Grazie alla pubblicazione dei diversi verbali della Bce si può intuire molto facilmente come la mossa dell’istituto fondamentale in chiave Unione Europea sia quella di continuare ad aumentare i tassi di interesse, che hanno fatto un altro balzo in avanti dello 0.75%, anche se tale decisione, rispetto a quello che si potrebbe sembrare, non è stata approvata all’unanimità.
Bce. tassi
Tassi di interesse reali in aumento: cosa attendersi
Le prospettive e gli scenari mondiali, nel corso degli ultimi giorni, stanno cambiando notevolmente e tutto questo, chiaramente, ha delle conseguenze anche dal punto di vista del valore che caratterizza i debiti pubblici e privati.
In modo particolare, è da mettere in evidenza come la decisione delle banche centrali dell’Occidente, che puntano a un blocco alle politiche monetarie di carattere espansivo, sta avendo delle conseguenze ben specifiche sui rendimenti dei debiti pubblici e privati che sono oggetto di quotazione su diversi mercati secondari.
Bce, prevista conferma dei tassi di interesse
Sia l’inflazione temporanea che la conferma del ritmo legato al programma di acquisto sono due tematiche particolarmente calde e delicate nel corso degli ultimi tempi. Stando a quanto viene riportato piuttosto di frequente da parte dei money manager, sono anche i due messaggi che porterà avanti la presidente Lagarde al termine del comitato direttivo.
Bollettino BCE: bassi tassi e QE ancora per molto tempo
Buone notizie per chi ha acceso un mutuo sia a tasso fisso, che soprattutto, a tasso variabile. La BCE ha pubblicato il suo Bollettino mensile e ha confermato di voler
Mutui, la Fed e la Cina alzano i tassi, la BCE no
I mutui in Europa dovrebbero restare sostanzialmente poco costosi ancora per un anno, anche se le altre banche centrali hanno cominciato un’inversione di tendenza rispetto alla BCE, che si riunisce
Le previsioni sui tassi: che succederà a prestiti e mutui?
Chi ha richiesto dei mutui e dei prestiti a tasso variabile può stare tranquillo, per il momento. Infatti, secondo le analisi condotte finora, la BCE manterrà i tassi di interesse
BCE lascia i tassi invariati. Mutui sempre economici
L’atteso annuncio di Mario Draghi è finalmente arrivato, e chi ha scelto il mutuo a tasso variabile può continuare a godere di interessi molto bassi, ai minimi storici. I tassi
Perché scendono i tassi di interesse
Attualmente nemmeno gli economisti sanno spiegarsi come mai i tassi di interesse scendono. È ovvio che la scelta della Banche Centrali di moltissimi paesi ha caratterizzato nel corso del tempo
Tassi, quanto influiscono sul mutuo?
È stato un anno ‘positivo’ per chi ha acquistato casa e acceso un finanziamento. Determinante per la convenienza dei finanziamenti, il prezzo proposto dalle banche, con spread diminuiti nel quarto trimestre del 2015 all’1,6% e all’1,0% rispettivamente per i tassi variabile e fisso, perdendo punti essenziali dal primo trimestre dell’anno, quando avevano misurato l’1,8% e l’1,9%.
Le possibili azioni della Banca Centrale Europea in vista del direttivo di Giugno 2014 – I
Il prossimo consiglio direttivo della Banca Centrale Europea – BCE – si terrà nel corso del mese di giugno 2014 e in quell’occasione la banca interverrà contro gli eventuali rischi della deflazione. Ha confermato questa linea anche la conferenza stampa di giovedì scorso, ma le misure che l’istituto di Francoforte è pronto a prendere in occasione di eventuali rischi sono già state presentate da Mario Draghi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a fine aprile.
Bce taglia i tassi ma i mutui sono ancora salati
La Bce abbassa i tassi ma non le banche:
Nonostante il taglio del costo del denaro al 2% da parte della Banca centrale europea, gli istituti di credito italiani continuano a manovrare lentamente, e secondo i parametri delle proprie esclusive convenienze, i tassi sul mercato interbancario, con il risultato che i tassi di interesse sui mutui restano alti, anche se differenziati tra banca e banca.
Questa la denuncia di Adusbef che ha monitorato gli interessi sui mutui a tasso fisso e a tasso variabile offerti dai vari istituti di credito. I mutui più cari offerti oggi propongono un un Taeg (tasso annuo effettivo) del 4,07%. I tassi variabili più bassi raggiungono invece il 3,25%. Precisamente le prime notizie raccolte sulle banche, secondo invece l’Adiconsum, evidenziano uno spread in aumento per i mutui riferiti all’Euribor (da 0.90-1-10 a 1,21-1,41) e per i mutui ancorati alla Bce il raddoppio dello spread, tra l’1,90% e il 2,25%.