Il crowdfunding come modo di finanziamento per quotarsi in borsa

 È oramai abbastanza conosciuta la modalità di raccogliere fondi in tempi di crisi nota sotto il nome di crowdfunding, che oggi viene utilizzata da aziende, start up e imprese per accedere a quei finanziamenti che le banche non sono più così propense a concedere. Ma ora la nuova modalità di accedere a prestiti e liquidità aggiuntiva ha compiuto un ulteriore passo in avanti, in quanto è stata utilizzata anche per accedere ad una quotazione in borsa.

ETF di IWBank

 Chi desidera investire in maniera personalizzata e conveniente i propri risparmi, può optare per una valutazione nei confronti degli ETF negoziabili attraverso IWBank. Strumenti dalla grandissima ampiezza di scelta, che permetteranno di soddisfare le esigenze della clientela che desideri poter impiegare i propri risparmi nei confronti di incidi azionari, obbligazionari, settori economici, aree geografiche specifiche o materie prime.

Finanziamenti PMI per le società neo quotate

 L’ABI e Borsa Italiana hanno siglato un’intesa, “Ipo bank facility“, che riguarda la concessione di linee di credito esclusivamente per le imprese neo quotate. Tale progetto va ad affiancarsi all’accordo quadro che è stato siglato nel 2010 per promuovere la quotazione come strumento di crescita, in special modo delle piccole e medie imprese. A darne notizia è stata proprio l’Associazione Bancaria Italiana nel mettere in risalto come a tale iniziativa abbiano partecipato tutti i principali gruppi bancari italiani. L’accordo è molto importante in quanto le società neo quotate, dopo aver raccolto i capitali sul mercato, attraverso il collocamento azionario, potranno andare a raddoppiare, ed in certi casi triplicare le risorse finanziarie a disposizione attraverso delle specifiche linee di credito.

Conto corrente canone zero per il trading di Borsa

 Un conto titoli ed un conto corrente rigorosamente a canone zero; a zero sono anche le spese di apertura, di trasferimento dei titoli, di custodia e di amministrazione con la possibilità di operare per il trading online con delle commissioni ridotte. Si presenta così “Conto Trader”, il prodotto ideato da Banca Sella per chi punta ad operare in Borsa per il trading online tendendo sotto controllo i costi. Attualmente, tra l’altro, Conto Trader di Banca Sella è in promozione e prevede, nello specifico, la prima settimana di trading online a commissioni zero sul mercato azionario domestico e sul mercato dei derivati italiani ed esteri. Inoltre, le giacenze in conto corrente godono di una remunerazione crescente proprio in base al numero di operazioni di trading effettuate. Nel dettaglio, il tasso base di apertura del Conto Trader di Banca Sella è pari a zero, ma passa allo 0,25% con almeno dieci operazioni a trimestre; balza allo 0,75% con 50 operazioni a trimestre, e sale ancora, all’1%, con almeno 150 operazioni trimestrali.

Conto corrente ClubAzionisti di Banca Carige

 Per gli azionisti di Banca Carige, che possiedono almeno 2.500 azioni dell’Istituto, il Gruppo bancario ha ideato “Conto ClubAzionisti“, un conto corrente di fascia alta, in quanto comprende tanti servizi, ma che nello stesso tempo viene offerto con un canone mensile molto contenuto. A fronte di un canone mensile pari infatti a soli 11,90 euro,  Banca Carige propone al correntista/azionista tutti i servizi inclusi nel prezzo, ma il canone viene ulteriormente abbattuto, scendendo a 9,40 euro mese, nel caso in cui si possiedano contemporaneamente il conto corrente, la polizza titoli e la carta Bancomat con zero spese di liquidazione, zero costi per le spedizioni contabili, e zero spese a carico del correntista per l’emissione degli estratti conto. I titolari di Conto ClubAzionisti hanno illimitati sia gli assegni, sia il numero delle operazioni di conto corrente, nonché il pagamento periodico delle bollette ed il servizio “Online Family” per operare con i canali alternativi, ovverosia con Internet e con il telefono.

Imprese, Borsa italiana si propone come socio del fondo per le Pmi

 Se fino a qualche tempo fa, per trovare capitali necessari a rilanciare le piccole e medie imprese italiane si doveva scavare in fondo ad un pozzo, ora il fondo – almeno quello – pare esserci. Per rilanciarle è nato, appunto, un nuovo strumento finanziario. Lanciato direttamente dal Tesoro e partecipato dalla cassa depositi e prestiti (Cdp) e da tre tra le principali banche italiane (Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Banca Intesa). E sarà disponibile tra 3-4 settimane. Questa nuova iniziativa, che si inserisce nel cambio di strategia della Cdp stessa, i cui azionisti sono, oltre al ministero dell’economia, sessantasei fondazioni, rispecchia anche le nuove idee dell’amministratore delegato Massimo Varazzani, già docente di Economia Aziendale 2, presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Cassino. Nello specifico, la società potrà partecipare a fondi comuni di investimento il cui oggetto sociale sia per fini istituzionale.