Nella Regione Abruzzo, ed in particolare nei comuni colpiti dal sisma dello scorso 6 aprile 2009, i cittadini abruzzesi possono usufruire in opzione di un credito di imposta, avente la forma di un finanziamento agevolato, per ricostruire l’abitazione principale inagibile a causa dei danni del terremoto, o per comprare un nuovo immobile in sostituzione; oppure ancora si può far leva sul finanziamento agevolato per poter riparare la propria abitazione rientrante tra quelle temporaneamente inagibili. A tal fine, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che sono in arrivo nuovi indirizzi operativi per la fruizione del credito di imposta che, sotto forma di finanziamento agevolato, è pari a massimi 150 mila euro per la ricostruzione dell’immobile o per l’acquisto di un immobile sostitutivo, e a massimi 80 mila euro per gli interventi di riparazione; spetta agli istituti di credito dell’Abruzzo aderenti erogare i finanziamenti agevolati con una durata pari a venti anni.
Finanziamento Agevolato
Accesso al credito: piano straordinario nella Regione Molise
Anche la Regione Molise si mobilita per affrontare e superare la crisi del settore produttivo venendo incontro alle esigenze ed ai bisogni delle imprese. La Giunta, infatti, nella giornata di ieri ha varato un Piano Straordinario finalizzato a concedere agevolazioni sull’accesso al credito alle imprese di qualsiasi natura e di qualsiasi dimensione grazie ad un plafond di ben 28 milioni di euro che sarà stanziato a favore della Finmolise, la Finanziaria Regionale per lo Sviluppo del Molise. In particolare, le risorse stanziate serviranno per garantire i finanziamenti erogati dal sistema dei Confidi e dagli istituti di credito alle realtà imprenditoriali. In questo modo i cittadini della Regione potranno ottenere un prestito più facilmente grazie anche alla messa a punto di procedure che sono veloci, semplici e senza la necessità di stipula di particolari protocolli o convenzioni. Così, secondo quanto tra l’altro messo in evidenza da Michele Iorio, Presidente della Giunta della Regione Molise, grazie all’effetto moltiplicatore c’è a disposizione delle imprese del Molise un plafond di finanziamenti per ben 160 milioni di euro.
Finanziamenti per l’innovazione nel settore manifatturiero
Nella Regione Lombardia, grazie al “Progetto Sostes“, le piccole e medie imprese possono innovarsi, crescere ed espandersi grazie a contributi emessi attraverso dei Bandi che, con la collaborazione del sistema delle Camere di Commercio lombarde, hanno già permesso alle PMI di usufruire di contributi pari a quasi dodici milioni di euro nell’arco di quattro mesi. Nel dettaglio, il “Progetto Sostes” è destinato a quelle imprese lombarde che, aventi meno di 250 dipendenti, ed alle piccole imprese e micro imprese, con meno di cinquanta dipendenti, appartengono ai settori del tessile, dell’abbigliamento e del commercio al dettaglio, anche quando trattasi di PMI di nuova costituzione. Sfruttando i contributi del “Progetto Sostes”, quasi 600 beneficiari hanno potuto già investire in innovazione ed hanno altresì potuto farsi conoscere sul Web migliorando la loro immagine. Le aree della Lombardia dove sono stati in maggioranza concessi i contributi, a seguito di un numero più elevato di richieste, sono quelle di Milano con a ruota Como, Varese, Brescia e Bergamo.
Finanziamenti PMI Abruzzo: parte il progetto “Sospendi Mutuo”
Al fine di fronteggiare la crisi economica, il Comitato regionale della Piccola Industria della Confindustria Abruzzo ha siglato un importante accordo con alcuni istituti di credito al fine di garantire sul credito delle agevolazioni alle piccole e medie imprese della Regione, potendo in particolare ottenere per ben dodici mesi la sospensione del pagamento della quota capitale dei finanziamenti. Gli istituti di credito abruzzesi che hanno aderito a quello che è stato denominato progetto “Sospendi Mutuo”, sono la Banca Popolare di Sulmona e Lanciano, Tercas – Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, Carichieti, Caripe e Carispaq, con l’obiettivo di premiare quelle PMI tanto virtuose quanto meritevoli attraverso un alleggerimento dei correnti impegni finanziari con le banche. Secondo il presidente del Comitato regionale della Piccola Industria di Confindustria, Giuseppe Marozzi, le piccole e medie imprese più in difficoltà a causa della crisi sono proprio quelle che più di tutte hanno scommesso sul futuro aziendale effettuando negli anni scorsi investimenti ed innovando, ragion per cui è giusto che adesso venga data loro una mano.
Microcredito: Credito Bergamasco a sostegno delle famiglie in difficoltà
Nell’ambito dell’accordo sul microcredito per le famiglie in difficoltà stipulato dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, con la CEI, Conferenza Episcopale Italiana, anche il Credito Bergamasco ha annunciato d’aver aderito all’accordo-quadro per la concessione di piccoli prestiti ai nuclei familiari ed ai soggetti in condizioni di bisogno. Trattasi, nello specifico, di finanziamenti garantiti da un Fondo, istituito ad hoc nell’ambito del programma nazionale per il microcredito, avente una dotazione iniziale di 30 milioni di euro, ma che nel tempo è con ogni probabilità destinata ad aumentare. I prestiti sono erogabili a favore di tutte quelle famiglie, con almeno tre figli a carico, che hanno perso la loro unica fonte di reddito; ma anche soggetti e famiglie dove ci sono componenti che versano in uno stato di malattia grave e/o disabilità.
Finanziamenti imprese per i versamenti alla Cassa Edile
Grazie ad una apposita convenzione stipulata con l’istituto di credito Intesa-Sanpaolo, le imprese iscritte alla Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza potranno ottenere, nel rispetto di opportuni requisiti, dei finanziamenti finalizzati al versamento dei contributi dovuti alla Cassa, potendo ottenere il credito al tasso fisso del 4% senza alcun aggravio di costi di commissione. La convenzione è stata stipulata dalla Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza con Intesa Sanpaolo e con le parti sociali territoriali in causa, ovverosia FeNEAL-Uil, Assimpredil-ANCE, FILLEA-Cgil e FILCA-Cisl con l’obiettivo di agevolare nell’attuale fase congiunturale le imprese regolari del settore. L’iniziativa ha validità dal corrente mese di luglio e fino al 30 giugno del 2010 per finanziamenti a tasso agevolato il cui ammontare massimo è pari all’importo dei contributi che l’impresa regolare ha versato alla Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza nell’ultimo semestre.
Finanziamenti imprese per certificazione e risanamento ambientale
C’è tempo fino al prossimo 30 ottobre in Lombardia, ed in particolare a Milano, per accedere ad un Bando regionale per complessivi 1,5 milioni di euro stanziati dalla Regione per l’ambiente attraverso il sistema delle Camere di Commercio. I potenziali beneficiari sono le imprese che operano nel settore dell’artigianato, e che realizzeranno gli interventi ammessi non prima del 15 luglio 2009 e non dopo il 15 luglio del 2010. Nel dettaglio, i contributi serviranno per accedere a finanziamenti con finalità di conseguimento delle certificazioni Iso 14001, Emas o Ecolabel, oppure per realizzare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; si può accedere inoltre ai contributi anche per introdurre nel ciclo produttivo artigianale dei sistemi, impianti e tecnologie innovative che garantiscano una riduzione dell’impatto ambientale. Al Bando, come accennato, possono partecipare le imprese dell’artigianato ma anche le società consortili, i consorzi e le cooperative iscritte regolarmente all’albo delle imprese artigiane presso la Camera di Commercio del capoluogo lombardo.
Aiuti alle imprese: le agevolazioni sui prestiti offerte dal Credito Cooperativo
Negli ultimi dodici mesi, in Italia, il sistema bancario non è stato di certo di manica larga con le imprese nella concessione del credito; pur tuttavia, rispetto ai grandi “big nazionali”, gli istituti di credito maggiormente radicati sul territorio sono stati più attenti ma anche più pronti a prestare denaro ad imprese in difficoltà temporanea a causa del calo di commesse legato alla crisi o alla riscossione in ritardo di crediti verso clienti. In buona luce, in tal senso, si è messo il sistema delle banche di credito cooperativo e delle casse rurali, e non a caso nei giorni scorsi è stata messa a punto, nella Regione Friuli Venezia Giulia, un’intesa tra le Associazioni di Categoria, dalla Confesercenti alla Confindustria passando per l’Api e la Confcommercio, la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo ed i Confidi Friuli per venire incontro alle esigenze di flessibilità finanziaria delle imprese, in particolare quelle medie e piccole.
Finanziamenti Unione Europea per l’ambiente e l’innovazione
La crisi finanziaria ed economica comporterà in futuro un cambio di paradigma per la finanza, l’economia, lo sviluppo ed il mercato del lavoro; un’economia più forte su scala internazionale potrà esserci solo se ci sarà maggiore competizione, più etica, ma anche più “verde” e comportamenti eco-compatibili. In tale direzione puntano i 3,2 miliardi di euro che saranno investiti in sede UE, con il contributo delle imprese, nell’ambito dei cosiddetti “progetti Ppp“, ovverosia i progetti di partenariato pubblico-privato. Trattasi chiaramente di una montagna di finanziamenti che, dal 2010 al 2013, contribuiranno a dare un nuovo volto all’economia: dalla riduzione delle emissioni di anidride carbonica alla messa in atto di nuove soluzioni e forme di trasporto su strada fino ad arrivare, in linea con quanto già si sta facendo in Paesi come l’Italia, all’abbattimento dei consumi energetici degli edifici grazie alla costruzione di immobili con tecnologie innovative ed orientate alla bioedilizia ed alla bioarchitettura.
Finanziamenti piccole imprese con l’accordo MSE-Camere di Commercio
Al fine di scongiurare a carico delle imprese, in particolare quelle medie e piccole, una vera e propria asfissia finanziaria legata alle difficoltà nell’accesso al credito, il Ministero dello Sviluppo Economico e Unioncamere, l’Unione Italiana delle Camere di Commercio, hanno reso noto d’aver siglato un accordo grazie al quale vengono stanziati trenta milioni di euro da destinare ad iniziative finalizzate a rendere più fluido, da parte delle imprese, il processo che porta alla stipula di mutui e prestiti con il canale bancario. Il sistema delle Camere di Commercio, tra l’altro, è già da mesi molto attivo in merito sul territorio, con gli Enti camerali che, a livello locale, hanno emesso e stanno emettendo, ad esempio, dei bandi finalizzati al sostegno all’accesso al credito attraverso dei contributi a fondo perduto che, sfruttando anche le garanzie offerte dai Confidi, permettono di abbattere a favore delle PMI la spesa per interessi sui finanziamenti e sulle linee di credito bancarie.
Prestito a tasso agevolato per gli impianti fotovoltaici
La Provincia di Bologna, al fine di incentivare e promuovere la riqualificazione del territorio dal punto di vista energetico, ha promosso, grazie anche alla collaborazione dell’Istituto per lo sviluppo economico dell’Appennino (ISEA), un progetto col quale sarà data una spinta alla diffusione degli impianti di produzione di energia da fonte fotovoltaica attraverso la concessione, sia alle piccole imprese, sia ai privati, di finanziamenti agevolati con una quota del tasso che viene abbattuta grazie a dei contributi in conto interessi. Il progetto, denominato “Sostegno all’efficienza energetica”, avrà conclusione nel momento in cui saranno erogati finanziamenti agevolati per l’installazione, sul territorio provinciale, di impianti di produzione con tecnologia fotovoltaica per una potenza complessiva pari a 1.000 KW. I privati e le imprese, per ottenere il finanziamento agevolato, devono rivolgersi ad uno degli istituti di credito soci dell’ISEA presenti sul territorio della provincia di Bologna, e dovranno affidare la realizzazione dell’impianto ad una delle 27 imprese, già selezionate con un Bando, e presenti nell’elenco dei fornitori dei pannelli fotovoltaici.
Microcredito alle famiglie con il “Prestito della speranza”
E’ partito nei giorni scorsi dalla Regione Puglia il road show nazionale per la presentazione del “Prestito della speranza”, lo strumento di microcredito per le famiglie in difficoltà messo a punto sulla base di un accordo tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e la CEI; manca ormai poco per l’avvio dell’iniziativa che sarà in grado di poter sviluppare finanziamenti per un ammontare complessivo di 180 milioni di euro. Il Fondo istituito ad hoc per il “Prestito della speranza” sarà infatti operativo dal prossimo 1 settembre 2009, e permetterà alle famiglie ed ai soggetti in difficoltà di accedere a piccoli prestiti per avviare un’attività imprenditoriale o per far fronte alla perdita del posto di lavoro, e per quindi offrire sostegno al reinserimento occupazionale. Potranno inoltre accedere ai prestiti anche i nuclei familiari dove sono presenti persone affette da disabilità e/o da gravi malattie; il fondo di garanzia ammonta a 30 milioni di euro, che serviranno ad aiutare tutte quelle persone che, colpite dalla crisi economica, sono rimaste senza un reddito.
Finanziamenti agevolati ventennali per i cittadini abruzzesi colpiti dal sisma
Per la riparazione delle proprie case in Abruzzo, i cittadini della regione colpiti dal sisma, in linea con quanto annunciato nelle scorse settimane dal Governo, possono avvalersi della possibilità di accedere ad un contributo sotto forma di finanziamento agevolato. Ebbene, nella giornata di ieri l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a mettere a punto gli indirizzi operativi al fine di poter usufruire di tale agevolazione; nel dettaglio, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha firmato il relativo provvedimento nel quale si precisa come saranno le banche ad erogare i finanziamenti a fondo perduto per la riparazione delle abitazioni principali dei cittadini abruzzesi rientranti nel cosiddetto “cratere sismico“; i finanziamenti avranno una durata pari a venti anni e per un massimale pari a ottantamila euro cui andranno aggiunti gli eventuali oneri da corrispondere al notaio.
Social lending: il Ministero mette Zopa in stand-by
Brutte notizie in Italia per il “social lending“, il mercato dei prestiti tra privati che, grazie al fatto che viene “scavalcato” il canale bancario, permette di contrarre prestiti a tassi più bassi, mentre i privati che prestano i soldi possono incassare dei rendimenti interessanti con un rischio di insolvenza che si riduce grazie al fatto che viene “spalmato” su più richiedenti. Zopa.it, uno dei pionieri del “social lending”, ha infatti reso noto d’aver ricevuto venerdì scorso, 10 luglio 2009, una notifica da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze in virtù della quale, su richiesta della Banca d’Italia, la società di social lending viene cancellata dall’elenco degli intermediari finanziari. Di riflesso, Zopa.it ha annunciato d’aver sospeso sia le attività finalizzate all’ingresso di nuovi soggetti prestatori, sia all’erogazione di nuovi prestiti. In accordo con quanto di legge nella home page sul sito di Zopa.it, la società ha erogato prestiti per complessivi 7,15 milioni di euro. E adesso, cosa succede?