Una scommessa. Un sostegno per il primo immobile da comprare. «Stiamo lavorando per migliorare il sostegno al mutuo a favore delle giovani coppie per l’acquisto della prima casa, fino al 100 per cento del valore dell’immobile». Secondo l’assessore regionale all’Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Elio De Anna, tutto questo è possibile. Accanto ai maggiori investimenti dedicati al piano casa, ci sarà in futuro anche una linea di intervento che dovrebbe dare una boccata d’ossigeno al mercato. «Dal canto nostro – ha detto De Anna – stiamo studiando un modo affinché l’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia si faccia garante, con una forma simile alla fideiussione, del 100 per cento del valore dell’immobile che i giovani decideranno di acquistare accendendo un mutuo con la banca. Noi ci stiamo apprestando a modificare un regolamento già esistente. In particolare, la garanzia che daremo alle banche, sarà maggiore rispetto a quella attuale: in prima battuta la copertura regionale durerà più della metà del tempo di contrazione del mutuo.
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Finanziamenti Regione Lombardia per le PMI dell’acquacoltura
Sono pronti per essere erogati nella Regione Lombardia ben 1,6 milioni di euro di finanziamenti, sotto forma di contributo, a favore del comparto della pesca; i beneficiari, nello specifico, sono le piccole, medie e micro imprese del settore dell’acquacoltura. Al riguardo, infatti, nella giornata di ieri l’Amministrazione regionale ha provveduto a pubblicare la graduatoria dei progetti che sono stati ammessi al finanziamento, e che andranno quindi a sostenere l’attività di aziende dell’acquacoltura, pescatori professionali, ma anche aziende che operano nel campo della trasformazione del prodotto ittico. I fondi stanziati, a valere per il 2010, rientrano in particolare nel “Fep”, il Fondo europeo della pesca, in accordo con quanto prevede la misura numero 2.3 che reca “Investimenti nei settori della trasformazione e commercializzazione“.
Banca etica compie dieci anni
Nata nel 1999 dopo un lungo percorso portato avanti da associazioni del Terzo Settore che difficilmente trovavano credito presso gli istituti tradizionali, oggi Banca Etica può cantare vittoria. E non si tratta di un’esagerazione. In un contesto in cui crisi, fallimenti e nazionalizzazioni sono quasi all’ordine del giorno, c’è chi con orgoglio può annunciare risultati più che soddisfacenti. Con le sue 12 filiali, Banca Eticaraccolta di risparmio pari a 560 milioni di euro ha una (erano circa 197 milioni nel 2002), cui si aggiungono gli oltre 230 milioni di euro di patrimonio affidato alla società di gestione del risparmio, Etica sgr. L’istituto attualmente finanzia oltre 3 mila iniziative di economia sociale per 432 milioni di euro, rispetto ai 69 milioni del 2001.
Quali sono i princìpi (orientamenti valoriali e i principi deontologici che guidano le scelte strategiche, le linee politiche e i comportamenti operativi) che regolano l’istituto? L’Articolo 5 dello Statuto di Banca Popolare Etica, recita: