Per molte famiglie italiane monoreddito la crisi è stata e continua ad essere un incubo. In scia ai rincari, ma anche spesso a seguito della perdita del posto di lavoro da parte dell’unico percettore di reddito all’interno del nucleo familiare, andare avanti è stato e continua essere difficile. I Comuni e le Regioni, di conseguenza, si sono attivati in questi mesi nel concedere contributi a favore di quelle famiglie che, residenti nel territorio, presentavano un indicatore delle situazione economica equivalente (Isee) basso. Molte di queste famiglie a basso reddito, che hanno rispettato i limiti Isee, hanno così potuto fruire dei contributi stanziati su base comunale o regionale specie se la famiglia era numerosa o se, ancor peggio, l’unico percettore di reddito aveva perso il posto di lavoro ed era senza ammortizzatori sociali.
Rata Mutuo
Piano Famiglie: mutui sospesi con la moratoria Abi
Buone notizie per le famiglie che pagano ogni mese la rata del mutuo e fanno fatica ad onorare le scadenze. L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha infatti annunciato in via ufficiale d’aver messo a punto la moratoria sui mutui anche a favore delle famiglie in condizioni di disagio a partire dal prossimo mese di gennaio. E così le famiglie che pagano la rata del mutuo, e dove ci sono componenti che hanno perso il posto di lavoro, o sono in cassa integrazione, potranno a partire dal prossimo anno non pagare la rata del mutuo per un periodo pari a ben dodici mesi. L’iniziativa dell’ABI rientra nel “Piano Famiglie“, un progetto approvato dal Comitato esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana tanto atteso non solo dalle famiglie, ma anche dalle Associazioni dei Consumatori dopo che un provvedimento simile è stato adottato, nelle scorse settimane, a favore delle piccole e medie imprese in temporanea difficoltà con il pagamento delle rate di mutui, finanziamenti e leasing.
Moratoria debiti PMI: aderiscono anche Creval e Banca Carige
Procede a grandi passi l’adesione degli istituti di credito italiani alla moratoria sui debiti delle piccole e medie imprese in scia all’Accordo comune siglato nei giorni scorsi tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e le Associazioni di categoria delle imprese. Nelle ultime ore, dopo Unicredit, Banca Intesa ed altre banche, anche il gruppo Creval, Credito Valtellinese, ha infatti aderito all’Accordo comune al fine di sostenere le PMI che hanno buone prospettive di redditività, ed ampi potenziali di crescita, ma che a causa della crisi finanziaria ed economica si trovano temporaneamente in difficoltà. La moratoria sui debiti delle PMI, infatti, permetterà alle aziende sane del nostro Paese di far fronte alle difficoltà potendo avvalersi della sospensione del pagamento della quota capitale dei finanziamenti stipulati con le banche che hanno aderito e aderiranno all’Accordo comune. Alla data dello scorso quattordici agosto, tra l’altro, quasi il 60% della totalità degli sportelli bancari italiani aveva già aderito all’Accordo comune.
On/Off di Monte Paschi Siena: il mutuo con l’interruttore
Ci sono azioni che vengono ripetute talmente tante volte nella quotidianità da essere date per scontate, sebbene scontate proprio non siano. Pensiamo, per esempio, al lavarsi le mani: per portare l’acqua fino al nostro rubinetto (dove magari viene sprecata…), è necessario costruire dei condotti sotterranei, e dotarli di un sistema di pompaggio in grado di far risalire il prezioso liquido fino ai piani più alti di un condominio. E l’elettricità? Fino al Novecento praticamente non esisteva, per non dire che molti italiani hanno iniziato a conoscerla solo negli anni Sessanta, imparando ad amare quel “clack” che chiude il circuito e accende la luce, facendola passare da OFF a ON.
Mutuo a tasso usuraio
Numerosi sono i provvedimenti e le regole che la legge italiana impone alle banche ed agli istituti di credito in materia di tassi usurai, quei tassi di interesse che superino cioè i livelli massimi stabiliti. Con una cadenza trimestrale infatti, il Ministero del Tesoro fa delle rilevazioni per stabilire quale sia il livello comune dei tassi di interesse che sono stati applicati dalle banche, dagli istituti e società di credito nei tre mesi precedenti, stabilendo quali siano le soglie oltre le quali un tasso di interesse può essere considerato usuraio.In questo modo ogni tre mesi viene redatto un documento che sancisce ed indica quali sono i tassi di interesse massimi che possono essere applicati dalle banche o da altri istituti per le diverse forme di finanziamento e mutuo, i rilevamenti vengono fatti ogni tre mesi per permettere una maggiore flessibilità dei tassi, nel caso in cui questi dovessero abbassarsi, si abbasserebbe, di conseguenza, anche il livello massimo dei tassi, oltre il quale riconoscere tassi usurai.
Ammortamento e assicurazione del mutuo
Con il termine Ammortamento del Mutuo viene inteso quel processo per mezzo del quale il richiedente del finanziamento si impegna a restituire alla banca, in maniera graduale e secondo modalità precise, l’importo che ha ricevuto, in concomitanza naturalmente, con l’aggiunta dei relativi tassi di interesse che sono stati concordati durante la stipula del contratto. Le modalità di restituzione del finanziamento vengono quindi decise con il Piano di Ammortamento, una programmazione definitiva che verrà seguita per il pagamento delle rate, che potranno essere mensili o annuali, questo piano viene naturalmente stabilito tra il Mutuante ed il Mutuatario. Con il Piano di Ammortamento verrà quindi stabilito il numero delle rate, la loro scadenza ed il relativo importo, se queste potranno essere anticipate o posticipate, essere costanti o fisse, crescenti o decrescenti.
Mutui agevolati
Con l’approvazione della nuova legge finanziaria sono stati apportate numerose novità nell’ambito della concessione di mutui e finanziamenti, in questo senso con la finanziaria si è cercato di porre un rimedio ai tassi di interesse sempre più alti, introducendo nuove forme di agevolazione per quei soggetti che avessero la necessità di richiedere un mutuo. Una delle grandi novità apportate con la Finanziaria, ed in particolar modo con il Decreto Bersani sulle liberazioni, è quella dell’eliminazione della penale in caso di estinzione anticipata della del mutuo, in passato infatti le banche, come tutela, richiedevano da contratto, una determinata somma di risarcimento nel caso in cui il mutuatario avesse deciso di estinguere in maniera anticipata il proprio mutuo, con la nuova legge a partire dal 2007, anche se in casi specifici, la penale non dovrà più essere pagata e sono previste delle grandi agevolazioni anche per chi ha un contratto successivo al 2001 e volesse terminare in anticipo il pagamento del mutuo.