POS obbligatorio – Il Codacons lamenta la mancanza di sanzioni

 L’introduzione della nuova legge sulla obbligatorietà del dispositivo POS per tutti i commercianti e i liberi professionisti, a partire dalla fine del mese di giugno scorso, in modo tale da permettere ai clienti di effettuare attraverso gli strumenti di pagamento elettronici, come bancomat e carte di credito, i pagamenti di importo superiore a 30 euro, non ha mancato di suscitare opinioni contrastanti in Italia. 

Conti correnti: aumenta costo carnet assegni

 Alcune banche sui conti correnti hanno alzato i costi anche sul carnet degli assegni, che prima era gratuito mentre ora si possono andare a pagare anche fino a 2,90 euro a blocchetto. A metterlo in evidenza è stato il Codacons nel porre altresì in risalto come i balzelli bancari sui conti correnti non siano limitati alla sola “tassa sul contante“, ovverosia la commissione per il prelievo del denaro, il proprio, dal conto. Inoltre, tra gli altri balzelli descritti dall’associazione, ci sono anche casi in cui la banca chiede un euro nel mese se il correntista nei 30 giorni non effettua operazioni al Bancomat; ma ci sono anche canoni trimestrali che scattano nel caso in cui il correntista non mantiene sul conto un livello di giacenza minima. Per questo il Codacons parla di stangata sui conti correnti, che solo nel 2010 è stata pari in media a 28 euro, mentre l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, snocciola dati che sono diametralmente opposti.

Aumenti in vista per Rc auto, mutui e…benzina

 Anno nuovo, aumenti in arrivo. Anche il 2010 si apre con i primi rincari con l’aumento dei prezzi al dettaglio e delle tariffe che secondo la Codacons “graverà sulle tasche delle famiglie italiane con una stangata di 700 euro”. Avete letto bene, non è un errore. Secondo l’associazione dei consumatori, infatti, l’aumento stimato riguarderebbe l’incremento delle polizze Rc auto (150 euro), i trasporti (50 euro), i treni (30), l’acqua (20), il gas (30), lo smaltimento dei rifiuti (40) e il caro-carburante (80). In questa somma pesa moltissimo il prezzo della benzina che, nonostante i primi ribassi, sta tornando ad altissimi livelli.