Finanziamento per l’acquisto di beni strumentali durevoli

 Un finanziamento per le piccole e medie imprese, con la finalità di acquisto di beni strumentali durevoli; il tutto con la possibilità di accesso al credito da parte di tutte le tipologie di attività commerciali. Si presenta così “Flexicredito”, il finanziamento per l’acquisto di beni strumentali durevoli ideato da Unicredit S.p.A., e proposto attraverso le proprie Agenzie, ovverosia quelle di Unicredit Banca, Banco di Sicilia e Unicredit Banca di Roma. Con il prodotto si può ottenere credito da un minimo di 2.500 ad un massimo di 100 mila euro con piano di ammortamento avente una durata di minimo 3 e massimo sei anni con la formula del tasso variabile. Il rimborso delle somme erogate può avvenire con cadenza mensile, ma anche trimestrale oppure semestrale. Flexicredito viene concesso alla PMI con la formula del fido, ragion per cui l’azienda va a pagare gli interessi solo ed esclusivamente sulle somme che risultano essere effettivamente utilizzate.

Finanziamenti PMI: Credem e Sace insieme per i mercati esteri

 Nell’ambito del rinnovo di un accordo stipulato tra le parti lo scorso anno, il Credem, Gruppo bancario Credito Emiliano da un lato, e la società Sace dall’altro, hanno reso noto lo stanziamento di un plafond pari a complessivi 10 milioni di euro con la finalità di miglioramento della competitività, sui mercati esteri, delle imprese italiane. Con il plafond a disposizione potranno essere concessi finanziamenti che, erogati dal Credito Emiliano, risultano essere garantiti fino ad una quota pari al 70% da Sace, società leader proprio nel settore dell’assicurazione sul credito; possono ottenere i finanziamenti tutte quelle piccole e medie imprese che, aventi un giro d’affari non superiore ai 250 milioni di euro, generano una quota pari ad almeno il 10% dall’estero. Il credito potrà essere utilizzato per attività connesse alla crescita sui mercati internazionali, tra cui la pubblicità, la partecipazione e la promozione aziendale presso fiere internazionali, ma anche per acquistare immobili, terreni, o per ristrutturazioni edilizie.

Finanziamenti PMI Sace – BP Vicenza per l’internazionalizzazione

 Al fine di sostenere le piccole e medie imprese italiane nei processi di espansione commerciale nei Paesi esteri, e di internazionalizzazione, Sace, società leader nel settore dell’assicurazione sul credito, ha reso noto d’aver siglato al riguardo dei nuovi accordi con la Banca Popolare di Vicenza che prevedono lo stanziamento di un plafond pari a complessivi 70 milioni di euro a favore delle PMI con mire espansionistiche all’estero. Il plafond di finanziamenti, in particolare, è suddiviso in due tranche: una tranche composta da 20 milioni di euro è destinata a finanziamenti per finalità di esecuzione di lavori nei Paesi esteri, per le operazioni di approntamento di beni e servizi, ma anche per soddisfare le esigenze di capitale circolante.

Mutui PMI: plafond BEI – Bper per le imprese

 La Bper, Banca popolare dell’Emilia Romagna, ha reso noto d’aver raggiunto un accordo con la BEI, Banca Europea per gli Investimenti, per l’accesso ad una linea di credito pari a ben 300 milioni di euro con finalità di sostegno all’accesso al credito ed ai progetti di espansione e di sviluppo delle piccole e medie imprese, ed in particolare per l’erogazione di leasing e di mutui. Di questo plafond, pari come accennato a 300 milioni di euro, infatti, 150 milioni di euro saranno destinati a Sardaleasing, controllata del Gruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna che opera nella concessione di leasing che hanno caratteristiche e finalità di acquisto di beni strumentali, immobili costruiti o da costruire, automobili, veicoli industriali ma anche leasing nautico.

Finanziamenti PMI mercati esteri: accordo tra Sace e Bnl

 La Sace, società leader in Italia nel comparto dell’assicurazione sul credito, e la BNL, Gruppo Bnp Paribas, hanno annunciato un accordo finalizzato a sostenere l’accesso al credito da parte di tutte quelle imprese italiane che puntano a crescere, ma anche a mantenere il loro grado di competitività sui mercati esteri. In particolare, i finanziamenti PMI per i programmi ed i progetti di internazionalizzazione sono riservati a quelle piccole e medie imprese il cui fatturato annuo non superi il livello dei 250 milioni di euro, ed almeno il 10% di questo venga generato fuori dai nostri confini nazionali. Rispettati i requisiti, le piccole e medie imprese beneficiarie potranno ottenere linee di credito per un minimo di 100 mila euro ed un massimo di cinque milioni di euro con la garanzia Sace fino al 70% dell’ammontare erogato.

Carta di credito, assicurazione e leasing con Prestitempo

 La carta Prestitempo é una carta di credito revolving dedicata solo clienti dell’istituto. Offre immediatamente 1.600 euro da utilizzare come alternativa al denaro contante, sempre disponibile, 24 ore su 24 e che offre la possibilità di rimborsare gli acquisti con rate mensili. Inoltre, grazie al circuito VISA sono a disposizione del titolare della carta oltre 22 milioni di esercizi commerciali nel mondo. Infine, con il programma fedeltà “L’Ora dei Desideri” è possibile accumulare i punti per ottenere regali esclusivi dell’istituto.

Ogni mese il cliente riceverà una dettagliata lettera di addebito con l’elenco delle operazioni effettuate e l’importo della rata mensile e avrà la possibilità di versare un importo aggiuntivo ad integrazione della quota mensile.

Leasing strumentale: la soluzione per l’esercizio dell’impresa

 Le imprese, ed in particolar modo quelle che operano nel settore manifatturiero ed industriale, al fine di poter avviare la produzione, o al fine di rinnovare il “parco macchine” per adattare i cicli produttivi alla domanda, hanno molto spesso bisogno di fare grossi investimenti con il rischio di dover immobilizzare una buona parte, se non tutta, della liquidità a disposizione. Ebbene, per evitare tutto ciò, la soluzione ideale per l’impresa che vuole investire in macchinari è quella di stipulare un leasing. Un leasing per l’acquisto di macchinari a supporto dell’esercizio dell’impresa viene definito “leasing strumentale“, e rappresenta una delle forme di finanziamento più gettonate da parte delle imprese. Questo perché, una volta acquisiti i macchinari con un leasing strumentale, la rata del leasing può essere via via pagata e “coperta” semplicemente a fronte dei ricavi che l’azienda riesce a conseguire dall’utilizzo dei nuovi beni inseriti all’interno del ciclo produttivo.

Finanziamenti piccole imprese per beni strumentali durevoli

 Per le piccole imprese che hanno bisogno di finanziare gli investimenti, ed in particolare l’acquisto di beni strumentali durevoli, di norma c’è bisogno di una soluzione di finanziamento flessibile, senza penali e con un’ottica di medio e lungo termine. Ebbene, il colosso bancario Unicredit per tale esigenza ha ideato Flexicredito, il finanziamento per l’acquisto di beni strumentali durevoli grazie all’accesso ad una somma di denaro che la piccola impresa, appartenente a qualsiasi settore commerciale, può utilizzare anche in più tranche, compatibilmente con i tempi di acquisto ed acquisizione dei beni strumentali, fino ad arrivare alla copertura della cifra concessa. Flexicredito, che non prevede come finalità quella relativa all’acquisto di immobili, ha una durata dai tre ai sei anni per importi concedibili da un minimo di diecimila euro ed un massimo di centomila euro con erogazione in un’unica soluzione.

Regione Toscana: fondo di rotazione per i giovani professionisti

 Buone notizie per i giovani professionisti che in Toscana vogliono aprire uno studio professionale. La commissione Attività produttive della Regione, con una votazione favorevole a maggioranza, ha infatti dato il via libera al regolamento per un fondo di rotazione finalizzato ad agevolare i giovani professionisti che esercitano l’attività nella Regione Toscana, e che intendono sostenere spese per l’acquisto di beni strumentali legati all’attività stessa. L’approvazione del regolamento per il fondo di rotazione, con una dotazione di un milione di euro, rientra nell’ambito della Legge regionale che in Toscana punta a sostenere sia l’innovazione, sia l’attività intellettuale dei giovani professionisti. Il fondo di rotazione permetterà ai giovani professionisti, nello specifico, di usufruire di garanzie gratuite sui prestiti, con un massimale fino al 60%, e per importi compresi tra i tremila ed i novemila euro, per le spese informatiche o, ad esempio, per quelle relative alle spese di impianto per l’apertura di nuovi studi professionali.