RC Auto: incontro Isvap-Ania-Consumatori per abbassare le tariffe

 Consumatori insoddisfatti, gruppi assicurativi… pure: il comparto della RC Auto in Italia non gode certo di ottima salute, pur essendo uno dei pochi capaci di mettere in moto una vera e propria valanga di Euro. Eppure, dicevamo, non sono soddisfatti i clienti, i quali lamentano di perdere intere mensilità di stipendio (almeno una, possiamo confermare) per pagare il premio annuale di rinnovo e citano i casi di Francia, Germania, Inghilterra e Spagna, dove la polizza costerebbe la metà (ora che esiste l’Euro, i paragoni sono divenuti decisamente meno complessi); ma non sono soddisfatte neppure le compagnie che si dedicano alla tutela della RC Auto, se è vero – come è vero – che alcune hanno scelto la strada dell’abbandono di alcune aree “a rischio” dopo aver realizzato di mietere perdite, anziché guadagni, a causa di fenomeni criminosi intentati dai proprietari dei veicoli.

Rc auto e polizze vita: dati Ania 2009

 Il 2009 per le compagnie assicurative non è stato un anno brillante per quel che riguarda la raccolta premi del ramo danni. In accordo con i dati resi noti dall’Ania, l’Associazione Nazionale fra le imprese assicurative, lo scorso anno le compagnie dal ramo danni hanno infatti raccolto complessivamente premi per 36,7 miliardi di euro, che corrispondono ad un calo dell’1,9% rispetto all’anno precedente; l’Associazione, in particolare, ha precisato come tale diminuzione sia stata in prevalenza causata da una discesa del 3,4% per quel che riguarda il ramo Rc auto e natanti. Splende il sole invece sulla raccolta del ramo vita, attestatasi lo scorso anno a 81,1 miliardi di euro con un incremento del 48,7% rispetto all’anno precedente; a determinare questo exploit è stata la crescita delle polizze vita “classiche”, ovverosia quelle prive di componente finanziaria ed in grado di offrire un rendimento minimo garantito.

RC Auto: rimborsi lenti, ISVAP avvia un’inchiesta

 Premi gonfiati, sospetti di oligopolio. Ed ora ci si mettono anche i pochi sportelli, lo scarso numero di dipendenti, investimenti che restano al palo, risarcimenti lenti. Non si finisce mai di sparare addosso alle compagnie assicurative del comparto RC Auto, certo tra quelli a più alto rischio-critica in Italia in quanto tocca, volenti o nolenti, tutti i proprietari di automobile e perciò una platea effettivamente sterminata, multiforme e multi-esigenze. A quanto pare, insomma, l’ultima novità sarebbe che i problemi del settore non riguardino solo il caro-premi, ma siano riferiti anche a una liquidazione dei sinistri che presenta, spesso, più di qualche punto di criticità.

Ania, subito task force contro le frodi

 Le truffe alle assicurazioni. Da sempre. Tanto, ci penserà qualcun altro, si pensa. E invece. Invece non sarà più così grazie alla proposta dell’Ania, l’associazione dei consumatori, che vuol dare vita ad una vera e propria “task force” per combattere le truffe alle assicurazioni. «La proposta dell’Ania di istituire un’agenzia antifrode per i sinistri auto è senz’altro condivisibile, – ha detto Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori – a patto che non sia la solita operazione di facciata. È bene ricordare che in ogni compagnia di assicurazione che si rispetti c’è un ufficio antifrode, perché le truffe ci sono sempre state e sempre ci saranno. In realtà, finora è mancata la volontà di combatterle seriamente, perché è molto più facile aumentare i prezzi delle polizze, facendo così pagare agli assicurati onesti i costi delle truffe».

Sindacati: “Rc auto più cara”. Verdone (Ania): “No, non è vero”

 Il loro dossier parla chiaro: costi Rc auto in aumento, coperture diminuite. Con buona pace di automobilisti e motociclisti che, ingabbiati da clausole e norme poco chiare, molto spesso sono costretti a pagare più di quanto dovrebbero. A lanciare l’allarme sono Sna, Uea, Unapass, i sindacati di categoria. Una denuncia che non parte dalle associazioni dei consumatori, ma dal mondo stesso delle assicurazioni. «L’indagine su 72 compagnie assicurative presenti in Italia ha evidenziato come manchi una vera trasparenza verso il consumatore e rilevato alcune lacune nell’ambito delle condizioni generali che destano stupore» ha detto Marco Temellini (Sna).

Assicurazioni, aumenti del 15% sulla RC auto

 Assicurazioni auto, pessime notizie per gli utenti. Secondo un comunicato pubblicato dalla Federconsumatori, infatti, nel 2010 sono previsti dei rincari che, in media, arrivano a sfiorare il 15 per cento rispetto allo scorso anno. “E gli aumenti si aggiungono a quelli degli ultimi anni” scrive l’associazione dei consumatori sul proprio sito internet. Ma il dato più agghiacciante riguarda il +170 per cento degli aumenti se si considerano gli ultimi 14 anni. E come se non bastasse, la Federconsumatori accusa l’Ania, l’associazione che riunisce le compagnie assicuratrici: “In questa situazione, già gravissima di per sé, arrivano anche le inaccettabili dichiarazioni dell’Ania che vorrebbe imputare la responsabilità degli aumenti all’aumento esponenziale dei reclami all’ISVAP, allo scandalo della Lehman e alla legislazione intrusiva”.

Zurich aderisce al Patto per i Giovani: agevolazioni sulla RC

 Giovani; ovvero, tutti ne parlano e nessuno ci pensa. Già, a “tastare il polso” delle nuove generazioni sembra che tutto sia marcio, e lasci intravvedere scenari foschi per il futuro: “I giovani sono bulli”, oppure “Non hanno il coraggio di separarsi dalla mamma” e altre simili sono considerazioni molto diffuse, specialmente nel mondo dei mass-media. Non è dato a sapere se, davanti a certe affermazioni, la “categoria” provi scoramento rabbia o disinteresse, resta il fatto che esiste ancora – e per fortuna – anche in questa Italia che “Non è un paese per giovani” qualcuno che crede nell’azione educativa a monte, e non solo coercitiva a valle, e perciò ha predisposto delle misure vote a valorizzare la qualità delle nuove generazioni.