Tra poco più di trenta giorni, e più precisamente il prossimo 16 giugno, i proprietari di case dovranno mettere mano al portafoglio e versare le prime rate relative a Imu e Tasi.
Tuttavia, la scadenza non riguarda tutti. Le prime case e relative pertinenze infatti, oltre ad essere esenti dal pagamento dell’Imu, per la prima volta beneficeranno quest’anno anche dell’abolizione della Tasi come previsto dalla legge di Stabilità 2016.
Continueranno invece a pagare i proprietari di prime case, cioè l’abitazione dove si ha la residenza anagrafica e dove si vive abitualmente, classificate come immobili di lusso, che rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9, e i possessori di seconde case. Relativamente a queste ultime, da quest’anno è stata introdotta una riduzione del 50% se la seconda casa è data in comodato d’uso gratuito ai figli o ai genitori, anche se l’immobile soggetto a tassazione si trova nello stesso comune di residenza del proprietario, mentre lo sconto è pari al 25% se la casa è data in locazione a canone concordato.
Intanto, proprio in questi giorni, i Comuni sono al lavoro per definire le aliquote e l’entità delle detrazioniapplicabili agli immobili diversi dall’abitazione principale. Per il 2016 le amministrazioni locali non possono deliberare aliquote maggiori a quelle del 2015 mentre la somma delle aliquote di Imu e Tasi non potrà superare l’aliquota massima del 10,6 per mille, anche se, ancora per quest’anno, i sindaci potranno applicare un ulteriore 0,8 per mille portando così l’aliquota all’11,4 per mille.
Ricordiamo che il codice tributo relativo all’Imu prima casa e pertinenze (esclusivamente se l’immobile appartiene alle categorie catastali A1, A8 e A9) è il 3912 mentre quello relativo agli altri fabbricati(comprese le seconde case) è il 3918. Per quanto riguarda la Tasi i codici tributi per le prime e per gli altri fabbricati sono, rispettivamente, 3958 e 3961.