I classici “due piccioni con una fava”, anzi un intero stormo. AC Milan ha comunicato il lancio, in collaborazione con il gruppo bancario Intesa-SanPaolo, di un progetto destinato a rivoluzionare il modo di andare allo stadio, ma forse addirittura le strategie dell’ordine pubblico (quantomeno sul lungo periodo): biglietti acquistabili al bancomat! Cuore Rossonero, una carta fedeltà che assolve anche al compito di tessera del tifoso, sarà lo strumento-pilota di un progetto che mira a consentire l’acquisto dei biglietti per lo stadio, una novità assoluta per l’Italia. Le gare casalinghe del Milan, oltre al pubblico degli abbonati e degli irriducibili di Milan Point e sportelli bancari, saranno popolate anche da questi titolari di Cuore Rossonero (una platea potenziale di 260mila persone) che aggirando le code andranno a scegliersi il posto direttamente all’ATM abilitato.
Banca Intesa Sanpaolo
Banca Intesa-SanPaolo acquista Monte Parma e guarda a Est
Un blitz, quasi in stile “teste di cuoio”: al termine di un lungo corteggiamento di Banca Popolare di Milano e di qualche abboccamento di Banca Popolare di Vicenza, è stato il proverbiale “terzo” che si inserisce tra i due litiganti, incomodo, a godere. E che gran bel terzo: un vero cannibale del mercato del credito italiano, visto che stiamo comunque parlando di uno dei due gruppi di riferimento per il risparmio: Banca Intesa-SanPaolo (l’altro è UniCredit). Il gruppo “Milanotorinese” si è accaparrato venerdì scorso la quota di maggioranza di Banca Monte Parma, mettendo sul piatto 159 milioni di euro e prenotando un aumento di capitale pro quota da 75 milioni di euro, segno di un rilancio in grande stile.
Banca Intesa-SanPaolo: la sicurezza è O-Key
Dei servizi telematici di Banca Intesa-SanPaolo abbiamo detto già altrove; quello che non abbiamo ancora detto, semmai, è che ogni volta che si parla di servizi on-line e accesso tramite quella rete, dalle potenzialità ancora largamente ignote, che è internet, si ingenera nella platea un problema di diffidenza dovuto alla scarsa sicurezza che sarà difficile estirpare. Anche facendo notare al risparmiatore che un furto in strada e un furto via web pari sono, questi vi risponderà che invece è meno doloroso sapere che qualcosa ci è stato sottratto per aver visto che questo accadeva piuttosto che venirlo a scoprire, magari con diversi giorni di ritardo, al controllo di un estratto conto.
Intesa-SanPaolo: un mare di servizi a domicilio
La nuova direzione intrapresa dal sistema bancario segue una sola linea guida: semplificazione! Le ragioni all’orgine di questa inversione di rotta sono molteplici, benché possano andare tutte sotto il grande ombrello del “risparmio”. Ecco perché, ad esempio, si punta sul lancio del denaro elettronico, molto meno impegnativo e costoso da gestire e trasportare rispetto al contante tradizionale; ecco perché sono sempre più numerosi gli istituti che cercano di dotare la clientela di strumenti telematici mediante i quali i risparmiatori possano svolgere da casa alcune operazioni bancarie senza doversi sottoporre al rito della fila allo sportello o al problema di far conciliare i propri orari di lavoro con quelli d’apertura della filiale di riferimento.
Banca Intesa-SanPaolo: sempre con te
Una delle operazioni più fastidiose da mettere in agenda è: “andare in banca”. Significa doversi sottoporre al controllo all’ingresso con doppia porta blindata, che suona e si blocca ogni volta che incautamente si tenta di portare all’interno della filiale anche un solo mazzo di chiavi; significa doversi mettere in coda allo sportello perdendo un mare di tempo, perché anche se ci sono pochi clienti in fila è verosimile che siano lì per operazioni piuttosto complesse e quindi non così rapide; significa anche rimanere nella suddetta coda con un minimo di patema d’animo che possa arrivare una banda di rapinatori e farci vivere un brutto quarto d’ora. Oltretutto, diciamolo, le banche hanno orari d’apertura molto poco comodi per la clientela: che bello, perciò sapere che si stanno attrezzando per fare in modo di arrivare, loro stesse, a casa nostra, un po’ come vuole il proverbio di Maometto e la montagna…
SuperFlash Intesa-SanPaolo: una Carta IBAN, tante qualità
Giovani, carini e… squattrinati. Tanto da cercare di incrementare le entrate ma, soprattutto, di stare molto attenti alle uscite. I ragazzi del giorno d’oggi non sono come quelli di una volta: non perché si drogano, sono violenti, o farfalloni come i giornali vorrebbero farci credere; bensì perché hanno la possibilità di studiare mediamente più a lungo rispetto ai loro genitori e perciò vengono inseriti nel mondo del lavoro (cosa che, al giorno d’oggi, è sempre meno semplice) in età più avanzata, generalmente tra i 25 ed i 30 anni. Fino a quell’epoca, qualcuno si arrangia con lavoretti salutari e poco e mal retribuiti. Poco, male, ma pur sempre retribuiti, tanto da richiedere la disponibilità di un conto corrente ove accreditarli. A patto che questo abbia costi non eccessivamente impegnativi.
Intesa-SanPaolo Under 18: libretto e carta prepagata Flash per imparare a usare il denaro
“Insegnare ai figli ad avere un rapporto responsabile con il denaro”, esordisce la brochure. E’, o quantomeno dovrebbe essere (per non dire: sarebbe meglio che fosse…), un’esigenza di molti genitori alle prese con l’educazione, ivi compresa anche quella al risparmio, dei rispettivi figli. Un compito non facile, ma non per questo dobbiamo deporre le armi, anzi. Magari, però, si può aver bisogno di un “aiutino” esterno: passi per la scuola, un po’ meno attraverso l’esempio degli amici, che ne direste se a darvi una mano fosse qualcuno che di risparmio gestito se ne deve intendere, ad esempio una banca? Under 18 è il libretto personale, nominativo e gratuito, di Intesa-SanPaolo per tutti i bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni. Andiamo a vedere quanto valido può essere come strumento educativo…
ZeroCinque: Intesa-SanPaolo ti fa il libretto. Di risparmio…
Parliamo troppo poco, quindi anche troppo poco spesso, di bambini. Eppure non dobbiamo ignorare che, quasi al pari dei giovani e degli immigrati (benché, inutile negarlo, per somme molto inferiori ed accrediti meno frequenti), essi costituiscono una clientela potenzialmente enorme per gli istituti di credito, che forse farebbero bene ad accorgersene e predisporre prodotti di risparmio dedicati. Un po’ perché il bambino diventerà un giorno adolescente, poi adulto, ed instaurare un rapporto di fiducia (con la famiglia) può essere per la banca un buon inizio di fidelizzazione; un po’ perché i bambini hanno esigenze particolari (depositi a lunghissimo termine, la speranza di un’alta redditività) ma sono, proprio per questo motivo, utenti “sicuri”, serve un prodotto ad hoc. Come ZeroCinque, il libretto di risparmio al portatore di Intesa-SanPaolo.
Dividendi 2010: Intesa-SanPaolo stacca la cedola
Bene, ma non benissimo. Del resto il 2009 è stato un anno difficile per tutti, certo non poteva venir meno a questa logica uno dei più grandi gruppi bancari italiani, specchio alquanto credibile della realtà circostante. Pur in mezzo alla tempesta, la barca non ha comunque perso la rotta, tanto da poter immaginare di presentarsi con solide basi ai nastri di partenza di una ripresa che tutti giudicano ormai imminente, benché non rapidissima. Intesa Sanpaolo ha chiuso il 2009 con un risultato dell’attività di negoziazione a 1,122 miliardi (con una flessione di 53 milioni nello stesso periodo 08): unito ad altre voci, questo risultato ha dato origine a un utile netto a 2,805 miliardi (+9,9% annuo).
Progetto Agricoltura di Intesa Sanpaolo
Presenza capillare e profonda conoscenza delle peculiarità del territorio: questa è la grande forza del gruppo Intesa Sanpaolo. Ed è una caratteristica vantaggiosa soprattutto per chi opera nel settore agricolo: perchè anche una relazione soddisfacente con la banca può aiutare a gestire con serenità il quotidiano e a fare crescere la tua azienda.
Progetto Agricoltura nasce dall’esperienza del gruppo in questo settore e si rivolge soprattutto alle aziende che, in questi anni non facili, hanno saputo distinguersi: innovandosi, sperimentando nuove strategie, migliorando la propria efficienza nella produzione o creando nuove reti di collaborazione nell’ambito della propria filiera. Con oltre 6.000 filiali in tutta Italia, Banca Intesa è presente nei principali centri agricoli.
Il motore dell’intero Progetto Agricoltura sta nei conti dedicati: fatti per semplificare la gestione e rendere più efficiente la gestione della tua attività. Tutto a un costo chiaro, definito in base alle esigenze di operatività di ciascuna azienda agricola, e senza sorprese.
Con in più la tranquillità di sapere che questi costi non subiranno alcuna variazione almeno fino alla fine del 2010. Se si ha bisogno di un conto corrente semplice, con tutti i servizi più utili per l’attività, ecco servito il Conto Agricoltura: competitivo e chiaro nelle condizioni.