L’articolo sull’anatocismo bancario viene cancellato dal Decreto Competitività

 Arrivano dal Senato buone notizie in merito alla vicenda dell’anatocismo bancario che ha occupato di recente le pagine dei giornali, soprattutto di quelli di tipo economico  – finanziario. Come abbiamo avuto modo di sottolineare anche in passato, infatti, all’interno del cosiddetto Decreto Competitività, in questi giorni in discussione al Senato, era stato inserito un articolo che riabilitava la pratica dell’anatocismo bancario, ovvero della produzione degli interessi sugli interessi nelle operazioni di pagamento e conto corrente. 

Anatocismo bancario – Ecco da dove ha avuto origine la norma

 In alcuni post pubblicati in precedenza ci è capitato di parlare dell’anatocismo bancario, termine che indica per le banche la pratica di calcolare interessi su altri interessi, secondo una logica di capitalizzazione che potrebbe, almeno in via teorica, estendersi all’infinito. 

Che cos’è l’anatocismo bancario

 In questi ultimi tempi in Italia si è tornati a parlare di anatocismo, termine piuttosto inusuale di origine greca appartenente al lessico bancario e finanziario che si utilizza per indicare la possibilità per gli istituti bancari di applicare interessi agli interessi già maturati.