Finanziamenti PMI: arriva seconda tranche ABI – Cassa Depositi e Prestiti

 A sostegno dell’accesso al credito delle piccole e medie imprese italiane, arriva la seconda tranche, pari a ben 5 miliardi di euro, del plafond da complessivi 8 miliardi di euro messo a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti per l’accesso alla provvista da parte del sistema bancario con finalità di erogazione di finanziamenti alle PMI. In data odierna, infatti, Massimo Varazzani, Amministratore Delegato della Cassa Depositi e Prestiti, e Corrado Faissola, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, hanno siglato la nuova convenzione che “sblocca” la seconda tranche da cinque miliardi di euro in virtù della definizione delle modalità di impiego e di ripartizione della stessa. La tranche da cinque miliardi di euro, inoltre, sarà eventualmente aumentata degli eventuali residui della prima tranche da tre miliardi di euro alla data del 28 febbraio 2010.

Finanziamenti banche: pronti 8 miliardi di euro Cassa Depositi e Prestiti per le PMI

 Sono stati ufficialmente sbloccati gli stanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti a favore delle piccole e medie imprese italiane, che rappresentano l’asse portante del nostro tessuto produttivo. Le risorse ammontano a ben otto miliardi di euro, alle quali le PMI, grazie ad una convenzione stipulata tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e la Cassa Depositi e Prestiti, potranno accedere attraverso il canale bancario, ed in particolare tramite gli istituti di credito aderenti. Rispetto alle altre tipologie di finanziamento cui di norma le piccole e medie imprese accedono, i finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti sono a più lunga scadenza, visto che le risorse messe a disposizione hanno una durata pari a ben cinque anni con un tasso applicato in funzione dell’euribor cui va aggiunto uno spread di 75 punti base o di 95 punti base in funzione del livello di patrimonializzazione dell’istituto di credito concedente.

Buoni fruttiferi: da maggio disponibili sei nuove “Serie”

 Gli appassionati del risparmio postale, che non amano il rischio, e che vogliono la sicurezza di rendimenti, anche se bassi, sui soldi investiti, dallo scorso 1° maggio 2009 hanno la possibilità di sottoscrivere, presso tutti gli uffici postali, sei nuove serie di Buoni Fruttiferi emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. Trattasi, nello specifico, delle serie “I40”, “M35”, “P20”, “16B”, “1S8” e “B55”, mentre non sono più sottoscrivibili dalla data indicata, da parte dei risparmiatori, le serie “1R8”, “I39”, “M34”, “16A”, “P19” e “B54”. I vantaggi legati alla sottoscrizione dei buoni fruttiferi postali sono quelli legati alla garanzia dello Stato, ed all’esenzione di qualsiasi spesa o commissione sui soldi investiti; i rendimenti attualmente in vigore, complice la discesa dei tassi di interesse, non sono di certo alti, ma l’investimento è al sicuro e di norma offre rendimenti crescenti con il passare degli anni.