Prestobene: Banca Prossima lancia il prestito sociale

 Si chiama “Prestobene“, ed è il prestito sociale che l’Istituto di Intesa Sanpaolo Banca Prossima, impegnato nel sociale, si appresta a lanciare nell’ambito di Terzo Valore, una piattaforma Internet accessibile attraverso il sito TerzoValore.com che potrà permettere a tutti di diventare dei banchieri sociali. Sul portale, infatti, si può prima selezionare il progetto che si intende sostenere, e poi lo si può “finanziare” con due nuovi prodotti innovativi ideati per il terzo settore, “Prestobene” e “Donobene”. “Prestobene”, come accennato, è il prestito sociale che permette di prestare il denaro ad una Associazione operante nel campo del non profit ad un tasso di interesse concordato tra le parti. “Donobene” è invece una formula innovativa di donazione; questa, infatti, viene destinata ad una organizzazione non profit che a sua volta la trasferirà, dopo averla usata, ad un’altra Organizzazione non profit.

Il clero ha trovato la sua Banca… Prossima

All’interno del gruppo Intesa-San Paolo è presente una diramazione adatta a tutte le organizzazioni non profit e ai loro rappresentanti. Banca Prossima ha rivolto quindi la sua attenzione a tutti quei clienti non “tradizionali” ma svolgenti attività nel volontariato.

Ma le “aziende benefiche a scopo non lucrativo” non sono solo laiche. Per quanto riguarda gli istituti religiosi e i loro ministri del Culto l’istituto ha previsto addirittura delle soluzioni bancarie ad hoc per venire incontro alle esigenze dei prelati di qualunque credo.

Per loro è previsto un conto corrente versatile e al tempo stesso innovativo, in quanto collegato alle nuove tecnologie telematiche di ultima generazione.

Le condizioni del conto PROSSIMA PERSONA possono essere così riassunte: canone trimestrale di 15,00 euro (pari a 5 euro mensili) bloccato sino al 31/12/2010; il tasso di interesse creditore è pari al valore dell’Euribor a 1 mese meno il 2,50%; 30 operazioni gratuite al trimestre (numero bloccato sempre sino al 31/12/2010), con costo di 1 euro ciascuna oltre la trentesima; zero commissioni per bonifici e pagamenti (come le utenze e le imposte) disposti tramite i canali telematici (internet, telefono e sportello bancomat).