Cambiare Conto Corrente: spostare il dossier titoli

 Quando si trasferisce un conto corrente da una banca ad un’altra (il verbo “trasferire” forse non è il più adatto, dacché il conto cambia completamente il proprio nome nella forma di un nuovo codice IBAN, ma rende bene l’idea di un passaggio di certe caratteristiche dall’una all’altra parte), è possibile trasferire contestualmente anche il proprio dossier titoli, collegato al vecchio conto corrente, in tutta semplicità. Sempre a patto che entrambe le banche coinvolte nell’operazione che vi vede protagonisti aderiscano al consorzio PattiChiari, un vero toccasana per la semplificazione delle operazioni. Esiste infatti un servizio, chiamato “Trasferibilità Dossier Titoli” (servizio di trasferimento standardizzato degli strumenti finanziari), che è stato attivato a partire dall’ultimo trimestre dello scorso anno proprio per garantire lo scopo, molto richiesto -e perciò apprezzato- dalla clientela dei risparmiatori.

Cambiare Conto Corrente: la chiusura

 Abbiamo soppesato vantaggi (e non) offerti da ciascuna banca, sulla base delle nostre esigenze; abbiamo aperto il conto presso un istituto diverso da quello con il quale avevamo cominciato il nostro percorso, e trasferito i servizi che abbiamo ritenuto più importanti per noi e la nostra operatività più comune; abbiamo dato alla banca le “generalità” del vecchio conto per consentirle di trasferire su quello nuovo, con operazione automatica e gratuita, bonifici e addebiti periodici. Ancora non è finita, ma siamo davvero all’ultimo passaggio necessario per avere un conto corrente nuovo alle condizioni che più ci aggradano, verosimilmente avendo abbattuto i costi:

Cambiare Conto Corrente: trasferire bonifici continuativi

 Quanto abbiamo visto essere possibile con gli addebiti, le banche aderenti al consorzio PattiChiari lo offrono anche per un’altra voce significativa all’interno di un bilancio familiare: gli accrediti. Se infatti si decide di cambiare banca, dunque anche numero di conto corrente (il tutto, abbiamo visto, alla ricerca di condizioni più vantaggiose oppure di un’operatività in linea con le proprie esigenze), è chiaro che chi fa riferimento ad un certo “domicilio” si troverebbe davanti una porta sbarrata e l’impossibilità di sapere a chi altri potersi rivolgere. Non così con gli accordi tra banche: se ne fate richiesta allo sportello, l’impiegato è tenuto a fornirvi i moduli per “girare” accrediti e -come abbiamo già visto- addebiti dal vecchio al nuovo conto, il tutto senza spese e senza alcuna difficoltà.

Cambiare Conto Corrente: trasferire servizi di pagamento

 Abbandoniamo la poesia di tante belle parole e trasferiamoci nella -forse meno musicale, ma più concreta- prosa del come si fa a trasferire sul nuovo conto appena aperto (ricordiamo: prima si apre il conto, poi si fa l’operazione che andiamo a spiegarvi) i vostri servizi di pagamento, ossia quegli accrediti e addebiti periodici che avete scelto di pagare -nel secondo caso- con un comodo RID, o ricevere -nel primo- con un ancor più comodo (perché guadagnare è sempre più piacevole che spendere) bonifico. PattiChiari ha cercato di costruire un impianto che permettesse ai risparmiatori di fare tutto questo nel modo più comodo, efficiente e sicuro.

Cambiare Conto Corrente: quali servizi trasferire?

 Se avete deciso di cambiare conto corrente, immaginiamo lo abbiate fatto perché stanchi di pagare (quanto più profumatamente, tanto più sarete stati stanchi) alcuni servizi dei quali, in fin dei conti, avete capito che non è il caso di usufruire. Oppure perché avete trovato una soluzione che, per le stesse operazioni cui fate ricorso più spesso, vi consente -ancora una volta- di risparmiare; o anche (caso ben più raro) perché il tasso di interesse applicato ai vostri depositi è più elevato nella nuova banca piuttosto che in quella vecchia, e volete puntare sulla remunerazione del capitale (abbiamo detto che è un caso più raro perché chi cerca questa soluzione deve movimentare il denaro spostandolo su qualche soluzione di investimento, anziché congelarlo in qualche banca).

Cambiare Conto Corrente: come scegliere?

 Come si fa a scegliere un nuovo conto corrente? Anzitutto, serve un passaggio preliminare: bisogna infatti capire bene quali siano i servizi bancari cui si fa ricorso con maggiore frequenza, perché sono solo quelli i servizi che realmente… servono. Per fare questo, un “trucchetto” può essere quello di guardare gli ultimi estratti conto (è buona norma averli sempre in qualche archivio, oppure accedervi via internet; se nessuna di queste due strade fosse la vostra, potete sempre andare in banca a chiedere una ristampa) e contare le operazioni che sono state fatte più di frequente:

Cambiare Conto Corrente: come?

 Parliamo spesso di conto corrente, anche per invitarvi a cambiarlo qualora vi capitasse di scoprirne uno maggiormente in linea con le vostre necessità o possibilità di spesa. Molto meno spesso abbiamo parlato, invece, di come può avvenire questo passaggio da una banca all’altra; eppure è proprio la fase operativa quella in cui potreste individuare i maggioi ostacoli e qualche imprevisto cui -magari- non sapreste far fronte se non adeguatamente informati. Proviamo oggi noi a colmare questa lacuna. Anzitutto, mettendovi a conoscenza del fatto che alcune banche si sono consorziate in PattiChiari per garantire la maggiore trasparenza possibile; da questo accordo è nata una serie di brochure informative, come quella cui andiamo ad alimentarci oggi per cercare di capire come si fa a trasferire un conto corrente.