Come calcolare il rendimento dei nuovi Btp Italia

 Se fate parte di quel gruppo di fortunati risparmiatori che in questi giorni si sono aggiudicati una piccola porzione dei Btp Italia, i nuovi titoli di Stato indicizzati all’inflazione che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato tra la giornata di ieri, martedì 5 Novembre e la giornata di oggi, mercoledì 6 Novembre, in questo post troverete alcune informazioni su come calcolare il loro rendimento. 

Ordini record per i nuovi Btp Italia e chiusura anticipata del collocamento

Come è noto, le cedole definitive dei Btp Italia hanno una durata di quattro anni e un rendimento fisso più basso di quello delle precedenti emissioni, che sono arrivate ad avere un rendimento anche del 3,55%, sebbene l’ultima di queste avesse avuto una parte fissa attestata al solo 2,25%.

Il Tesoro comunica il rendimento minimo dei nuovi Btp Italia

Anche per i Btp Italia, dunque, il calcolo del  rendimento potrà essere effettuato alla stessa maniera, sommando cioè alla parte fissa quella che si rivaluta sulla base del valore dell’inflazione e del costo della vita. Il valore dell’inflazione da prendere in considerazione, però, sarà pari a quello reale con l’unica esclusione dei tabacchi.

Per quanto riguarda i Btp Italia, dunque, se l’inflazione restasse ai livelli enunciati dall’Istat per il mese di ottobre 2013, cioè ad un valore piuttosto basso dello 0,7%, al rendimento minimo garantito del 2,15% dovrebbe essere sommato quello dell’inflazione, che porterebbe il valore complessivo della cedola vicino al 2,85%. Ma l’inflazione potrebbe sia aumentare che diminuire.

A questo punto si potrebbe anche considerare che altre emissioni del Tesoro con durata triennale, e non quadriennale, hanno fino ad oggi garantito un rendimento pari a circa il 2,89%. Il valore dei Btp Italia sarebbe dunque in linea con questo dato.