Troverà presto attuazione nel nostro paese il provvedimento varato a suo tempo dal decreto legge Salva Italia emanato dal governo Monti, che prevede la costituzione di una Superanagrafe dei conti correnti. Le banche e gli istituti di credito italiani dovranno cioè arricchire l’ Archivio dei Rapporti di conto corrente, la banca dati già utilizzata per effettuare degli incroci fiscali.
Agenzia delle Entrate
Cosa prevede la cancellazione semplificata delle ipoteche online
Come abbiamo visto nel post pubblicato subito prima di questo, a partire dalle ultime settimane una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha emanato nuove disposizioni per la cancellazione delle ipoteche online attraverso il sito internet dell’agenzia stessa, che entreranno in vigore solo nei prossimi mesi.
Mutui – Nuove regole per la cancellazione delle ipoteche online
A partire dalla fine del mese di luglio 2014 sono entrate in vigore in Italia nuove regole che interessano la procedura della cancellazione online delle ipoteche, che vengono iscritte quando si sottoscrive un mutuo, cioè un finanziamento ipotecario. Le ipoteche interessate sono quelle collegate ai mutui e ai finanziamenti, anche di tipo fondiario, erogati a partire dal 2 giugno 2007.
Controlli dell’Agenzia delle Entrate sui conti correnti a partire da febbraio 2014
Come anticipato già nei mesi passati, a partire da questo mese, febbraio 2014, l’Agenzia delle Entrate ha cominciato ad effettuare dei controlli su tutti i conti correnti dei cittadini italiani, dal momento che le banche e gli istituti di credito hanno avuto tempo fino al 31 gennaio 2014 per consegnare al fisco tutti i dati necessari all’effettuazione dei controlli.
Cinque per mille: anticipo Cariparma per il non profit
Piuttosto che aspettare i tempi tecnici, spesso lunghi, dello Stato, le organizzazioni non profit possono richiedere un prestito, sotto forma di anticipo sugli importi spettanti, fino all’80% del credito confermato da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tutto ciò si può ottenere grazie a Cariparma, Istituto di credito controllato dal Gruppo Crédit Agricole, che offre alle organizzazioni del non profit questa opportunità potendo ottenere l’anticipo del credito in materia rapida, veloce, e senza pastoie burocratiche. Nel dettaglio, grazie a questo prodotto finanziario le Organizzazioni non profit possono subito ottenere i crediti provenienti dalle donazioni dei contribuenti nell’attesa che poi lo Stato eroghi effettivamente le somme. Con “5 X 1.000” di Cariparma è così possibile permettere al Terzo Settore di ottenere in tempi brevi liquidità in cassa; i potenziali beneficiari spaziano dai Comuni impegnati nelle attività a scopo sociale alle associazioni sportive dilettantistiche, e passando per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, gli enti di ricerca sanitaria, e gli enti di ricerca scientifica e universitaria.
Istruzioni 730, spese mediche deducibili: come e quando
Il problema è sentito, urgente, forse è riuscito perfino ad esser degno di entrare nell’agenda delle “cose da fare”, almeno a sentire il ministro Brunetta. È mai possibile, insomma, che in Italia la dichiarazione dei redditi sia ancora affidata a un modello cervellotico e di difficile compilazione come è il 730? Le soluzioni al problema esistono, per carità, ma non sono sempre alla portata di tutti: commercialista, volontariato delle associazioni sindacali, perfino una consulenza offerta da alcuni centri commerciali… La verità, però, è che per molti la compilazione è così complicata da ridurre il loro effettivo risparmio, in quanto non sanno magari cosa è possibile dedurre e come si possa ottenere dall’Erario uno “sconto” su alcune voci.
730 istruzioni, dati anagrafici e quadri dichiarazione
Chi deve compilare il modello 730 2010, senza avvalersi di un intermediario, oltre a scaricare il modello, collegandosi al sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, deve anche scaricare le relative istruzioni affinché, tra l’altro, si possano acquisire le informazioni riguardanti le modifiche ai vari quadri rispetto al modello 730 2009. Innanzitutto, avvalendosi delle istruzioni, da leggere attentamente, occorre verificare se si sia obbligati o meno alla presentazione della dichiarazione. Il 730 2010, lo ricordiamo, è il modello di dichiarazione che riguarda la quota parte più ampia dei contribuenti italiani, ovverosia i lavoratori dipendenti ed i pensionati, e permette di ottenere rapidamente i rimborsi fiscali direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione. Nelle istruzioni relative al modello 730 2010, al punto 1.5, viene elencata invece la platea di contribuenti che non è tenuta alla dichiarazione dei redditi con tale modello; è il caso, tra l’altro, dei contribuenti IVA, ovverosia le imprese ed i lavoratori autonomi, i quali devono presentare la dichiarazione con Unico.
730 2010: bonus arredi e ristrutturazioni edilizie
Il modello 730/2010, quello che sono chiamati a presentare nei prossimi mesi i lavoratori dipendenti ed assimilati, a valere sui redditi percepiti nell’anno 2009, è già disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate con le relative istruzioni. Trattasi di un modello di dichiarazione che quest’anno andrà ad interessare ben diciassette milioni di contribuenti e che, come sempre, contiene delle novità legate ai provvedimenti messi a punto negli ultimi mesi dal Governo, a partire dal cosiddetto “Decreto anticrisi”. Il modello 730/2010 “spinge” quest’anno sul fronte della semplificazione del linguaggio, con le relative istruzioni che risultano essere più chiare e comprensibili anche per chi sul fisco non ha delle conoscenze approfondite.
Ma quanto è Bonus il Bonus Famiglia
Bonus, ossia il termine latino per la parola della lingua italiana “buono”. Con un nome così, certo il “Bonus Famiglia” non poteva non piacere agli italiani, che infatti si sono attivati in massa per poter disporre di questa misura-anticrisi. E mentre dall’Agenzia delle Entrate fanno sapere che sono pervenute richieste in un numero vicino a quota 5milioni, per un valore totale di un miliardo e seicentottantacinque milioni di euro, noi vi diciamo che sono state moltissime anche le domande già soddisfatte, alla faccia di chi crede che affidarsi alla burocrazia in Italia equivalga a scrivere la propria condanna ad un destino di peregrinazioni infruttuose tra questo ufficio e quello.
Prestito Findomestic in promozione sul Web
Scade mercoledì prossimo, 9 dicembre 2009, una promozione sul Web della societàdi credito al consumo Findomestic riguardo alla possibilità di stipulare un prestito personale da richiedere direttamente su Internet a condizioni agevolate, con risposta immediata, e con erogazione di somme, anche piccole, a partire da mille euro. In particolare la promozione sul Web della Findomestic non prevede costi di istruttoria, e permette di finanziare il 100% del progetto di chi richiede il prestito, la cui erogazione, salvo approvazione da parte della società leader nel credito al consumo, può avvenire con un assegno inviato a domicilio oppure con accredito sul proprio conto corrente bancario. Findomestic, per chi ha già dei finanziamenti in corso, permette inoltre con il servizio “Rata Unica” di estinguerli e, quindi, di consolidare il debito ed ottenere, a fronte del pagamento di una rata mensile più bassa, la necessaria liquidità aggiuntiva per finanziare i propri progetti.
Handicap, dopo le proteste bonus esteso a tutte le famiglie con disabili
L’Agenzia delle Entrate ha comunicato nella mattinata di giovedì, attraverso la pubblicazione di una circolare, l’estensione dei benefici riservati alle famiglie che hanno un disabile a carico. Il bonus da mille €uro, inizialmente riservato a quei nuclei familiari con un figlio disabile a carico, sarà invece erogato anche a tutte quelle famiglie che si dedicano alla cura di un disabile, sia esso il figlio oppure un coniuge o un altro parente.
L’unico requisito essenziale per ottenere il bonus, oggi come ieri, è quello di non superare il tetto dei 35 mila €uro di reddito annuo. Si tratta di una novità significativa, che – tra l’altro – comporterà un esborso da parte dell’Erario di molto superiore rispetto a quello preventivato in precedenza: l’interpretazione restrittiva data alla Legge fino a ieri, infatti, escludeva dai benefici una parte consistente della popolazione. Ma il buonsenso, alla fine, ha prevalso, e le proteste degli “esclusi” sono state premiate con la modifica del provvedimento.