Al fine di disporre di un plafond di finanziamenti a favore delle piccole e medie imprese del nostro Paese, nei giorni scorsi Banca Agrileasing ha messo a punto una operazione finalizzata a cartolarizzare i crediti di leasing. Banca Agrileasing, Istituto per le aziende del Credito Cooperativo, nonché controllata da Iccrea Holding, ha perfezionato l’operazione con un accordo siglato con la BEI, la Banca europea per gli investimenti, la quale ha messo a disposizione risorse complessive pari a ben 327 milioni di euro che ora saranno destinate all’erogazione di soluzioni di leasing finanziario. Avvalendosi del colosso JPMorgan, che ha ricoperto il ruolo di Co-Arranger, l’operazione di cartolarizzazione dei crediti di leasing è stata curata dall’Istituto centrale delle Banche di Credito Cooperativo italiane (Iccrea Banca) nella qualità di Arranger.
credito cooperativo
Finanziamenti Cariparma per le imprese cooperative
Dopo aver annunciato nei giorni scorsi l’adesione alla moratoria Abi sui mutui alle famiglie, il Gruppo Cariparma FriulAdria scende di nuovo in campo contro la crisi economica annunciando una nuova ed importante iniziativa, in questo caso a sostegno delle imprese. L’Istituto, congiuntamente con il CCFS, Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo, ha infatti annunciato lo stanziamento di un plafond pari a trenta milioni di euro per facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese cooperative che aderiscono a Legacoop. Al fine di favorire la pianificazione di nuovi investimenti produttivi, la convenzione stipulata permetterà l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato al fine di garantire la crescita aziendale del sistema delle cooperative. I prestiti, per un importo minimo pari a 500 mila euro, con scadenza fino a dieci anni, ed un periodo di ammortamento eventualmente pari a massimi dodici mesi, potranno essere erogati dalle Banche del Gruppo Cariparma FriulAdria sotto la forma del mutuo ipotecario o in altre forme anche sulla base delle prospettive di sviluppo di ogni impresa cooperativa richiedente.
Giovani professionisti Toscana: prestito in banca più facile
Per i giovani professionisti della Regione Toscana, o per la formazione professionale, oppure per aprire uno studio, magari anche su Internet, è più facile richiedere un prestito attraverso il canale bancario. Nelle scorse settimane, infatti, è stato firmato con quattordici istituti di credito operanti nella Regione, cui si è successivamente aggiunto un quindicesimo istituto, un protocollo d’intesa finalizzato alla concessione ai giovani professionisti di prestiti agevolati per un minimo di tremila ed un massimo di novemila euro. Ebbene, in accordo con quanto dichiarato dall’Assessore regionale Agostino Fragai, quattro banche hanno già completato l’iter burocratico e sono pronte a concedere i prestiti ai potenziali beneficiari che rispettano i requisiti di accesso alle agevolazioni; trattasi, nello specifico, della Cassa di risparmio di Volterra, Cassa di risparmio di San Miniato, la Federazione delle banche di Credito cooperativo e la Banca di Credito cooperativo di Cambiano, cui nelle prossime settimane si aggiungeranno anche tutte le altre.
Accesso al credito difficile per un’impresa su cinque
Nella concessione del credito alle imprese molto spesso la conoscenza deve e può contare più dei dati di bilancio. Ad affermarlo è stato Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere, il quale, nel corso di “Banche e imprese, un rapporto da ricostruire”, un incontro tenutosi nel corso del Meeting di Rimini, ha sottolineato come siano in Italia soprattutto le banche più radicate nel territorio a concedere il credito e a dare fiducia agli imprenditori rispetto ai grandi gruppi operanti nel credito. Un’indagine condotta dal Centro Studi di Unioncamere, non a caso, mette in evidenza come negli ultimi sei mesi poco più del 20% delle imprese, ovverosia una su cinque, abbia avuto difficoltà nell’accesso al credito, con il conseguente rischio di ricorso all’usura. Le rilevazioni effettuate nelle scorso mese di giugno, in particolare, mettono in evidenza come il saldo tra le aziende che hanno avuto pratiche di finanziamento con esito positivo e quelle con esito negativo sia sceso di quasi due punti percentuali per i grandi gruppi bancari, mentre per gli istituti di credito locali, e quelli di credito cooperativo, tale percentuale è invece cresciuta di quasi quattro punti percentuali.
Aiuti alle imprese: le agevolazioni sui prestiti offerte dal Credito Cooperativo
Negli ultimi dodici mesi, in Italia, il sistema bancario non è stato di certo di manica larga con le imprese nella concessione del credito; pur tuttavia, rispetto ai grandi “big nazionali”, gli istituti di credito maggiormente radicati sul territorio sono stati più attenti ma anche più pronti a prestare denaro ad imprese in difficoltà temporanea a causa del calo di commesse legato alla crisi o alla riscossione in ritardo di crediti verso clienti. In buona luce, in tal senso, si è messo il sistema delle banche di credito cooperativo e delle casse rurali, e non a caso nei giorni scorsi è stata messa a punto, nella Regione Friuli Venezia Giulia, un’intesa tra le Associazioni di Categoria, dalla Confesercenti alla Confindustria passando per l’Api e la Confcommercio, la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo ed i Confidi Friuli per venire incontro alle esigenze di flessibilità finanziaria delle imprese, in particolare quelle medie e piccole.
Finanziamenti e leasing a tasso agevolato per le cooperative siciliane
L’IRCAC, Istituto Regionale per il Credito alla Cooperazione, a seguito di una delibera da parte del Commissario Straordinario Antonio Carullo, ha annunciato finanziamenti per complessivi 2,2 milioni di euro a favore di ben diciassette cooperative della Sicilia; contestualmente, si è altresì provveduto ad abbassare il tasso di interesse annuo allo 0,80% in accordo con il taglio del tasso di riferimento che, in accordo con quanto imposto dalla Commissione europea, l’Italia deve applicare su tutte quelle operazioni e quelle misure che vengono classificate come “Aiuti di Stato“. Nel complesso, i finanziamenti per un ammontare totale di 2,2 milioni di euro riguardano sia leasing agevolati, sia crediti a medio termine, sia crediti di esercizio e contributi sul pagamento di interessi applicati sui finanziamenti bancari fino ad arrivare ad un tasso di interesse pari a quello applicato dall’Istituto Regionale per il Credito alla Cooperazione.
Finanziamenti banche: pronti 8 miliardi di euro Cassa Depositi e Prestiti per le PMI
Sono stati ufficialmente sbloccati gli stanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti a favore delle piccole e medie imprese italiane, che rappresentano l’asse portante del nostro tessuto produttivo. Le risorse ammontano a ben otto miliardi di euro, alle quali le PMI, grazie ad una convenzione stipulata tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e la Cassa Depositi e Prestiti, potranno accedere attraverso il canale bancario, ed in particolare tramite gli istituti di credito aderenti. Rispetto alle altre tipologie di finanziamento cui di norma le piccole e medie imprese accedono, i finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti sono a più lunga scadenza, visto che le risorse messe a disposizione hanno una durata pari a ben cinque anni con un tasso applicato in funzione dell’euribor cui va aggiunto uno spread di 75 punti base o di 95 punti base in funzione del livello di patrimonializzazione dell’istituto di credito concedente.