Conto corrente 2011 col miglior rendimento

 Of-Osservatorio Finanziario, ha “incoronato” il Conto Corrente Barclays 3% Plus come miglior conto corrente 2011 nella categoria “Miglior Rendimento“. Il prodotto di Barlays ha battuto la concorrenza di altri conti correnti similari grazie al suo rendimento, il 3% lordo annuo, con possibilità di poterlo prolungare fino al 2013 nel rispetto di opportune condizioni; il Conto Corrente Barclays 3% Plus, inoltre, si distingue per il canone mensile, sempre pari a zero euro, e per l’operatività via Web ed allo sportello che è sempre a zero spese fisse. Il rendimento del 3% lordo annuo sulle giacenze, tra l’altro, non ha soglie da rispettare, il che significa che il rendimento al 3% lordo annuo matura a partire dal primo euro versato dal titolare del Conto Corrente Barclays 3% Plus.

Conto Corrente Barclays 3% Plus

 Per i nuovi clienti residenti in Italia, il colosso Barclays ha lanciato sul mercato il “Conto Corrente Barclays 3% Plus“, un prodotto che ha tutte le funzionalità classiche di un conto corrente, e la “potenza” di un conto di deposito remunerato grazie all’alto rendimento offerto. Il Conto Corrente Barclays 3% Plus offre infatti per i risparmi depositati un tasso pari a ben il 3%, per tutto l’anno 2011, a fronte della possibilità di estendere lo stesso rendimento anche per gli anni fino al 2013. In particolare, per ottenere l’estensione della remunerazione elevata fino al 2013 il cliente deve mantenere sul Conto Corrente Barclays 3% Plus una giacenza media annua pari ad almeno 10 mila euro, ed aver attivato al 31/12/2011, almeno uno tra un mutuo ipotecario di Barclays.

Banche on line: pratiche ma soprattutto “low cost”

 Nel nostro Paese, in materia di servizi bancari il risparmio corre in Rete. Rispetto all’istituto di credito “tradizionale”, le banche on line sono infatti pratiche, sicure grazie ai meccanismi di criptazione, ma soprattutto “low cost“, al punto che molto spesso le uniche spese che si vanno a pagare per l’utilizzo di un conto corrente on line sono solamente le imposte di bollo dovute per legge. Perché allora non scegliere la banca on line al posto di quella “tradizionale”? Ebbene, innanzi tutto occorre avere una sufficiente dimestichezza nell’uso di Internet; l’utilizzo della rete è oramai diffuso tra la popolazione italiana, ma chi ancora riesce a fatica a districarsi nei meandri della Rete è invitato a fare uno sforzo, magari facendosi aiutare da chi è più esperto, in quanto la differenza di costi annui tra un conto corrente on line ed uno “tradizionale” può arrivare anche a superare il centinaio di euro. Con la banca on line l’istituto di credito è aperto 24 ore su 24, e non occorre fare lunghe file specie quando le banche ad inizio mese pagano le pensioni e c’è un vero e proprio caos agli sportelli; in rete si possono inoltre fare tutte le operazioni che di norma si effettuano allo sportello: dai bonifici al saldo passando per la compravendita di titoli.