Sconti BancoPosta, arriva la guida alle convenzioni per regione

 Era partita un po’ in sordina, ma l’allungo cui stiamo assistendo pone l’iniziativa di diritto (e per il rotto della cuffia, dacché mancano pochi giorni all’inizio del nuovo anno) nel novero delle più belle novità 2010. Stiamo parlando di Sconti BancoPosta, una campagna di agevolazioni reciproche messa in campo dai “postini” in collaborazione con alcuni partner, grandi e famosi così come più piccoli e meno noti (ma non per questo peggiori…). Dapprima, la campagna pubblicitaria che ha fatto leva su timidezza e pudore: tutti chiedono lo sconto alla cassa; la fidanzata esorta il proprio “lui” ad imitare la massa e questi risponde che non c’è bisogno di chiedere, quando si può avere il tutto direttamente accreditato sul conto corrente.

Carta BancoPosta Più: più spendi, più risparmi

 Poste Italiane sta presentando in queste settimane, mediante una martellante campagna pubblicitaria che ha per protagonista un Massimo Ghini-Robin Hood, la nuova proposta di conto corrente: BancoPosta Più. Il cardine dell’offerta è sicuramente rappresentato dall’ampio ricorso al “virtuale”, che consente di abbattere i costi e quindi meglio remunerare il capitale depositato (al momento i correntisti BancoPosta tradizionali prendono lo 0,50%, cui devono togliere un 20% di tasse…), oltreché un acceleratore pigiato forte sul tasto della spesa, che anche il piccolo risparmiatore (cliente-tipo dei “postini”) dovrebbe cominciare a movimentare: è per questo che agli strumenti tradizionali, BancoPosta Più affianca una carta magnetica omonima, con caratteristiche molto vicine a quelle della carta di credito.

Carta BancoPosta Più: Conveniente, Flessibile, Sicura

 29 milioni, giorno 12, 180 euro, 11,72%. Oggi diamo i numeri, ma vedrete: vi piacerà. Questi numeri, grandi numeri, sono la miglior descrizione del prodotto che ci aggingiamo ad analizzare: Carta BancoPosta Più. Come definirla? Non c’è una soluzione convenzionale: Carta BancoPosta Più è una carta di credito, ma non solo. Cominciamo però col dire, esplicitando il primo numero d’apertura, che in quanto carta di credito può essere utilizzata per acquisti presso uno dei 29 milioni di esercizi commerciali nel mondo convenzionati con il circuito MasterdCard. Praticamente ovunque. Tutto questo, per giunta, senza costi eccessivi. Anzi: se accreditate lo stipendio o la pensione e domiciliate almeno un’utenza, il canone di 40,99 euro del conto corrente collegato… Puff, svanisce.