Finanziamento a fondo perduto per diventare imprenditore

 Gli effetti della crisi sull’economia reale, anche in Italia, non si sono esauriti; anzi, dal fronte occupazionale ci sono ancora sia difficoltà, sia criticità tali che chi ha perso nei mesi scorsi il posto di lavoro difficilmente lo sta trovando. E allora, per non darla vinta alla pessima congiuntura, anche nei primi mesi di quest’anno sono nate molte imprese individuali che sono in tutto e per tutto figlie della crisi; a metterlo in evidenza è la Camera di Commercio di Monza e Brianza che, al riguardo, offre gratis dei corsi proprio a favore dei disoccupati sul territorio che hanno perso il posto del lavoro ma che vogliono rimettersi in gioco con le giuste motivazioni provando a fare l’imprenditore. Ecco allora che le donne che hanno perso il posto di lavoro, anche per dare un contributo al budget familiare, si re-inventano e si scoprono piccole imprenditrici; ma tra i nuovi imprenditori ci sono anche neo laureati che si mettono in proprio, o cittadini extracomunitari che cercano il riscatto proprio facendo impresa.

Finanziamenti Lombardia per la nuova imprenditoria giovanile

 Nella Regione Lombardia, per i giovani dai 18 ai 30 anni, creare una nuova impresa non solo è più facile ma è anche meno costoso; grazie a “Start”, un progetto per la nuova imprenditoria, infatti, è possibile fruire di ben tre milioni di euro che sono stati appena stanziati dalla Regione Lombardia, con la formula del contributo a fondo perduto, in accordo con quanto ha reso noto nella giornata di ieri il presidente della Regione Roberto Formigoni. “Start” è un progetto promosso dalla Regione, dal sistema delle Camere di Commercio, e dal Comune di Milano, che permette al neo imprenditore, attraverso il superamento di varie tappe, di non essere mai solo nella fase di start up, che di norma è la più complicata e la più difficile affinché l’impresa possa poi avere una collocazione vincente sul mercato. E così, grazie agli stanziamenti regionali, per ogni giovane neo imprenditore ci sono a disposizione ben diecimila euro a fondo perduto per la copertura delle spese fino ad una quota pari al 70% per creare una nuova realtà imprenditoriale.

Mutui ipotecari: a Bergamo tutto più facile con il “Patto per la casa”

 A Bergamo, le Associazioni di categoria delle imprese, i Sindacati, la Camera di Commercio locale, e la Banca Popolare di Bergamo, vista la difficile situazione congiunturale, hanno unito le forze stipulando il “Patto per la casa“, un protocollo di intesa grazie al quale nella città e Provincia sarà fornito il giusto sostegno al settore immobiliare, alle famiglie ed ai lavoratori in difficoltà. Nello specifico, al fine di preservare i livelli occupazionali, magari incrementandoli, a Bergamo e provincia, saranno messi a punto interventi per agevolare la ristrutturazione, l’ampliamento e la costruzione degli immobili grazie a finanziamenti chirografari, cessione del quinto dello stipendio o della pensione e mutui ipotecari. Le iniziative che via via saranno messe a punto rientreranno nell’ambito del “Patto per la casa” cui sarà data massima visibilità e diffusione anche attraverso un marchio.