Finanziamenti e leasing a tasso agevolato per le cooperative siciliane

 L’IRCAC, Istituto Regionale per il Credito alla Cooperazione, a seguito di una delibera da parte del Commissario Straordinario Antonio Carullo, ha annunciato finanziamenti per complessivi 2,2 milioni di euro a favore di ben diciassette cooperative della Sicilia; contestualmente, si è altresì provveduto ad abbassare il tasso di interesse annuo allo 0,80% in accordo con il taglio del tasso di riferimento che, in accordo con quanto imposto dalla Commissione europea, l’Italia deve applicare su tutte quelle operazioni e quelle misure che vengono classificate come “Aiuti di Stato“. Nel complesso, i finanziamenti per un ammontare totale di 2,2 milioni di euro riguardano sia leasing agevolati, sia crediti a medio termine, sia crediti di esercizio e contributi sul pagamento di interessi applicati sui finanziamenti bancari fino ad arrivare ad un tasso di interesse pari a quello applicato dall’Istituto Regionale per il Credito alla Cooperazione.

Finanziamenti a fondo perduto per il sostegno alle locazioni

 Il Comune di Genova, nell’ambito delle politiche a sostegno della casa, ha lanciato il 22 giugno scorso un Bando grazie al quale i residenti possono ottenere dei finanziamenti a fondo perduto per il sostegno alle locazioni. Trattasi, nello specifico, di contributi per l’affitto erogati a favore delle famiglie a basso reddito in modo tale da rendere l’importo mensile del canone di locazione più sostenibile e più in linea con il proprio reddito. Il contributo erogato, infatti, è pari alla differenza tra il canone di locazione effettivamente pagato e quello “sopportabile” definito a seguito di opportune tabelle messe a punto dalla Regione Liguria. Il modulo per presentare la domanda, entro e non oltre il 23 luglio 2009, può essere ritirato dai potenziali beneficiari sia presso i Sindacati degli inquilini, sia collegandosi al sito Internet del Comune di Genova.

Finanziamenti agevolati Abruzzo: pronti i fondi per riparare le case

 I fondi per riparare le case dell’Aquila e della Provincia rese temporaneamente inagibili a causa del terremoto sono pronti. L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e la Cassa Depositi e Prestiti, hanno infatti siglato una Convenzione grazie alla quale si liberano risorse pari a ben due miliardi di euro per la ricostruzione e riparazione delle case in Abruzzo appartenenti al “cratere sismico“. Con i due miliardi di euro sarà possibile erogare i finanziamenti agevolati, pari a 80 mila euro per beneficiario, al fine di poter effettuare gli interventi di riparazione degli edifici rendendoli nuovamente agibili per le famiglie. E sempre nell’ambito dei fondi stanziati è in corso di perfezionamento anche la procedura per mezzo della quale le famiglie, la cui casa è stata completamente distrutta dal terremoto, potranno accedere a 150 mila euro a beneficiario per l’acquisto di una nuova unità residenziale. I fondi saranno concessi attraverso il sistema bancario; non a caso, alla Convenzione ABI-CDP hanno aderito il gruppo Banca Popolare Emilia Romagna, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare ed il gruppo UBI attraverso le filiali operanti nella Regione Abruzzo.

Finanziamenti imprese con l’accordo ABI-SACE

 Grazie a due apposite convenzioni, nell’ambito di un accordo tra la SACE e l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, l’accesso al credito da parte delle imprese italiane sarà più facile. L’accordo ABI-SACE, stipulato in presenza di Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia, prevede infatti nell’ambito dell’accordo la partecipazione degli istituti di credito o di gruppi bancari, che potranno erogare finanziamenti garantiti alle piccole e medie imprese accedendo ai fondi della Cassa Depositi e Prestiti; inoltre, le convenzioni stipulate prevedono che le banche, avvalendosi delle garanzie offerte da SACE, possano erogare delle anticipazioni bancarie a fronte di crediti verso la pubblica amministrazione vantati dalle piccole e medie imprese. Le PMI, quindi, potranno avere una maggiore elasticità di cassa sia attraverso lo strumento del finanziamento, sia attraverso quello dell’anticipazione di crediti verso la PA vantati ma non ancora riscossi.

Prestito fiduciario “ad Honorem” presso l’Università di Bologna

 Anche l’ateneo di Bologna, in linea con quanto fanno altre università, offre ai propri studenti la possibilità di accedere al credito senza la necessità di offrire delle garanzie reali. Nel dettaglio, grazie ad un accordo stipulato tra la Fondazione Alma Mater, l’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, UniCredit Consumer Financing e UniCredit Banca, gli studenti possono accedere, avendone i requisiti, ad un prestito fiduciario denominato “UniCredit ad Honorem“. In particolare, la richiesta di prestito può essere inoltrata direttamente on line attraverso il sito Internet dell’Università di Bologna; fino ad esaurimento del plafond, Unicredit potrà erogare fino a 300 prestiti fiduciari ad altrettanti studenti e con domande che possono essere presentate entro e non oltre la mezzanotte del 31 ottobre 2009.

Finanziamenti Regione Lombardia per il commercio e il turismo.

 Grazie al sistema di garanzie offerto dai Confidi, le piccole e medie imprese del commercio e del turismo delle Regione Lombardia potranno accedere più facilmente al credito grazie a condizioni economiche migliori sui finanziamenti, e tempi più celeri per l’erogazione. Questo dopo che, con un nuovo intervento a sostegno delle PMI, la Regione Lombardia ha stanziato sei milioni di euro a favore dei Consorzi Fidi aventi la propria sede legale sul territorio regionale; a tal fine, è stata stipulata una convenzione che ripartisce i sei milioni di euro di contributi nella maniera seguente: due milioni di euro sono stati ripartiti all’Assessorato allo Sport, ai Giovani, alla Sicurezza ed al Turismo, mentre i restanti quattro milioni di euro vanno all’Assessorato al Commercio, Fiere e Mercati.

Mutui ipotecari: a Bergamo tutto più facile con il “Patto per la casa”

 A Bergamo, le Associazioni di categoria delle imprese, i Sindacati, la Camera di Commercio locale, e la Banca Popolare di Bergamo, vista la difficile situazione congiunturale, hanno unito le forze stipulando il “Patto per la casa“, un protocollo di intesa grazie al quale nella città e Provincia sarà fornito il giusto sostegno al settore immobiliare, alle famiglie ed ai lavoratori in difficoltà. Nello specifico, al fine di preservare i livelli occupazionali, magari incrementandoli, a Bergamo e provincia, saranno messi a punto interventi per agevolare la ristrutturazione, l’ampliamento e la costruzione degli immobili grazie a finanziamenti chirografari, cessione del quinto dello stipendio o della pensione e mutui ipotecari. Le iniziative che via via saranno messe a punto rientreranno nell’ambito del “Patto per la casa” cui sarà data massima visibilità e diffusione anche attraverso un marchio.

Prestiti agevolati per gli agricoltori della Provincia di Forlì-Cesena

 Per facilitare l’accesso al credito, la Camera di Commercio di Forlì-Cesena offre l’opportunità alle imprese agricole della provincia di poter contrarre prestiti a medio e lungo termine attraverso l’erogazione di contributi in conto interessi a patto che l’impresa sia associata ad Agrifidi. Per poter usufruire del finanziamento agevolato, l’impresa agricola è chiamata a destinare le risorse a progetti che siano inerenti con la produzione primaria dei prodotti agricoli; ad esempio, sono ammissibili i progetti di riconversione e di miglioramento della produzione, incremento della qualità, rispetto e tutela dell’ambiente naturale ma anche riduzione dei costi di produzione e miglioramento delle condizioni di benessere e di igiene degli allevamenti. Soddisfatti i requisiti di accesso, possono essere concessi finanziamenti con un minimo di 5.000 ed un massimo di 450 mila euro con un tetto che sale a 500 mila euro quando la finalità del prestito è legata all’acquisto dei terreni.

Giovani imprenditori: a Bologna contributi per abbattimento tassi sui prestiti

 La Camera di Commercio di Bologna, per l’anno 2009, al fine di incentivare ed agevolare l’imprenditoria giovanile, mette a disposizione attraverso il sistema dei Consorzi fidi dei contributi finalizzati ad ottenere un abbattimento dei tassi per i prestiti a medio ma anche a lungo termine per l’avvio dell’attività d’impresa. Sono ammesse tutte quelle imprese individuali e società di nuova costituzione iscritte regolarmente al registro delle imprese della Camera di Commercio di Bologna in data non anteriore a sei mesi dall’anno in cui viene richiesto il prestito; le agevolazioni sono tra l’altro estese anche a quelle micro imprese o PMI che entro l’anno di richiesta del prestito registrano l’entrata nel capitale di nuovi soci aventi un’età non superiore ai quaranta anni. Rispettati i requisiti, anche in più tranche, le imprese potranno ottenere contributi per l’abbattimento dei costi degli interessi su un ammontare di prestiti non superiore al livello di 80 mila euro.

Provincia di Lucca: finanziamenti agevolati a PMI e famiglie in difficoltà

 Nell’ambito dei piani locali di aiuti alle famiglie ed alle imprese, anche il Comune di Capannori, in provincia di Lucca, scende ufficialmente in campo a sostegno delle piccole e medie imprese e delle famiglie in difficoltà; questo grazie ad una convenzione stipulata con l’istituto di credito della Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, che permetterà ai soggetti privati ed alle aziende di poter accedere, in questo momento di crisi di liquidità, a finanziamenti agevolati. Per quanto riguarda i privati, a poter usufruire del credito agevolato potranno essere sia i lavoratori residenti nel Comune messi in cassa integrazione, sia i precari ed i lavoratori disoccupati, mentre per quanto riguarda le PMI di Capannori potranno accedere ai finanziamenti quelle che hanno un giro d’affari non superiore al livello dei 2,5 milioni di euro. Le imprese beneficiarie, ivi comprese quelle che vantano dei crediti nei confronti dell’Amministrazione di Capannori, potranno utilizzare il credito agevolato sia per esigenze legate al ripristino della liquidità di cassa, sia per acquistare attrezzature, beni strumentali, arredi, ma anche per effettuare interventi con finalità di ristrutturazione edilizia di immobili rientranti nell’attività d’impresa.

Prestiti agevolati alle imprese turistiche con il “Pacchetto Italia del Turismo”

 Finalmente arriva in Italia un po’ d’ossigeno anche per le piccole e medie imprese del comparto turistico. Le PMI operanti nel comparto, siano essere strutture ricettive, camping, o villaggi turistici, potranno infatti contare su un plafond pari a ben 1,6 miliardi di euro di finanziamenti grazie al “Pacchetto Italia Turismo“, un progetto che ha visto scendere in campo il Governo, le Associazioni di Categoria, e tra queste la Confturismo e la Assoturismo, e cinque tra le più importanti banche del nostro Paese. I finanziamenti potranno essere concessi alle imprese del settore ad un tasso agevolato, permettendo loro di far fronte alle difficoltà legate al calo della domanda per effetto della drastica contrazione dei consumi. Il Governo, grazie al “Pacchetto Italia del Turismo” vuole rilanciare il comparto ma punta anche a fare in modo che il “sistema turismo” nel nostro Paese incrementi, fino a raddoppiarla, la quota di prodotto interno lordo che è in grado di generare in termini di ricchezza per il Paese.

Prestito della Speranza: come funziona

 Nelle scorse settimane, in scia ai disagi ed alle difficoltà delle famiglie monoreddito ad affrontare la crisi economica, anche la Conferenza Episcopale è scesa in campo a sostegno di quelle fasce più deboli della popolazione che, pur essendo prive di colpa, pagano più di tutti a caro prezzo gli effetti nefasti della recessione. La CEI, dopo aver preannunciato la messa a punto di un prestito per le famiglie meno abbienti, ha stipulato di recente un accordo con l’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, che permetterà, a partire dal prossimo 1 settembre 2009, di poter accedere al “Prestito della Speranza“. Ma chi potranno essere i beneficiari di tale iniziativa? Ebbene, il compito è affidato alle parrocchie che, più di tutte, sono in grado di identificare quelle persone che non solo non riescono ad arrivare alla fine del mese, ma che hanno anche problemi a far fronte ai bisogni primari per cause legate molto spesso alla perdita del posto di lavoro da parte dell’unico componente occupato del nucleo familiare.

Provincia di Firenze: finanziamenti bancari fino a 300 mila euro con la Camera di Commercio

 Al fine di agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese di Firenze e della Provincia, la Camera di Commercio locale scende in campo con la sottoscrizione di un accordo con i Consorzi fidi e le banche grazie ad uno stanziamento pari a ben 750.000 mila euro. Al bando per l’accesso ai finanziamenti, stipulabili con uno degli istituti di credito che hanno aderito alla convenzione, possono partecipare tutte le micro imprese ed imprese di dimensioni medie e piccole di tutti i settori dell’economia eccetto quelle operanti nei settori carboniero, dell’acquacoltura e della pesca. Le PMI partecipanti devono essere inoltre iscritte al registro delle imprese e devono essere in regola con il pagamento dei diritti camerali annuali; soddisfatti tutti i requisiti, alle PMI potrà essere concesso un finanziamento per un minimo di 20 mila ed un massimo di 300 mila euro garantito al 50% dai consorzi fidi.

Finanziamenti banche: pronti 8 miliardi di euro Cassa Depositi e Prestiti per le PMI

 Sono stati ufficialmente sbloccati gli stanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti a favore delle piccole e medie imprese italiane, che rappresentano l’asse portante del nostro tessuto produttivo. Le risorse ammontano a ben otto miliardi di euro, alle quali le PMI, grazie ad una convenzione stipulata tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e la Cassa Depositi e Prestiti, potranno accedere attraverso il canale bancario, ed in particolare tramite gli istituti di credito aderenti. Rispetto alle altre tipologie di finanziamento cui di norma le piccole e medie imprese accedono, i finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti sono a più lunga scadenza, visto che le risorse messe a disposizione hanno una durata pari a ben cinque anni con un tasso applicato in funzione dell’euribor cui va aggiunto uno spread di 75 punti base o di 95 punti base in funzione del livello di patrimonializzazione dell’istituto di credito concedente.