Finanziamenti fondo perduto nuove imprese

 I finanziamenti fondo perduto nuove imprese sono dei particolari prestiti agevolati che vengono concessi a chi avvia una nuova attività di impresa, sotto forma di contributi a fondo perduto o, in altri casi, mediante linee di credito a condizioni di tasso particolarmente vantaggiose. Cerchiamo di comprendere quali sono i principali riferimenti normativi di un tema molto caro ai giovani imprenditori, e a coloro che desiderino porre in essere una concreta idea imprenditoriale.

Finanziamenti fondo perduto nuove imprese – Legge 95/95 

La legge prevede l’erogazione di benefici per società costituite prevalentemente da under 35, residenti in aree territoriali “depresse” all’interno del territorio della Comunità Europea. Le agevolazioni si concretizzano in aiuti sugli investimenti, tecnicamente rappresentati in finanziamenti fondo perduto nuove imprese e prestiti agevolati.

Contributi fondo perduto fiere in Provincia di Milano

 Sono aperti già da qualche giorno, per la Provincia di Milano, i termini per l’accesso ai contributi a fondo perduto, erogabili con la formula dei voucher, al fine di partecipare alla settima edizione di Matching, una manifestazione fieristica che si terrà nel prossimo mese di novembre. A darne notizia è stata la Camera di Commercio di Milano nel far presente come ci siano a disposizione contributi pari a ben 185 mila euro. Possono presentare domanda di accesso ai voucher, fino e non oltre il 31 ottobre del 2011, le piccole e le medie imprese della Provincia di Milano regolarmente iscritte al registro delle imprese, ed in regola con il pagamento dei diritti camerali. In questo modo si punta ad agevolare le imprese a partecipare a manifestazioni che permettano il rafforzamento delle relazioni con le altre realtà imprenditoriali ed in particolare con quelle estere rappresentanti qualsiasi settore merceologico.

Finanziamenti fondo perduto piccolo commercio a Reggio Emilia

 Sono pronti nella Provincia di Reggio Emilia i contributi a fondo perduto per la valorizzazione del piccolo commercio. L’Amministrazione provinciale ha infatti stanziato ben mezzo milione di euro di risorse finalizzate a valorizzare il piccolo commercio spesso in difficoltà a causa della grande distribuzione. A tal fine è stato emanato un apposito bando per l’erogazione dei contributi così come previsto da una Legge regionale, la numero 41 del 1997; a Reggio Emilia e Provincia la misura non è nuova visto che in questi ultimi dieci anni, sono stati erogati contributi per sette milioni di euro circa a favore proprio del piccolo commercio. Sul sito Internet della Provincia di Reggio Emilia, nella apposita sezione “Economia e statistica“, è possibile visionare e scaricare sia il Bando, sia la relativa modulistica in formato doc o pdf. I contributi saranno ripartiti in base ai Programmi di intervento locali che presenteranno i Comuni della Provincia di Reggio Emilia sulla base delle azioni per promuovere ed attivare quelli che vengono definiti come i centri commerciali naturali.

Aiuti alle famiglie: affitti Sardegna, Regione assegna i contributi

 Via libera alla ripartizione delle risorse, a valere sul corrente anno, nella Regione Sardegna, per aiutare le famiglie economicamente disagiate a pagare il canone di locazione. La Giunta della Regione Sardegna ha infatti approvato la relativa delibera che, nello specifico, assegna complessivamente oltre dodici milioni di euro a poco meno di 8 mila famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto. In linea con quanto stimato e reso noto nei giorni scorsi, le risorse disponibili andranno a coprire il 63% del fabbisogno sul territorio regionale. Sono stati infatti 270 i Comuni sardi a presentare il loro fabbisogno all’amministrazione regionale per un totale di circa 19,3 milioni di euro; a fronte di tale richiesta la Regione Sardegna ha messo a disposizione 9,1 milioni di euro di fondi statali e regionali; 726 mila euro quale premialità regionale ai Comuni, 1,45 milioni di euro di risorse comunali e 106 mila euro circa stanziati grazie ad economie di Bilancio degli anni scorsi. Essendo le risorse inferiori alla domanda, i Comuni della Regione Sardegna dovranno ora procedere all’assegnazione dei fondi alle famiglie economicamente disagiate in base alle specifiche graduatorie.

Finanziamenti Milano per le botteghe storiche

 Al fine di sostenere l’attività delle botteghe storiche sul territorio, ma anche per incentivare le aperture nel mese di agosto, il Comune di Milano ha messo a punto un Bando che, con una dote pari a ben 350 mila euro, punta a concedere dei contributi finalizzati alla realizzazione di specifici investimenti. In particolare, potranno accedere al Bando quelle botteghe che hanno ottenuto entro la data del 31 dicembre 2009 il riconoscimento “storico”, e che rimarranno aperte almeno per due settimane consecutive durante il mese di agosto. I termini di scadenza del Bando, visionabile sia sul sito Internet del Comune di Milano, sia sul Portale dell’Unione Confcommercio,  sono fissati per il prossimo 27 luglio 2010.

Finanziamento a fondo perduto per diventare imprenditore

 Gli effetti della crisi sull’economia reale, anche in Italia, non si sono esauriti; anzi, dal fronte occupazionale ci sono ancora sia difficoltà, sia criticità tali che chi ha perso nei mesi scorsi il posto di lavoro difficilmente lo sta trovando. E allora, per non darla vinta alla pessima congiuntura, anche nei primi mesi di quest’anno sono nate molte imprese individuali che sono in tutto e per tutto figlie della crisi; a metterlo in evidenza è la Camera di Commercio di Monza e Brianza che, al riguardo, offre gratis dei corsi proprio a favore dei disoccupati sul territorio che hanno perso il posto del lavoro ma che vogliono rimettersi in gioco con le giuste motivazioni provando a fare l’imprenditore. Ecco allora che le donne che hanno perso il posto di lavoro, anche per dare un contributo al budget familiare, si re-inventano e si scoprono piccole imprenditrici; ma tra i nuovi imprenditori ci sono anche neo laureati che si mettono in proprio, o cittadini extracomunitari che cercano il riscatto proprio facendo impresa.

Finanziamenti PMI ricerca e sviluppo nella Regione Toscana

 La Regione Toscana ha reso noto d’aver messo sul piatto un’altra tranche di finanziamenti, la seconda per la precisione, pari a ben 30 milioni di euro, al fine di sostenere le imprese, grandi e piccole, che puntano per crescere sulla ricerca e sullo sviluppo. Nel dettaglio, le risorse stanziate andranno a beneficio del bando 2009 che ha visto l’ammissione di ben 137 progetti, e dei quali già i primi 38 sono stati finanziati con una prima tranche da 32 milioni di euro. Adesso, con altri 30 milioni di euro se ne potranno finanziare di progetti altri 35, ma le novità potrebbero non finire qui visto che una terza tranche potrebbe scattare nel prossimo mese di luglio dopo che nella Regione Toscana sarà approvato l’assestamento di bilancio. A regime, ovverosia quando tutti i 137 progetti saranno finanziati, il controvalore degli investimenti sarà pari a 160 milioni di euro a fronte del coinvolgimento di ben 313 imprese.

Finanziamenti Milano per le imprese artigiane

 Le imprese, specie quelle piccole e micro, che devono esercitare la propria attività in aree cittadine che sono interessate da lavori pubblici, molto spesso conseguono cali di fatturato che possono penalizzare oltremodo, specie di questi tempi, il piccolo imprenditore che è già alla prese con la difficile congiuntura. Al riguardo a Milano il Comune, dopo aver adottato una misura simile a favore delle piccole imprese del commercio della Città, ha annunciato allo stesso modo uno stanziamento da un milione di euro anche a favore delle imprese dell’artigianato che sono interessate nelle varie zone di Milano a lavori di pubblica utilità. Nel dettaglio, lo stanziamento proviene per 0,7 milioni di euro da parte del Comune di Milano, e per 0,35 milioni di euro da parte della Regione Lombardia con l’obiettivo, quindi, di poter concedere alle imprese artigiane disagiate, le quali spesso hanno anche problemi di logistica, dei finanziamenti bancari attraverso la rete dei Confidi che possono rappresentare una vera e propria boccata d’ossigeno.

Finanziamenti imprese artigiane Regione Sardegna

 Si sono aperti l’1 marzo scorso i termini, nella Regione Sardegna, per accedere ad uno stanziamento regionale pari a complessivi 34 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese artigiane operanti sul territorio sardo. I finanziamenti, in particolare, sono stati disposti dall’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna con procedura d’accesso al Bando i cui termini sono aperti fino al 30 aprile del 2010, mentre per la cosiddetta procedura d’accesso allo sportello i termini sono aperti fino ad esaurimento dei fondi stanziati. Il relativo avviso è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione e riguarda uno stanziamento di risorse collegato alla Legge regionale numero 51 del 1993 per concedere, a valere sui programmi di investimento delle piccole e medie imprese artigiane, contributi in conto interessi e contributi in conto capitale. A fronte di investimenti iniziali, la PMI sarda operante nell’artigianato può partecipare all’accesso ai contributi a valere su un unico piano di investimenti e per un’unica unità produttiva, ragion per cui non sono ammessi più piani di investimento suddivisi in più domande di accesso alle agevolazioni.

Finanziamenti imprese Regione Calabria con la BP Mezzogiorno

 Dalla fine dello scorso mese di luglio la Banca Popolare del Mezzogiorno, a seguito anche della stipula di una convenzione con il Mediocredito Centrale, e di un accordo con la Regione Calabria, è scesa ufficialmente in campo a sostegno delle imprese che puntano, nell’attuale fase congiunturale, non solo ad ampliarsi ed ammodernarsi ma anche, se necessario, a razionalizzare la propria struttura finanziaria trasformando i debiti a breve in finanziamenti a medio termine. Alle due misure possono accedere sia le piccole e medie imprese, sia le micro imprese del settore dei servizi, comprese quelle artigiane, sia quelle commerciali e le micro imprese del comparto industriale. Una quota del 30% dei finanziamenti erogabili alle PMI ed alle micro imprese è a fondo perduto, mentre la restante parte è un contributo in conto interessi; al pagamento degli interessi, per una quota pari al 100%, concorre la Regione Calabria.

Finanziamenti agevolati ventennali per i cittadini abruzzesi colpiti dal sisma

 Per la riparazione delle proprie case in Abruzzo, i cittadini della regione colpiti dal sisma, in linea con quanto annunciato nelle scorse settimane dal Governo, possono avvalersi della possibilità di accedere ad un contributo sotto forma di finanziamento agevolato. Ebbene, nella giornata di ieri l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a mettere a punto gli indirizzi operativi al fine di poter usufruire di tale agevolazione; nel dettaglio, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha firmato il relativo provvedimento nel quale si precisa come saranno le banche ad erogare i finanziamenti a fondo perduto per la riparazione delle abitazioni principali dei cittadini abruzzesi rientranti nel cosiddetto “cratere sismico“; i finanziamenti avranno una durata pari a venti anni e per un massimale pari a ottantamila euro cui andranno aggiunti gli eventuali oneri da corrispondere al notaio.

Contributi a fondo perduto e finanziamenti per lo start up d’impresa

 Dalla Regione Puglia sta per arrivare un nuovo bando finalizzato all’erogazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti per lo start up d’impresa; ad avvantaggiarsene potranno essere non solo i giovani che puntano sull’autoimpiego ma anche i meno giovani in possesso di determinati requisiti. Il Bando, la cui presentazione è prevista per giovedì prossimo, 28 maggio 2009, è molto interessante e può permettere ai soggetti aventi i requisiti di avviare lo start up d’impresa potendo ottenere per le voci di spesa legate agli investimenti la bellezza di un importo massimo di 150 mila euro, di cui ben il 50% a fondo perduto. Al Bando sono ammessi tutti i disoccupati che negli ultimi sedici mesi lo sono stati almeno per dodici mensilità; nel caso di soggetti con meno di 25 anni, il requisito di disoccupazione scende a sei mesi per gli ultimi otto mesi. Al Bando sono altresì ammesse tutte le donne e tutti quei soggetti che, avendo un’età tra i 45 ed i 55 anni, non hanno un posto di lavoro o rischiano a breve di perderlo; ammessi sono anche quei soggetti che, avendo un’età tra i 26 ed i 35 anni, non hanno ancora ottenuto nella loro vita lavorativa un contratto di impiego regolare.

Finanziamenti regionali per le attività di animazione turistica

 A breve nella Regione Veneto sarà più facile, meno oneroso e più conveniente organizzare mostre, eventi, convegni, celebrazioni, seminari e tutto ciò che riguarda le attività di animazione e promozione turistica. Questo dopo che la Giunta della Regione, facendo seguito ad un’iniziativa promossa dal vice presidente Franco Manzato, ha approvato la destinazione di ben 700 mila euro ad interventi di cofinanziamento per le attività di animazione turistica nella Regione. Ai finanziamenti regionali possono accedere sia le Associazioni senza scopo di lucro che si occupano anche della promozione e/o valorizzazione delle attività turistiche, sia le Province e gli Enti Pubblici territoriali, anche uniti in consorzio. Si aspetta solo che venga pubblicato il Bando sul BURV, il Bollettino Ufficiale della Regione Veneto; dopodiché i soggetti interessati avranno quarantacinque giorni di tempo per procedere con l’invio della domanda di accesso ai contributi alla Direzione Promozione Turistica Integrata della Giunta Regionale sita a Mestre in via Torino 110.