La nuova riforma del catasto prevede di cambiare le regole sulla base delle quali vengono calcolati i valori degli immobili, per i quali non verrà più a stabilirsi una distinzione tra case di lusso e case popolari. I valori degli immobili non saranno più infatti calcolati sulla base della rendita catastale, ma su quello del valore patrimoniale.
> Le caratteristiche del nuovo catasto
Merito della nuova riforma catastale, inserita all’ interno della delega fiscale. In questo momento, infatti, ben 106 commissioni censuarie sono a lavoro al fine di ristabilire i parametri da applicare per calcolare il valore degli oltre 62 milioni di immobili presenti in Italia, in conformità con quelli di mercato.
A partire dall’ entrata in vigore della riforma, infatti, il valore delle case italiane sarà calcolato sulla base dei seguenti parametri:
- Ubicazione dell’edificio
- Stato di conservazione
- Piano
- Presenza o meno di ascensori
- Affaccio.
Tutti valori risultanti da questo attento esame dovranno poi essere moltiplicati per i metri quadri, in quanto questi ultimi saranno usati al posto del tradizionale sistema basato sul computo del numero dei vani.
Questa rivoluzione nella valutazione del valore degli immobili sarà portata a termine nel giro di cinque anni, cioè entro il 2019 secondo quanto previsto dal Ministero e dall’autorità fiscale, in seguito a cui saranno definitivamente abolite anche le tradizionali classificazioni catastali oggi in vigore, come A 1 e A 2 e verrà introdotta una unica classe per tutti gli immobili residenziali, che saranno registrati come 0 1.
Spetterà quindi all’ Agenzia delle Entrate procedere alla classificazione definitiva e tenere sotto controllo il regime futuro di tassazione degli immobili.