Come presentare un ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario

 Nel caso in cui sorgano dei contenziosi di diversa natura con le banche o gli istituti di credito dei quali si è clienti, è possibile presentare un ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario per risolvere la situazione in modo più veloce e economico rispetto alla tradizionale strada prevista per le vie legali, quella che passa attraverso avvocati e tribunali. 

I possibili percorsi di una lettera di reclamo alla banca

 In alcuni post pubblicati in precedenza abbiamo visto quali possono essere le strade per presentare una lettera di reclamo ad una banca o ad un istituto di credito, al fine di risolvere un problema relativo ad un prodotto bancario o finanziario.

Che cos’è l’Arbitro Bancario Finanziario – ABF

 Uno degli organismi istituzionali a cui ci si può rivolgere quando sorgono problemi con le banche che non si riescono a risolvere neanche attraverso la presentazione di una lettera di reclamo, è l’arbitro bancario finanziario.

Come funziona il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario

 In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto quale è il ruolo e la funzione dell’arbitro bancario finanziario, l’istituto che dipende dalla Banca d’Italia e che ha potere decisionale in merito alle controversie che posso sorgere tra i clienti e le banche o gli altri intermediari finanziari.

Ricorsi contro banche in forte aumento

 Secondo i dati forniti dalla Banca d’Italia, nel corso del 2012 i ricorsi all’Arbitro bancario finanziario sarebbero in forte aumento. Bankitalia afferma infatti che nel corso dell’ultimo anno solare le contestazioni all’Abf sono cresciute del 58 per cento, passando da una media mensile precedente di 298 unità, agli attuali 471 unità, per un totale di 5.653 ricorsi presentati all’Arbitro di settore.

Arbitro Bancario Finanziario: il punto ad un anno dall’istituzione

 Ad un anno dall’istituzione, in Italia, dell’ABF, ovverosia dell’Arbitro Bancario Finanziario, sono stati presentati un totale di circa 3.100 ricorsi che hanno portato all’adozione di oltre 1.500 decisioni. A comunicarlo con un Rapporto è stata la Banca D’Italia nel sottolineare come in ben sei casi su dieci il ricorso presentato sia poi sfociato in un esito favorevole per il cliente. L’ABF, Arbitro Bancario Finanziario, lo ricordiamo, permette di dirimere le controversie tra le banche o il sistema finanziario, ed il cliente in maniera stragiudiziale, quindi al di fuori delle aule dei Tribunali, a fronte dell’imparzialità e della piena autonomia che l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) stesso è in grado di offrire e di garantire alle parti. Un 10% dei ricorsi presentati, sempre in accordo con quanto rende noto la Banca d’Italia, ha portato al “non giudizio” in quanto richieste non giudicabili  nel merito, mentre al 30% dei ricorsi complessivi si è attestato il tasso di pronunce di rigetto.

Banche: come reclamare senza azioni legali

 I clienti bancari, quando subiscono un torto, di norma presentano un reclamo scritto all’Istituto di credito; spesso può accadere che il reclamo venga “rigettato” dalla banca, ma non per questo il cliente deve necessariamente desistere dal far valere i propri diritti senza tra l’altro dover ricorrere a lunghe, estenuanti e costose azioni legali. A farlo presente è stato il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, nel sottolineare come nello sporgere reclamo verso le banche sia necessario insistere visto che non sono mancate le dispute che poi si sono concluse con lauti risarcimenti proprio a favore del cliente. Al riguardo il Centro Tutela Consumatori Utenti ricorda casi di interessi sui mutui applicati sopra le soglie di usura che sono stabilite dalla Legge, ma anche delle pratiche ostruzionistiche e/o scorrette in materia di portabilità dei mutui. In caso di rigetto del reclamo da parte della banca, tra l’altro, il cliente può rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario, fermo restando che non occorre mai doversi fermare per forza alla prima risposta negativa al nostro reclamo che riceviamo dall’Istituto di credito.

Arbitro bancario finanziario, l’antidoto veloce per le controversie cliente-sportello

 In questa Italia dove tutti sono propensi a dire che nulla funziona e che c’è bisogno di maggiore apertura, sui mercati e non solo lì, qualcosa che si muove nella giusta direzione, comunque, c’è: è solo che non sono in molti a conoscerne l’esistenza… Sapevate, ad esempio, che all’istituto del giudice è stato sostituito, per alcuni casi ben definiti e circoscrivibili, quello dell’Arbitro bancario finanziario? Presente nell’ordinamento da un anno, era il 15 di ottobre del 2009 quando vedeva la luce, esso si è messo immediatamente al lavoro per dirimere le questioni sollevate dalla clientela a carico di istituti di credito poco virtuosi o presunti tali, con una serie di vantaggi a carico dei risparmiatori.

Mutui, tetto al 4%: termini scaduti. Ma qualcuno ancora aspetta…

 La fine di gennaio ha visto un’importante scadenza nel pianeta “mutui e dintorni”. E’ terminato infatti il periodo utile per consegnare allo sportello bancario l’autocertificazione che dà diritto ai contributi statali previsti dal decreto anticrisi del novembre 2008, il numero 185. Eravamo allora ancora nel periodo in cui, dopo i primi mesi della crisi sui mercati finanziari, c’era lo spauracchio dell’alto livello delle rate da pagare, che rischiava di mettere in ginocchio migliaia di cittadini già duramente provati dall’esplosione della bolla speculativa. Il Governo fissò pertanto per decreto il tetto del 4% per coloro che avevano stipulto un mutuo variabile su una prima casa prima del 31 ottobre 2008.