Abbiamo più volte parlato del desiderio di eticità espresso dagli italiani rispetto alle agenzie (banche, ma anche finanziarie ed altri tipi di istituzioni) che gestiscono i loro risparmi. Vero, così come vero è anche che non sempre si mira ad esaudire questo desiderio, preferendo, ad esempio, una banca che investe nello sviluppo degli armamenti o in prodotti altamente inquinanti pur di poter ottenere una remunerazione del capitale più elevata. Tant’è: tra il dire e il fare… A noi piace però sottolineare come ING Direct abbia pensato alle nuove generazioni con un progetto a loro dedicato espressamente. Andiamo a scoprirlo insieme
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Conto corrente remunerato con canone fisso
Banca Generali, istituto di credito controllato dal colosso assicurativo omonimo, propone un conto corrente che coniuga ai bassi costi la possibilità di ottenere una remunerazione sulla giacenza e fruire di tutti i classici servizi bancari associati all’utilizzo di un conto corrente; in più, il conto è ideale per chi è in possesso di asset finanziari e vuole metterli in pegno per ottenere un prestito a tassi molto contenuti. Il conto corrente si chiama “Active”, ed offre una remunerazione pari al 50% del tasso euribor ad un mese a fronte di un canone mensile molto contenuto e pari a 2,50 euro. Compresi nel canone ci sono le operazioni di scrittura in conto, illimitate, i prelevamenti con il Bancomat, che sono sempre gratuiti, le spese per i bonifici, inviabili in tutta Italia, e le spese per la liquidazione degli interessi.
Bonus prima casa del Comune di Brescia
Preso atto della crisi economica che sembra essere ormai alle spalle, e dei suoi drammatici effetti che invece si fanno ancora sentire, le strade da intraprendere possono essere solamente due: stare con le proverbiali mani in mano in attesa che qualcuno ci aiuti, oppure vedere di darsi da fare per produrre contromisure atte a limitare l’incidenza del problema. Questo è quanto ha deciso di fare il comune di Brescia, istituendo un bonus anticrisi “a supporto della locazione e dei mutui per l’acquisto della prima casa” come dice – leggiamo dal sito – l’atto emanato dalla giunta.
Conto corrente: accreditare lo stipendio con “Tuo Retribuzione”
Per chi è un lavoratore dipendente, e vuole essere titolare di un conto corrente semplice, accessibile 24 ore su 24 con Internet, ed a basso costo, il gruppo Banca Sella ha ideato il Conto corrente “Tuo Retribuzione” che, a fronte dell’accredito mensile dello stipendio, costa appena quattro euro al mese ed ha inclusi nel prezzo tutta una vasta gamma di servizi. Innanzi tutto, il bancomat per i prelievi è gratuito, così come sono gratuiti ed illimitati tutti i prelievi che vengono effettuati attraverso gli sportelli del gruppo Banca Sella. La giacenza, senza limiti, viene attualmente remunerata con un tasso creditore dello 0,50%, ed è altresì possibile richiedere il libretto degli assegni; al conto corrente “Tuo Retribuzione” è inoltre agganciato un affidamento pari a ben duemila euro che permette, a fronte dell’accredito mensile dello stipendio, di avere la massima elasticità di cassa per le spese quotidiane e per la gestione di eventuali imprevisti.
Dopo i mutui, moratoria anche sui prestiti personali
Non solo mutui, come anticipato già nei giorni scorsi: l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha deliberato oggi la possibilità di concedere una moratoria di un anno anche per i prestiti personali, una misura che potrebbe divenire cardine all’interno di quello che è stato definito “Piano Famiglie”. Non tutti gli istituti si sono spinti tanto in là. La finanziaria Consum, in “orbita” Mps, ha deciso invece di assecondare sin da subito le istanze avanzate da alcune associazioni di consumatori, ed aiutare così anche coloro che non riescono più a far fronte ai debiti che hanno fatto per acquistare l’auto o i mobili.
Impossibilità di pagare i debiti contratti con finanziarie per sempre più famiglie in Italia
Il mito dell’italiano caliente amante latino vacilla, ma tant’è: ci rifaremo da qualche altra parte. Il mito dell’italiano formichina risparmiatrice va dissolvendosi, ed è una notizia ancora peggiore: se infatti da una parte i mercati finanziari sembrano aver superato, tra morti e feriti, le conseguenze della crisi economica, non sarà così semplice per i risparmiatori, divenuti anche in Italia sempre più propensi a fare debito, a vivere al di sopra delle proprie possibilità ed a rischiare così di finir soffocati nella impossibilità di pagare i debiti contratti con finanziarie (o banche) anche nonostante la discesa dei tassi (oggi ai minimi storici, 0,73% l’Euribor a tre mesi). Di chi è la colpa?
Piano Famiglie: mutui sospesi con la moratoria Abi
Buone notizie per le famiglie che pagano ogni mese la rata del mutuo e fanno fatica ad onorare le scadenze. L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha infatti annunciato in via ufficiale d’aver messo a punto la moratoria sui mutui anche a favore delle famiglie in condizioni di disagio a partire dal prossimo mese di gennaio. E così le famiglie che pagano la rata del mutuo, e dove ci sono componenti che hanno perso il posto di lavoro, o sono in cassa integrazione, potranno a partire dal prossimo anno non pagare la rata del mutuo per un periodo pari a ben dodici mesi. L’iniziativa dell’ABI rientra nel “Piano Famiglie“, un progetto approvato dal Comitato esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana tanto atteso non solo dalle famiglie, ma anche dalle Associazioni dei Consumatori dopo che un provvedimento simile è stato adottato, nelle scorse settimane, a favore delle piccole e medie imprese in temporanea difficoltà con il pagamento delle rate di mutui, finanziamenti e leasing.
Il Friuli finanzia le proprie imprese
Lo Stato ha fatto la propria parte, i privati – chi più e chi meno – pure. Le famiglie stanno facendo la propria parte, nel doppio ruolo di ammortizzatore sociale e volano della ripresa, le banche sembra si siano forse (finalmente) convinte a svolgere il proprio ruolo. La crisi economica ha chiamato in causa una molteplicità di attori, in uno sforzo di coesione sociale che in questa Italia dei cento campanili, dei milioni di interessi e dei due blocchi politici contrapposti certo non era facile architettare. Forse ci stiamo riprendendo, forse la ripartenza è dietro l’angolo, sicuramente i dati sulla produzione industriale cominciano a segnare un “più” dopo che per trimestri e trimestri il segno davanti al dato era un meno. Cosa fanno, in tutto questo panorama, gli organi statali più prossimi alle aziende e cioè le regioni?
Conto per traders dal Banco Popolare
Il Banco Popolare ha approntato – all’interno della propria gamma di conti correnti – un rapporto bancario appositamente creato per chi ha necessità di effettuare del trading online.
Il conto – che si chiama proprio Conto Trading Online – è un rapporto che consente al titolare di poter compiere da un qualsiasi personal computer delle operazioni di negoziazione in titoli a condizioni concorrenziali.
Il conto corrente si presenta come un conto completamente gratuito, che può essere utilizzato esclusivamente per il trading online: necessario per l’operatività quotidiana diventa allora un secondo conto corrente di appoggio.
Unica condizione prevista per la gratuità del rapporto è un capitale iniziale di 5.000 euro.
Conto corrente Let’s Bank per studiare e lavorare
Gli istituti di credito del gruppo Banco Popolare offrono ai giovani la possibilità di aprire conti correnti “low cost” ma con tanti vantaggi sia di tipo bancario, sia extra-bancario. In particolare, i conti correnti della gamma Let’s Bank, per chi ha un’età compresa tra i 18 ed i 29 anni, permettono di essere titolari conti correnti che, oltre ad offrire tutti i classici servizi bancari, danno anche l’opportunità di poter ottenere, tra l’altro, un prestito per finanziare un master, oppure avere supporto per la ricerca del primo impiego. Per studiare, il conto corrente “Let’s Bank 18-29 anni” è addirittura senza costi fissi, con tanto di Bancomat ed operazioni illimitate e senza costi aggiuntivi; in più, se il giovane correntista vuole anche la carta di credito, con “Let’s Bank 18-29 anni” è possibile averla pagandola con uno sconto del 50%.
Carta Platino di Intesa-San Paolo: mille qualità, zero sorprese
Una carta di credito su misura, senza costi di commissione pur non dovendo rinunciare neppure a una virgola di qualità. Crediamo sia il sogno di tutti, pur non essendo la realtà quasi per nessuno: siamo infatti sempre alla ricerca di un’offerta che abbia queste caratteristiche, anche se non sono molte quelle che lo consentirebbero davvero. All’interno di questo numero risicato, spicca per caratteristiche la Carta Platino di Banca Intesa-San Paolo. Sicurezza, protezione totale (anche in viaggio), un plafond di spesa personalizzato e tante altre caratteristiche da “tarare” su misura del risparmiatore. Quali sono, più nello specifico, le caratteristiche che ci fanno dire tanto bene di questa carta?
PostePay twin, le prime carte prepagate ricaricabili gemelle
Se è vero che i fratelli sono legati tra loro da un affetto notevole (a meno che non siano, come vuole la letteratura cinematografica, “Fratelli coltelli”), possiamo comunque asserire che i gemelli lo sono ancor di più. Capita spesso di sentire raccontare di come un gemello sia riuscito a percepire, in maniera quasi metafisica, che all’altro stava succedendo qualcosa di bello o di particolarmente doloroso. Un legame decisamente unico nel suo genere. Unico come la proposta di Poste Italiane sulle carte prepagate e ricaricabili PostePay nella loro configurazione “twin” (che significa gemello, appunto): due carte al prezzo di una (o poco più), legate in maniera esclusiva. Andiamo a conoscerle insieme.
Intesa Sanpaolo aiuta le PMI milanesi
Stipulato un accordo tra Intesa Sanpaolo e Assolombarda per promuovere misure volte a garantire l’accesso al credito al sistema produttivo della provincia di Milano. L’iniziativa é stato presentata alcuni giorni fa nella sede di Assolombarda alla presenza, tra gli altri, del consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera e del presidente di Piccola Industria Confindustria, Giuseppe Morandini.
È un’opportunità interessante, quella offerta da Intesa Sanpaolo per le imprese di Assolombarda – afferma Antonio Colombo, direttore generale di Assolombarda – l’iniziativa permette alle aziende di fruire di un fido aggiuntivo a buone condizioni, l’apertura di un conto di servizio a titolo cautelativo per l’addebito di eventuali insoluti, evitando lo sconfinamento del fido e quindi la relativa segnalazione in Centrale Rischi.
Mutui, UE: “tetto al 40%”
Quel che è giusto è giusto, anche se – come in questo caso – è strisciante la sensazione che si stiano usando due pesi e due misure. Comunque, siccome quel che è giusto è giusto, oggi parliamo della notizia secondo la quale l’Unione Europea (in persona…) sta pensando ad una direttiva per abbassare il tetto dei mutui fino alla soglia del 40% del valore dell’immobile. Niente è invece allo studio per quegli operatori finanziari che, una volta passata l’onda anomala della crisi e la caccia alle streghe che ne è conseguita, hanno ripreso ad impacchettare titoli tossici o a fare profitto sul nulla. Ma questa è un’altra storia…