Il malato è convalescente: i segnali di ripresa sono notevoli, specie se relazionati alla drammaticità delle condizioni ben evidente solo pochi mesi or sono, ma il timore dei medici che lo hanno in cura è che i medicinali prescritti non sortiscano gli effetti sperati, prolungando a dismisura i tempi del recupero. Un timore condiviso anche dai cari, che dalle sorti del malato vedono dipendere anche le proprie. Il malato in questione è l’economia, i dottori sono economisti banchieri ed autorità mentre i parenti, in questo quadro metaforico, siamo tutti noi consumatori. Certo non può farci piacere leggere che i tassi applicati alle imprese per prestiti a breve termine sono, in Italia, tra i più alti d’Europa: una pessima nuova per chi ha bisogno del credito per continuare a stare in piedi.
crisi economica
E’ logico, serve un Prestito Ecologico. Con Intesa-San Paolo
Fino ad un anno fa, campagna elettorale del poi Presidente degli Stati Uniti Barack Obama in corso, il mondo sembrava pronto ad intraprendere una rivoluzione verde, principalmente per trovare una strategia di produzione e vendita (cioè il mercato) che gli consentisse di uscire dalle sabbie mobili della crisi economica. Un intervento del genere, evidentemente, non c’è stato: è vero, le automobili degli americani dovranno avere motori più efficienti, ma di nuove ulteriori e significative agevolazioni per la dotazione di pannelli solari ed altri impianti che utilizzano fonti rinnovabili neppure l’ombra. Neanche in Italia. Tocca fare da soli. Difficile, quando non impossibile, a meno di non scegliere di contare sull’aiuto di un soggetto finanziatore. Intesa-San Paolo offre anche questo.
Chiedere un mutuo? Una corsa ad ostacoli
Ad un anno esatto (le “celebrazioni”, per così dire, si sono svolte lunedì) dal fallimento della banca d’investimento Lehman Brothers, evento simbolo della crisi economica che ha investito le economie del mondo intero ed ancor oggi fa sentire i propri effetti sull’economia reale delle famiglie, è ormai possibile stilare qualche bilancio, seppur provvisorio, delle conseguenze dello tsunami finanziario che ci ha visti tutti coinvolti negli ultimi dodici mesi. Perché non cominciare da “L’uomo nero”, individuato come cattivo per eccellenza, cioè le banche? Ricordiamo bene come i principali istituti italiani, all’epoca della continua crescita della bolla immobiliare (quanto suolo è stato mangiato! Ma questa è un’altra storia), offrissero mutui finanche al 120%. Oggi, questo, sarebbe ancora possibile?
Ocse e Bce: “Ripresa vicina, ma con cautela”. Invariati i tassi
L’Estate sta finendo (sigh), la Crisi se ne va. Viste così, queste due sembrano essere una notizia cattiva accanto ad un’altra veramente ottima. Il problema, semmai, è che non tutto ciò è vero, quantomeno non lo è del tutto. Diciamo che le principali istituzioni economiche e politiche mondiali si stanno prodigando, dati alla mano, a rassicurare i risparmiatori e gli imprenditori: la fase peggiore della crisi è alle spalle, la recessione ha rallentato e si intravvedono spiragli decisamente positivi per il futuro. Per contro, però, bisognerà stare molto attenti a non incappare nella terribile forbice della doppia recessione (uno spettro il cui manifestarsi è tutt’altro che impossibile), quindi sarà bene monitorare i mercati e l’economia più in generale con la massima attenzione.
Compass Total Flex: abbassa la rata, solleva la vita
Crolla l’economia, e con essa diminuisce anche il potere d’acquisto delle famiglie, specie di quelle che hanno avuto uno o più componenti in cassa integrazione quando non – addirittura – licenziato. Crolla, ma almeno questa è una buona notizia, l’Euribor, alleggerendo il peso dei mutui: persone che prima della crisi avevano una rata di un certo tipo, oggi possono trovarsela perfino dimezzata. Un bel sollievo. Perché, invece, chi ha richiesto un prestito personale non può contare su vantaggi di questo genere? “è l’economia, bellezza”, potrebbero rispondervi, lasciandovi senza grandi margini d’obiezione. Per fortuna, però, c’è qualcuno che si è accorto di questa disparità ed ha tentato di porvi rimedio. Stiamo parlando di Compass, e del suo prestito Total Flex.
Sofferenze in calo, ma per le banche non è finita…
Uno degli effetti più devastanti della crisi è stato l’onda delle sofferenze bancarie che si è abbattuta sugli istituti di credito, uno tsunami di proporzioni tali da rivelarsi un vero e proprio salasso rispetto agli utili di tutte le banche. Ebbene, la marea sembra aver raggiunto il proprio apice, un po’ come tutti gli altri segnali di sofferenza dell’economia, ma a quanto pare gli effetti si faranno sentire ancora per tutto il resto dell’anno, seppure in forma più debole. E per fortuna siamo già a settembre… Il dato è emerso dalle semestrali delle banche italiane; tutte. Che fossero grandi o piccole, esse hanno evidenziato tutte una crescita nella rettifica dei crediti.
Microcredito vs. Megabolla: chi la spunterà?
È singolare constatare come una crisi drammatica, quale è quella che abbiamo vissuto e stiamo ancora pagando, sia stata generata da qualcosa di apparentemente innocuo ed affascinante come è… Una “bolla”. Così si chiama infatti, in economia, il risultato di una forte speculazione. C’è da dire che l’immagine rende l’idea: un “fattore” soffia forte, la costruzione diventa sempre più grande e più bella, ma infine si rivela fittizia ed esplode rivelando la propria natura effimera. È stato così con la bolla (che qualcuno preferì non far esplodere) dell’edilizia in America; è stato così con la – successiva, forse anche conseguente – bolla finanziaria scoppiata negli ultimi mesi del 2008. Ebbene, anche se la parte più virulenta della crisi sembra alle spalle, pare che la bolla finanziaria non intenda smettere di far sentire i propri effetti. E stia per “contagiare” il microcredito.
Marcegaglia: “Interventi strutturali o ripresa difficile”
Emma Marcegaglia non è certo una di quelle persone che lasciano che i problemi passino sopra la loro testa fingendo di non accorgersi che esistano. Del resto, se non fosse così non sarebbe neppure la primatista non solo dell’imprenditoria italiana al femminile, ma dell’intero sistema dall’alto del suo ruolo di Presidente di Confindustria. Una responsabilità che potrebbe essere – appunto – vissuta da posizione defilata, oppure dalla prima linea: vicina alle decisioni del Governo, tanto vicina da spingersi persino a suggerire qualche iniziativa che possa portare l’impresa italiana fuori dal pantano della recessione. “Il peggio è passato, ma servono interventi strutturali perché altrimenti l’uscita dalla crisi sarà lenta e problematica” è stato il monito lanciato attraverso il TG1.
Italia, Paese di Santi e… debitori: ogni famiglia è sotto di 15mila €uro
C’era una volta l’economia virtuale; quella che acquistava prodotti generando debito (invece che reddito) anche indipendentemente dalla effettiva possibilità di riuscire ad onorarlo, quella che viveva al di sopra delle proprie possibilità, quella di una “Belle Epoque” che non si poneva domande bensì insisteva sul proprio stile di vita. C’era una volta, speriamo non ci sia più. Colpa, ma anche merito, della crisi economica dalla quale – qualche importante istituzione afferma – stiamo per uscire. Ammesso che non si generi il ciclo detto “a doppia V”, con recessione, ripresa, contro-recessione ancor più grave. Sarebbe una catastrofe, specialmente per quelle famiglie dall’economia fragile e dall’indebitamento elevato, come tante ce ne sono anche in Italia.
Finanziamenti bancari: via libera a moratoria debiti PMI
In linea con quanto preannunciato nelle scorse settimane, a seguito di una serie di incontri tra il sistema bancario, quello delle imprese ed il Governo, l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha reso noto che è stato ufficialmente siglato l’Accordo comune riguardante la sospensione, a favore delle imprese, del pagamento della quota capitale dei mutui. L’iniziativa è destinata ad agevolare quelle imprese che si trovano in temporanea difficoltà a causa della crisi, e riguarda non solo le rate dei mutui stipulati dalle imprese, ma anche i leasing, sia mobiliari, sia immobiliari, ed i crediti a breve termine concessi alle imprese per far fronte nel breve periodo alle esigenze ed alle elasticità di cassa. Le agevolazioni, riguardando la quota capitale dei mutui, prevedono quindi che gli interessi sul credito debbano essere comunque pagati in corrispondenza delle scadenze originarie; al beneficio possono accedere tutte quelle imprese che, prendendo a riferimento la data del 30 settembre del 2008, risultavano essere classificate, dagli istituti aderenti all’avviso comune, “in bonis“.
Generali 7 garantito: affrettatevi, c’è tempo solo fino al 31 luglio
Gatta frettolosa, suol dirsi, partorisce gattini ciechi. Però è vero anche che ci sono alcune occasioni in cui la fretta non solo non è cattiva consigliera, bensì si rivela una componente indispensabile per portare a compimento quello che suol dirsi (oggi è il giorno dei luoghi comuni…) “un vero affare”. Ebbene, chiunque abbia intenzione di investire parte dei propri risparmi e sia alla ricerca di un rendimento sicuro, certo non può rimanere sordo alle sirene del Gruppo Generali e del suo prodotto “7 garantito”. Sono evidentemente due le principali caratteristiche di questo prodotto assicurativo, ed entrambe sono presenti nel nome stesso.
Da Fiditalia ecco Premia, il prestito personale che valorizza i comportamenti virtuosi
Prestiti. In questi lunghi mesi ne abbiamo – letteralmente – visti di tutti i colori. Certo, l’espressione è gergale e forse non sarà apprezzata dai “puristi” della nostra amata lingua. Ma non possiamo neppure negare che la varietà dei finanziamenti alla persona indagata sin qui sia ampia e multiforme: c’è il prestito breve e poi quello più durevole; c’è chi vuole la rata bassa e chi invece se potesse togliersi il pensiero quanto prima lo farebbe ben volentieri; c’è quello che chiede di saltare la rata, perché certi mesi proprio non ce la fa, e c’è quello che ha già avuto qualche problema di pagamento, tanto che qualcuno ha cominciato a “sbattergli” in faccia qualche porta. Certo, un prestito che premia chi lo ha acceso non lo avevamo mai visto né immaginato.
Delusi dal G8 Ambiente? Finanziatevi i pannelli solari con Findomestic
G8 de L’Aquila, 8-10 luglio. Presidenti e Primi Ministri delle otto nazioni guida nel mondo si incontrano per discutere dei problemi dell’Umanità. Siccome la crisi finanziaria non si è ancora risolta, i lavori si concentrano sulla ricerca di ricette ed accordi necessari per uscire dal pantano. Con successo. Un altro tema in agenda è quello dell’ambiente: assenti Cina ed India (fanno parte del vertice allargato denominato G-14), tra i principali usufruttuari di energia e quindi inquinatori del Pianeta, i ministri si accordano su un generico “impegno affinché la temperatura della Terra non aumenti di altri due gradi centigradi”. Non vi basta? Invece che manifestare in corteo, protestate riducendo le vostre emissioni e dotandovi di pannelli solari per la produzione di energia. Finanzia Findomestic.
Findomestic “Cavalca l’onda”. Ma solo fino al 6 luglio…
Estate stagione del sole, dell’amore (il “cuore” che completa la triade lo lasciamo al motivetto di Valeria Rossi, che impazzò alcune stagioni or sono), dell’afa e… delle vacanze. Non per tutti: chi ha la fortuna di lavorare, anche nonostante la crisi, proprio a causa della stessa è stato chiamato ad un impegno supplementare che ha comportato qualche sacrificio, e sacrificate sono state le vacanze (o almeno parte delle stesse). Chi, purtroppo, non lavora più, non avrà di certo l’umore adatto per prendere, prenotare, partire e godersi un relax che purtroppo gli tocca di sopportare già a casa, forzatamente. Findomestic appartiene a quel partito che non va in vacanza, anzi per i propri utenti web ha già predisposto un’offerta molto “estiva”: Cavalca l’onda!