Carta Iban Genius Card di UniCredit: “Da oggi in banca si entra così”

 A volte, viene da pensare che per un giovane d’oggi l’unica maniera di entrare in banca sia un bel passamontagna: gli istituti di credito, infatti, distratti come sono dai grandi giochi dell’economia internazionale non si sono molto curati di una platea che, da par suo, non ha mai avuto grande interesse nell’avvicinarsi: i giovani d’oggi, mediamente, studiano oppure cercano lavoro (uno su tre è disoccupato, benché quasi nessuno tra politici e giornalisti se ne sia accorto); solo la parte residua ha bisogno di un conto corrente, meglio se con caratteristiche limitate in modo da abbattere anche i costi visto che lo stipendio è quello che è. UniCredit ha pensato di mettere una pezza con la sua Carta IBAN, Genius Card.

Carta IBAN MPS Spider: forte questo ragnetto!

 Quando si hanno delle necessità basilari, quali l’accredito dello stipendio e la possibilità di effettuare spese e prelevare denaro in tutta comodità e sicurezza, la soluzione migliore non è certo l’apertura di un conto corrente tradizionale. All’inizio, infatti, sembra tutto “rose e fiori”: ti rechi in banca, scopri le condizioni del prodotto e cominci a trasalire (“Il rendimento è così basso? E tutte quelle spese: come le pagherò?”), sottoscrivi il contratto e torni a casa felice con il tuo libretto degli assegni salvo scoprire che, tra imposte di bollo e canoni annui, molto difficilmente gli interessi ti sapranno ripagare. Forti di questa debolezza (ossimoro degno di un premio Nobel), in casa MPS hanno inventato Spider, un ragno dalle mille risorse e dalle zero pretese.

Sella Money ricaricabile no cost: la Carta IBAN come evoluzione della prepagata

 L’evoluzione della specie, parafrasando la celeberrima teoria di Darwin, ha fatto in modo che i soggetti più adatti sopravvivessero a quelli meno reattivi. Come è stato possibile tutto ciò? Attraverso una serie di mutazioni che i primi hanno saputo mettere in atto, mentre i secondi non sono stati in grado di fare. Ci è venuto in mente questo concetto per spiegare al meglio l’evoluzione della carta Sella Money ricaricabile no cost, nata come prepagata “monstre” (ha un plafond di 12mila euro a fronte dei 3mila di una PostePay, per il resto sostanzialmente identica) e trasformatasi poi in una Carta Conto, una Carta IBAN grazie alla semplice dotazione delle coordinate bancarie.

Conto Tascabile: la Carta IBAN di CheBanca!, Gruppo Mediobanca

 Come si fa a dire di no ad uno che ti offre la possibilità di avere sempre in tasca 50mila euro? CheBanca! offre proprio questo, e anche molto di più, con il suo Conto Tascabile, la Carta IBAN più glamour dell’intero mercato. Già, perché oltre a caratteristiche economicamente vantaggiose, che vedremo in seguito, Conto Tascabile è l’unica soluzione di Carta IBAN attualmente sul mercato ad offrire la possibilità di personalizzare il supporto magnetico scegliendone il colore tra uno dei sette che compongono l’arcobaleno.  Ad ulteriore dimostrazione del fatto che la carta è solo vostra, poi, ecco il “dovere” di imprimervi sopra il nome ed – in calce – il codice IBAN, assegnato da CheBanca!. Perché questa carta magnetica è a tutti gli effetti un conto corrente…

Carta prepagata ricaricabile “alternativa” al conto corrente

 Per chi vuole sfruttare tutti i vantaggi di una carta prepagata ricaricabile, senza rinunciare alle operazioni “classiche” offerte dai conti correnti, il colosso bancario europeo Unicredit ha ideato “Genius Card“, un prodotto “low cost” che rappresenta una valida alternativa al conto corrente bancario. “Genius Card” è infatti una carta dotata di codice IBAN per fare i bonifici, ed è accettata sia in Italia, sia all’estero, come una normalissima carta di credito; la carta è nominativa e può essere ricaricata, sia via Internet, sia attraverso gli sportelli ATM, fino a 50 mila euro con un canone mensile pari a soli un euro che si azzerano per i primi sei mesi e comunque sempre se il titolare accredita mensilmente una somma non inferiore ai 500 euro. Il canone di “Genius Card” è inoltre sempre a costo zero per i titolari aventi un’età non superiore ai 27 anni che sono studenti universitari.