La Commissione UE ha varato un nuovo provvedimento che – come ci si attendeva – ha posto un tetto alle commissioni per le transazioni effettuate mediante carte bancomat e carte di credito. Grazie alla nuova disposizione, pertanto, i pagamenti e i prelevamenti effettuati mediante tali strumenti dovrebbero costare di meno, andando a incidere su un mercato multimiliardario, valutato intorno ai 130 miliardi di euro all’anno.
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Accordo Banche-Bancomat, taglio alle commissioni
Parafrasando il titolo di un celebre film, “Anche i risparmiatori, ridono”. Succede quando il mercato si impegna a “fare il mercato”, prestando attenzione a logiche concorrenziali che forse non sono amiche degli istituti che le applicano, ma se non altro favoriscono una competizione tra le parti a tutto vantaggio della clientela, altrimenti costretta o ad adeguarsi allo stato delle cose oppure a rinunciare al proprio impegno economico rispetto a quella particolare situazione. La buona notizia di oggi, che poi in realtà è una novità di giorni scorsi, è rappresentata dal fatto che un accordo di riduzione dei costi di commissione sottoscritto tra ABI, associazione delle banche italiane, e Consorzio Bancomat è stato accettato dall’Antitrust, autorità di vigilanza che si è incaricata di stabilire la correttezza dei parametri sottoscritti nell’accordo stesso.
Mutui Abruzzo: misure straordinarie dell’ABI
Dopo che nei giorni scorsi gli istituti di credito italiani si erano mossi in ordine sparso in merito alla sospensione del pagamento delle rate dei mutui per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, adesso giunge direttamente dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, il “congelamento” ufficiale delle rate, fino al prossimo 31 dicembre del 2009, per tutti i mutui stipulati dai cittadini abruzzesi, nelle aree colpite dal sisma, con le banche operanti nei Comuni interessati. Ad essere sospese, in accordo con le misure straordinarie annunciate dall’ABI, non sono solamente le rate dei mutui per la casa, ma anche tutti i pagamenti rateali che riguardano ogni tipo di finanziamento, ivi compreso quello per il credito al consumo. Ne consegue che, ad esempio, chi ha acquistato mobili o elettrodomestici a rate nei comuni colpiti dal terremoto, non dovrà per il momento, e fino a fine anno, provvedere al saldo delle rate del finanziamento.