Sono molte le novità riguardanti le norme sull’assicurazione auto che dovrebbero essere contemplate nel Ddl Concorrenza, ormai da mesi bloccatosi in commissione Industria del Senato a causa del tiro incrociato di lobby assicurative e associazioni di categoria, ognuna delle quali preme affinché vengano inseriti gli emendamenti più favorevoli ai propri interessi.
antitrust
Nuovo accordo antitrust sui mutui dalla Banca d’Italia
Nel corso dei prossimi mesi i consumatori italiani saranno più tutelati anche quando sottoscriveranno un mutuo, cioè un finanziamento ipotecario. Lo ha deciso la Banca d’Italia che in questi giorni ha siglato un nuovo accordo antitrust sui mutui con l’Autorità Garante per la Concorrenza e il mercato. La manovra vuole assicurare maggiore trasparenza in occasione della firma di contratti finanziari di diverso genere.
Più semplice chiudere il conto corrente di Poste Italiane grazie all’Antitrust
D’ora in avanti sarà più semplice per i clienti italiani chiudere un conto corrente aperto presso Poste Italiane. Lo ha confermato l’Antitrust, l’autorità garante della concorrenza e del mercato che ha assunto come vincolanti gli impegni presi dal gruppo. A partire dallo scorso anno, infatti, il gruppo Poste Italiane era stato interessato da una istruttoria volta ad assicurare tempi più brevi ai titolari di conto che ne richiedevano la chiusura e maggiore trasparenza nelle procedure.
Nessuna inchiesta UE sulla rivalutazione delle quote della Banca d’Italia
E’ arrivata dall’Europa la notizia secondo cui l’Antitrust europeo non aprirà alcuna inchiesta per aiuti di Stato sulla rivalutazione delle quote della Banca d’Italia, in virtù delle particolari condizioni in cui si trova e opera la banca stessa, che è un istituto centrale e ha un struttura proprietaria decisamente specifica.
L’Antitrust apre un’istruttoria sulle commissioni dei bancomat
A poca distanza di tempo dai provvedimenti presi dal Parlamento Europeo, dalla Commissione e dalla stessa Visa Europe in fatto di regolamentazione delle commissioni richieste agli esercenti sulle transazioni elettroniche effettuate con carte di credito e carte di debito, arriva da parte dell’Antitrust un provvedimento analogo sempre relativo al mondo dei pagamenti elettronici.
Per l’Antitrust si possono risparmiare fino a 180 euro sul conto corrente
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – Agcm – ha recentemente effettuato un’indagine sulla situazione del mercato dei conti correnti bancari, rilevando una serie di dati dai quali ha desunto che i correntisti italiani avrebbero la possibilità di risparmiare fino a 180 euro l’anno sul proprio conto corrente se solo riuscissero ad approfittare dei vantaggi offerti dalla mobilità bancaria.
RC Auto e Moto, Antitrust: “Concorrenza insufficiente”
Ora sono le assicurazioni a finire nel mirino; se negli anni scorsi, infatti, le compagnie si difendevano dall’accusa di aver rincarato il premio della RC Auto e Moto (l’assicurazione necessaria e sufficiente per mettere in strada un qualsiasi tipo di veicolo a motore) adducendo motivazioni quali l’incremento dei costi dell’intera filiera, con particolare riferimento al fatto che una serie di carrozzerie e periti compiacenti approfittassero della situazione per gonfiare i rimborsi, oggi questa teoria resta valida ma non basta più per scagionarsi, tanto che anche il presidente dell’Antitrust (l’autorità garante della concorrenza dei mercati), Catricalà, ha perso la pazienza lanciando un’accusa circoscritta e chiaramente indirizzata: “le compagnie riversano sui consumatori le maggiori spese derivanti dall’inefficienza”.
Servizi bancari ed assicurativi: aumenti immotivati
In materia di servizi bancari, a partire dai conti correnti, e passando per quelli assicurativi, con in primis l’Rc auto, gli aumenti applicati alle tariffe sono sia immotivati, sia inauditi. A ribadirlo in data odierna, martedì 21 giugno del 2011, è stata la Federconsumatori che ha accolto con un plauso le dichiarazioni e le questioni sollevate dal Presidente dell’Antitrust Catricalà sulla crisi, sulle banche e sulle compagnie di assicurazione. Secondo la Federconsumatori, che apprezza l’operato dell’Antitrust, e che anzi ce ne vorrebbero due, l’attuale Governo in carica dovrebbe aprire gli occhi e seguire le indicazioni fornite dal Presidente dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato.
Chiusura conto corrente: Antitrust avvia indagine conoscitiva
Dopo le recenti polemiche sulla cosiddetta “tassa sul contante” applicata ai conti correnti, a muoversi in materia di servizi bancari è ora anche l’AGCM, Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, la quale in data odierna, venerdì 25 marzo 2011, ha annunciato l’avvio di un’indagine conoscitiva anche a seguito di numerose segnalazioni acquisite dai consumatori. I riflettori dell’Antitrust, con l’indagine, sono in particolare puntati sia sui prezzi dei servizi di incasso e di pagamento, sia sulla dinamica dei costi applicati ai conti correnti. Nel dettaglio, il faro dell’Autorità sarà acceso proprio sui costi applicati ai prelievi di contante, ma anche, tra l’altro, ai bonifici bancari, compresi quelli online, i prelievi Bancomat ed i pagamenti che vengono eseguiti dalla clientela bancaria allo sportello.
Mastercard & Co.: TAR Lazio sospende multe per cartello sulle commissioni
Mentre il caso “Carte Revolving” -che lo scorso aprile costrinse American Express a sopportare l’esclusione dalla lista degli intermediari “graditi” per scarsità di informazioni corrette alla clientela e falle nel sistema di sicurezza sotteso alla gestione dei dati personali- ha avuto un’enorme eco sui media e costretto gli istituti coinvolti a rivedere i propri programmi, anche in un’ottica di ridimensionamento nella diffusione di questo genere di prodotti finanziari, c’è un altro “scandalo” che ha fatto molto meno rumore e che ora potrebbe dissolversi nell’aria come una bolla di sapone, mentre gli italiani già si sono dimenticati di come e perché fosse scoppiato.
Carte di Credito: Banche e Mastercard, 6 milioni di multa per aver truccato la concorrenza
Sei milioni di euro di multa e una diffida: trovate un nuovo modo di lavorare, perché questo è lesivo della concorrenza e – anche – dei commercianti di cui vi “servite” per guadagnare. L’Antitrust ha chiuso nei giorni scorsi un’istruttoria, avviata da tempo, con la quale si intendeva indagare rispetto ad eventuali pratiche “di cartello”, dunque restrittive di quella sana concorrenza che dovrebbe regolare le dinamiche del mercato. A quanto pare, o quantomeno a quanto ha giudicato l’organismo di controllo della concorrenza sui mercati, Mastercard e otto istituti di credito avrebbero “mantenuto alta la commissione interbancaria sui pagamenti con la carta di credito riversandola sul costo applicato agli esercenti convenzionati con effetti sui prezzi praticati ai consumatori”.
Credito al consumo: alla Sardegna il record dell’indebitamento
In materia di credito al consumo, su scala regionale, sono i consumatori della Sardegna quelli più indebitati, mentre i più “virtuosi” sono i cittadini del Trentino Alto Adige con un indebitamento procapite da credito al consumo pari in media a 990 euro. Questo è quanto rileva il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Casper), un Comitato istituito di recente dalle Associazioni dei Consumatori Codacons, Adoc, Unione Nazionale Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino. La media nazionale dell’indebitamento procapite da credito al consumo è pari nel nostro Paese a 1.864 euro per effetto di prestiti che oramai i consumatori contraggono anche per l’acquisto di beni e di servizi di prima necessità a causa della crisi che ha ridotto, spesso drasticamente, le entrate familiari.
Commissioni scoperto conto corrente: posizione Abi
In risposta alle recenti dichiarazioni da parte del Presidente dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (Antitrust), nei giorni scorsi l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, è intervenuta con una nota ufficiale in merito alle commissioni che le banche applicano sugli sconfinamenti, ovverosia su quelle operazioni che i clienti effettuano sui conti correnti senza che ci sia la necessaria copertura. Ebbene, al riguardo l’Associazione ha posto l’accento sul fatto che i cosiddetti “scoperti transitori” in conto corrente derivano dalle disposizioni di pagamento che gli utenti effettuano senza le necessarie risorse, ed a fronte, tra l’altro, di un comportamento che non è nè previsto, nè stabilito dal contratto. Di conseguenza, il correntista utilizza somme non disponibili sul conto per le quali la banca, a fronte dell’applicazione di commissioni, agevola il correntista evitandogli le conseguenze relative all’impagato che molto spesso possono essere gravi e portare a fatti spiacevoli.
Commissioni Massimo Scoperto: la Legge le abolisce, le banche…
Altro che giornalista: da grande voglio fare l’imbianchino! Provate a pensare quante sono le cose che, una volta riverniciate – o ristrutturate – senza alterarne la sostanza, ci sembrano improvvisamente, perché rinfrescate, più belle, quasi fossero nuove. Potremmo fare l’esempio dei saldi, con abiti sempre uguali a se stessi che divengono affascinanti, anche se magari il prezzo rimane esorbitante (400 €uro per una borsa firmata? Ma dai…), solo perché vediamo attaccato un cartellino che ci dimostra uno slancio di buona volontà dell’esercente. Ma sarebbe peggio se ci concentrassimo sulle commissioni bancarie, che hanno cambiato nome per finire mascherate nel calderone dell’estratto conto eppure incidono “come prima, più di prima” sulle tasche dei risparmiatori.