo come prima casa. Nello specifico, i comuni interessati a tale agevolazione sono quelli di Riolo Terme, Casola Valsenio e Brisighella (provincia di Ravenna), con la possibilità per le famiglie di poter contrarre un finanziamento immobiliare agevolato a partire da un minimo di 30 mila euro; il massimale è di 100 mila euro per la ristrutturazione dell’unità immobiliare adibita a prima casa, e di 150 mila euro per le unità immobiliari prima casa nei casi di acquisto o di costruzione. Le famiglie dei comuni citati che vogliono stipulare i mutui agevolati nell’ambito della convenzione tra la Comunità Montana dell’Appennino Faentino e Banca di Romagna, possono farlo presentando la domanda a partire da lunedì prossimo, 4 maggio 2009, e fino al 30 dicembre 2009.
BHW e l’idea giusta: il mutuo per le coppie “di fatto”. Anche gay
A volte, per “svoltare” e trovare la direzione che ti cambia la vita, è sufficiente fare una determinata scelta. Magari prima che ci pensi qualcuno d’altro… Che ne dite, ad esempio, di Mark Zuckerberg? Pensa ad uno strumento per non perdere di vista i propri amici e si ritrova miliardario per aver inventato Facebook, il più celebre dei social network. Ma vogliamo parlare, sempre per restare nell’ambito della tecnologia, di Larry Page e Sergey Brin? I motori di ricerca sono troppo “casuali” per funzionare bene: facciamoli ragionare con un algoritmo! E nasce Google, 10mila miliardi di dollari di fatturato.
Mutuo opzionale o modulare: conviene?
Sempre la solita indecisione: scegliere un mutuo a tasso fisso o variabile? Con i mutui a tasso fisso, il tasso d’interesse rimane invariato per tutta la durata del mutuo, anche nel caso in cui insorgano cambiamenti nei mercati finanziari e monetari. Rimarrà immutato, per tutta la durata del mutuo il valore di ciascuna delle rate che si dovrà pagare e la durata complessiva del prestito.
Nel caso di mutui a tasso variabile l’ammontare degli interessi dipende dall’andamento di un indice di riferimento legato al costo del denaro. Se i tassi sono in salita la rata aumenta, se sono in discesa anche le rate si alleggeriscono.
Quale conviene? Non è facile pronosticare l’andamento dei mercati finanziari, tuttavia quando è possibile ottenere mutui ad un tasso fisso vicino al 5% di certo questa è una buona motivazione per sottoscriverne uno di quel tipo. A questo livello lo spazio di possibile risparmio con il ricorso al tasso variabile si assottiglia, mentre i rischi di innalzamento sono tutti presenti. Se invece il tasso fisso eccede il 5%, diventa interessante il mutuo a tasso variabile.
Mutuo a tasso agevolato?
E’ una tipologia di finanziamento che gode di alcune agevolazioni fiscali. Utilizzato spesso per l’acquisto della prima casa o della abitazione di proprietà con tassi di interesse che in genere sono fissi (da qui l’agevolazione) e non presentano obblighi particolari (esempio: apertura di conti correnti con la banca che eroga il prestito). Offre quindi tassi di interesse vantaggiosi, piani di ammortamento vicini alle esigenze del debitore, una certa percentuale del rimborso a fondo perduto, e molto altro ancora.
Viene generalmente viene erogato in condizioni particolari, per esempio per l’acquisto della prima casa, che viene erogato per le persone che si sono appena sposate, ai dipendenti pubblici, ecc.
In generale il mutuo viene erogato dietro l’ipoteca della casa da acquistare, che viene considerata al 50% del suo valore. Si ottiene cioè in prestito il 50% del valore della casa, ma la banca avrà su di essa una ipoteca dello stesso valore. Per ottenere quindi un mutuo a tasso agevolato occorre aver ipotecato un immobile, come la casa, in una percentuale che solitamente è inferiore al 50% del suo valore. Le banche sono disponibili a questa tipologia di prestiti in quanto essa corre meno rischi: se la casa vale 500.000 mila euro e si fa una richiesta di prestito per il mutuo agevolato, il richiedente percepirà dalla banca un importo inferiore al 50%, quindi a 250.000 euro.
Woolwich Mutui: osserviamo il ventaglio di proposte
Se Euribor, Spread e IRS vi sembrano nomi di supereroi o di squadre di football americano allora questo non è un articolo che fa per voi.
Se invece, come tanti cittadini del mondo di oggi, siete alle prese con un investimento edilizio da portare a termine (con annesse preoccupazioni ed incertezze) allora conoscerete anche i significati letterali dei tre termini, e quindi le banche non avranno più segreti.
Se invece siete alla ricerca di una soluzione che più si confà alle vostre aspettative allora il primo nome da appuntare sulla lista è quello di un istituto che ha alle spalle un knowhow specifico riconosciuto in tutto il mondo e davanti a sé la solidità di uno dei gruppi creditizi più antichi e noti come Barclays. In una parola sola, Woolwich Mutui.