Venerdì scorso, 4 dicembre 2009, sono entrate ufficialmente in vigore le nuove procedure finalizzate a rendere più semplice l’accesso al credito per le piccole e medie imprese attraverso il Fondo centrale di garanzia, uno strumento anticrisi che ora, grazie a nuovi criteri di valutazione, assume ancor più importanza. In particolare, i nuovi criteri, entrati in vigore a seguito dell’emanazione dei relativi provvedimenti attuativi, permettono, ad esempio, ad un’impresa in start up di fruire di semplificazioni a livello procedurale per l’accesso al credito in corrispondenza di importi ridotti. Secondo la Confartigianato, dopo l’allargamento dell’accesso al Fondo alle imprese artigiane, trattasi di una novità di portata storica a sostegno delle PMI e dell’economia reale.
Finanziamenti Nuove Imprese
Credito chirografario agevolato per le imprese artigiane
Per il settore dell’artigianato, su scala regionale, c’è la possibilità di poter ottenere dei finanziamenti a breve termine per far fronte alle temporanee esigenze di cassa, o per fare investimenti, potendo altresì fruire di particolari agevolazioni. Ad esempio, nella Regione Marche, attraverso Fidimpresa, le imprese artigiane che operano sul territorio regionale, e regolarmente iscritte nei rispettivi albi provinciali, possono ottenere un credito chirografario agevolato ideale, tra l’altro, per le imprese artigiane di nuova costituzione che possono far leva su tassi particolarmente vantaggiosi. Al credito chirografario agevolato possono inoltre accedere anche le cooperative ed i consorzi che, iscritti nelle apposite sezioni separate dell’albo degli artigiani, hanno bisogno di un finanziamento per effettuare degli investimenti in macchinari o attrezzature, o per far fronte a temporanee esigenze di liquidità aziendale o di elasticità di cassa con un piano di rientro a breve termine, di norma avente una scadenza nell’arco di massimi quarantotto mesi.
Il Friuli finanzia le proprie imprese
Lo Stato ha fatto la propria parte, i privati – chi più e chi meno – pure. Le famiglie stanno facendo la propria parte, nel doppio ruolo di ammortizzatore sociale e volano della ripresa, le banche sembra si siano forse (finalmente) convinte a svolgere il proprio ruolo. La crisi economica ha chiamato in causa una molteplicità di attori, in uno sforzo di coesione sociale che in questa Italia dei cento campanili, dei milioni di interessi e dei due blocchi politici contrapposti certo non era facile architettare. Forse ci stiamo riprendendo, forse la ripartenza è dietro l’angolo, sicuramente i dati sulla produzione industriale cominciano a segnare un “più” dopo che per trimestri e trimestri il segno davanti al dato era un meno. Cosa fanno, in tutto questo panorama, gli organi statali più prossimi alle aziende e cioè le regioni?
Credito alle imprese: meno richieste, maggiore soddisfazione
Continua la nostra analisi alla scoperta dei principali segnali di ripresa registrati dall’economia dopo la tremenda crisi che ha messo in discussione le fondamenta stesse del sistema produttivo occidentale. La nostra ultima scoperta, che poi tanto nostra non è, si colloca nel versante del credito alle imprese. Uno dei settori più in crisi, una delle cause scatenanti dello stop dell’economia e delle migliaia di licenziamenti/casse integrazioni dei quali abbiamo sentito parlare negli ultimi mesi. Uno dei principali indicatori per capire se come e quanto la crisi possa dirsi realmente finita, sembra finalmente aver dato risposte da “semaforo verde” per la ripresa nonostante esistano ancora delle aree di debolezza. Andiamo a scoprirle insieme.
Finanziamenti nuove società: offerta Unicredit
La fase di start up é la più critica per un’imprenditore che ha deciso di dar vita alla propria idea imprenditoriale. Spesso l’entusiamo di poter finalmente concretizzare un progetto viene smorzato dall’insufficienza di fondi.
Iniziare un’attività di impresa non è un’ operazione per nulla semplice. Soprattutto per i giovani che, animati da buone intenzioni e progetti, spesso non hanno i mezzi necessari per intraprendere questo difficile percorso. Per questo motivo ormai quasi tutte le banche sono attrezzate per l’erogazione di finanziamenti a nuove società allo scopo di agevolare i nuovi imprenditori nella ricerca di fondi di investimento.
Nuove Imprese è l’idea di UniCredit Banca per chi desidera mettersi in proprio o per chi lo ha fatto da meno di un anno e mezzo. La banca offre un pacchetto di prodotti e servizi bancari comprensivo di un finanziamento allo scopo di aiutare il neoimprenditore o aspirante tale nella realizzazione della propria idea imprenditoriale o nello sviluppare l’attività già esistente.
Imprebanca: a favore degli imprenditori
Imprebanca, il nuovo istituto di credito che sostiene gli imprenditori, nata proprio con lo scopo di fornire conti correnti e molti altri servizi bancari alle aziende.
Nata da un gruppo di imprenditori romani (il direttore generale sarà Riccardo Lupi, responsabile della direzione finanziaria Bnl fino al 2007), la banca al momento non é ancora operativa, ma lo sarà all’inizio del 2010 e il primo sportello verrà aperto nella sede Confcommercio di Roma. Successivamente sarà aperto uno sportello all’interno di una filiale Ina Assistalia. Entro 5 anni gli sportelli di Imprebanca dovrebbero diventare 13 più 6 punti dislocati presso le Sedi della Confcommercio romana e 30 sportelli Atm.
Credito alle imprese, la difesa del presidente ABI Faissola
Chissà mai che qualcuno, in Italia, sentendosi preso in giro da banche giornali (spesso di proprietà delle prime…) ed istituzioni non cominci ad accarezzare l’idea di scuotersi dal torpore di comodo che lo ha rapito, ed incominci a meditare circa l’opportunità di impegnarsi in prima persona per guidare una trasformazione seria del – cosiddetto – “Sistema Paese”. Qualcuno ci spieghi perché, ad esempio, dinanzi al j’accuse portato avanti dal mondo dell’informazione circa la contrazione del credito alle imprese, le banche possano permettersi, per bocca del presidente della loro associazione (ABI) Corrado Faissola, di rispondere che invece i soldi ci sono, e sono ben più di quelli della media europea, pur senza ricorrere ai “Tremonti Bond”. Intanto, chissà perché, molte aziende chiudono per mancanza di liquidità: misteri…
Prestito d’onore per i giovani trentini
Nato per offrire agevolazioni finanziarie ai giovani imprenditori, il prestito d’onore dopo qualche anno di decelerazione torna alla ribalta: ogni anno una larga parte dei finanziamenti agevolati messi a disposizione dagli enti pubblici Italiani e dalla Comunità Europea addirittura non vengono richiesti ed utilizzati. Molto spesso infatti le procedure burocratiche scoraggiano i giovani imprenditori e sono pochi coloro che decidono di andare a fondo, a tutti i costi, per ottenere l’agevolazione in questione.
Fino al 24 settembre sono aperti i termini per la presentazione delle domande di accesso al Prestito d’onore dell’Agenzia del Lavoro di Trento. Il prestito d’onore é finalizzato a promuovere e a sostenere l’avvio di nuove imprese di piccole dimensioni. I richiedenti devono essere persone inoccupate o disoccupate (lo stato di disoccupazione o inoccupazione deve essere certificato dall’iscrizione al Centro per l’impiego di competenza).
Finanziamento per l’aspirante imprenditore
Nell’ambito delle iniziative finalizzate ad agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, nella Regione Lombardia è attivo dallo scorso mese di aprile un Bando, con una dotazione pari a ben due milioni di euro, che permette di ottenere contributi in conto interessi per finanziare la propria attività. Il Bando, in accordo con quanto rende noto la Camera di Commercio di Milano, è destinato ai piccoli imprenditori ed a quelli che aspirano a diventarlo, ma anche alle cooperative; tra i settori dell’economia ammessi, ci sono quelli del commercio all’ingrosso ed al dettaglio, commercio elettronico, informatica, attività manifatturiera, edilizia, costruzioni ed attività legate al settore immobiliare.
Finanziamenti a fondo perduto: Ue ed enti statali
Le idee sono tante ma i soldi sono pochi. Così molti giovani con tanti buoni propositi finiscono per fare i dipendenti dell’impresa che però avrebbero sognato di realizzare. Ci sono però casi in cui lo Stato o altri enti pubblici possono sovvenzionare i giovani con idee imprenditoriali originali e concrete. Stiamo parlando dei finanziamenti a fondo perduto. Sono dei prestiti che sono diretti a particolari tipi di persone (giovani, donne, disoccupati…) che hanno intenzione di avviare un’impresa. Tali fondi una volta acquisiti non vengono restituiti alla regione che li ha erogati ecco perchè sono denominati a fondo perduto.
Diverse sono le tipologie dei bandi con i quali è possibile ottenere i finanziamenti agevolati. Bandi che agiscono per settore, bandi per area geografica, imprenditoria femminile, bandi che agiscono per tipologie d’intervento (aperti a tutti ma che sono finalizzati all’ottenimento di specifici obiettivi, per esempio l’assunzione di personale disabile).
Imprenditoria femminile agevolata con la Camera di Commercio di Udine
Con una delibera dello scorso mese di maggio, la Camera di Commercio di Udine ha predisposto un bando per l’accesso a contributi per il sostegno alle piccole e medie imprese, ed in particolare per l’imprenditoria femminile. Rientrano tra i requisiti per l’accesso al bando, le ditte individuali con titolare donna, oppure le società di persone, di capitali o le cooperative la cui maggioranza del capitale sociale e/o delle quote sia posseduta da donne. I termini per la presentazione delle domande si aprono l’1 settembre prossimo per concludersi entro e non oltre il 30 ottobre 2009; il Bando permette di accedere a contributi/incentivi che vanno a coprire il 70% delle spese ammissibili con un minimo di cinquemila ed un massimo di diecimila euro. Sono ammesse, in particolare, le spese per l’acquisto di attrezzature e macchinari, impianti, licenze software ma anche acquisto di autocarri con finalità di trasporto di materiale, nonché le consulenze finalizzate alla creazione di siti Internet per il commercio elettronico.
Accesso al credito: oltre un’impresa su tre ha bisogno di un prestito
E’ il prestito una delle priorità per oltre un’impresa su tre. E’ questo il dato che è emerso da un’indagine della Camera di Commercio di Milano effettuata, seguendo il “metodo CATI“, su un campione di circa 800 aziende di Milano nello scorso mese di aprile. E visto che ancora, purtroppo, la circolazione del denaro non è fluida a causa della stretta creditizia, ci sono ben tre imprese su cento che sono a rischio di usura, con punte elevate di rischio tra le donne e gli imprenditori over 45. Ma il ricorso all’usura, secondo quanto messo in risalto dall’Ente camerale, non è un fenomeno che gli imprenditori adottano per vocazione, magari perché “hanno fatto sempre così”, ma proprio per cause contingenti e necessarie direttamente collegate sia alle difficoltà nell’accedere al credito, sia al fatto che molto spesso le imprese vantano crediti che non riescono a riscuotere nei tempi dovuti.
Credito per le imprese da Banca Agrileasing
Banca Agrileasing è una società di leasing in Italia, offre soluzioni finanziarie per gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese e degli artigiani. Si occupa di ogni tipo di leasing (strumentale, immobiliare, sia costruito che da costruire, nautico, targato e etico). Banca Agrileasing offre inoltre alle aziende un sostegno al loro sviluppo grazie ai finanziamenti dedicati alle Imprese di ogni dimensione.
Apertura di Credito Fondiario
Il credito fondiario ha per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili. L’azienda apre un conto corrente con la banca ed ha la possibilità di finanziarie l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di immobili destinati alla successiva vendita. E’ un finanziamento con ipoteca sul bene, destinato alle imprese di ogni dimensione con copertura fino all’80% del costo dell’investimento. Il finanziamento non viene erogato in un’unica soluzione ma sulla base dello stato di avanzamento dei lavori.
Contributi a fondo perduto e finanziamenti per lo start up d’impresa
Dalla Regione Puglia sta per arrivare un nuovo bando finalizzato all’erogazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti per lo start up d’impresa; ad avvantaggiarsene potranno essere non solo i giovani che puntano sull’autoimpiego ma anche i meno giovani in possesso di determinati requisiti. Il Bando, la cui presentazione è prevista per giovedì prossimo, 28 maggio 2009, è molto interessante e può permettere ai soggetti aventi i requisiti di avviare lo start up d’impresa potendo ottenere per le voci di spesa legate agli investimenti la bellezza di un importo massimo di 150 mila euro, di cui ben il 50% a fondo perduto. Al Bando sono ammessi tutti i disoccupati che negli ultimi sedici mesi lo sono stati almeno per dodici mensilità; nel caso di soggetti con meno di 25 anni, il requisito di disoccupazione scende a sei mesi per gli ultimi otto mesi. Al Bando sono altresì ammesse tutte le donne e tutti quei soggetti che, avendo un’età tra i 45 ed i 55 anni, non hanno un posto di lavoro o rischiano a breve di perderlo; ammessi sono anche quei soggetti che, avendo un’età tra i 26 ed i 35 anni, non hanno ancora ottenuto nella loro vita lavorativa un contratto di impiego regolare.