DipendentiStatali, PrimeItalia e Professione Prestiti: fate la vostra scelta

 Io non sono ancora così navigato da poter dire che “Ai miei tempi” il mondo era migliore, o peggiore. Non sono neppure sufficientemente anziano per permettermi i “Mi ricordo”. In tutta onestà, però, “non” mi ricordo un’esplosione delle offerte di credito come quella che c’è stata negli ultimi anni. Anche nonostante quella crisi economica della quale non ci stanchiamo mai di parlare, o forse proprio a causa di questa, sono sempre di più i soggetti che offrono denaro a chi è in difficoltà, in cambio della promessa di una restituzione dilazionata e maggiorata di un (sostanzioso diciamo noi, ma in fondo non siamo qui a parlare di beneficenza) certo tasso di interesse.

American Express + Alitalia = grandi vantaggi

 Ora che il peggio sembra essere alle spalle, sebbene ancora non si goda di ottima salute, possiamo dire che la strada imboccata da molte tra le principali grandi aziende per uscire dalla crisi è stata quella… delle partnership. Non sfugge a questa logica American Express, colosso del credito (delle cui carte abbiamo già parlato in altre occasioni) del quale ci piace discutere anche oggi che abbiamo scoperto essere divenuto uno dei principali partner della nuova compagnia aerea italiana: Alitalia (all’inizio era C.A.I., poi è tornata sui propri passi: il brand ha una sua importanza). Voli Alitalia, spendi American Express e vedrai che potrai ricavare vantaggi sia da un lato che dall’altro. Andiamo a scoprirli insieme.

Mutui e prestiti: le famiglie italiane sono virtuose ed affidabili

 Nel periodo da marzo 2008 ad aprile 2009, gli impieghi delle banche italiane nella concessione di credito alle famiglie sono cresciuti del 4,1%; a rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, sottolineando come, anche in una congiuntura difficile come quella attuale, le famiglie italiane restino virtuose ed affidabili visto che il sistema bancario non registra livelli di rischiosità elevata sui finanziamenti in essere, e nemmeno un indebitamento eccessivo. In sostanza, l’ABI, nel corso di un convegno tenutosi ieri a Roma dal titolo “Credito alle famiglie 2009”, ha voluto mettere in evidenza come gli istituti di credito stiano continuando a prestare il denaro alle famiglie ed ai privati sebbene ciò avvenga sulla base di valutazioni sulle capacità di rimborso correlate al mutato scenario macroeconomico, e quindi tenendo comunque conto degli effetti che la crisi ha avuto anche sui bilanci dei nuclei familiari.

Il prestito obbligazionario di Finanza & Futuro: affrettatevi

 Il fatto che il vento non soffi più con la stessa intensità evidenziata nei mesi passati non vuol dire che la tempesta sia finita, sebbene le previsioni dicano che il peggio è passato; il metaforico vento della recessione continua infatti a soffiare, verosimilmente non smetterà per tutto il 2009, mentre nel 2010 si prevedono schiarite, ed il ritorno del barometro al bel tempo. Nel frattempo, però, c’è da far fronte ad un’emergenza, e bisogna farlo con strumenti appropriati e credibili, quindi differenti rispetto a quelli utilizzati sinora. Lasciamo perdere i massimi sistemi e concentriamoci sui picoli risparmiatori: meglio ascoltare le sirene di qualche gruppo bancario neonato o affidarsi a qualche “monumento”, sebbene questo proponga remunerazioni inferiori? Mentre pensate alla soluzione di questo enigma, vi presentiamo il prestito obbligazionario di Deutsche Bank.

Unipol per i liberi professionisti: polizza Unimaster

 Nonostante gli evidenti (pensate all’incremento nel prezzo dei carburanti) ed innegabili progressi, nonostante alcuni segnali di ripresa, per l’economia non è certo un momento dei più brillanti nella storia: diverse famiglie annaspano nelle difficoltà, faticano ad arrivare alla fine del mese, anche perché non c’è lavoro, ma se non c’è lavoro non c’è nemmeno stipendio. Se proviamo a guardare la questione dalla parte dei “padroni” poi, per usare uno stereotipo in via di archiviazione, scopriamo che le cose stanno anche peggio: il piccolo imprenditore, infatti, non solo non ottiene commesse, ma non riesce nemmeno ad accedere ad un credito che ora le banche sono riluttanti ad offrire. Crisi.

Via Libera, con Italiana Assicurazioni

 Guardate a sinistra, quindi a destra: “Via libera”, ed attraversate la strada in tutta sicurezza. Oppure, ma questo succede specialmente quando si è giovani ed innamorati: “Oggi i miei non ci sono, abbiamo via libera” per fare le prime esperienze. Ascoltate il telegiornale, specialmente di questi tempi con la crisi economica ed i massicci interventi statali a ravvivare il mercato, e vi può capitare di sentir parlare del “Via libera al prestito”, oppure ad un accordo tra grandi industrie o quant’altro. In un’epoca che ha fatto della libertà e delle sue distorsioni – anche di quelle più becere – la parola d’ordine, pensare di avere “Via libera” è condizione necessaria. Indovinate come Italiana Assicurazioni ha battezzato la propria polizza sulla RC Auto?

Prestiti alle imprese più “sicuri” con il completamento di Basilea2

 Con Basilea2 la gestione del rischio di credito e del rischio di mercato ha assunto a favore sia delle stesse banche, sia a tutela della salvaguardia del patrimonio in gestione da parte degli istituti di credito, una minore discrezionalità ed una maggiore “sicurezza” nell’erogare i prestiti a soggetti, in particolare alle imprese, aventi le giuste caratteristiche, credenziali e indici di affidabilità per poterli ripagare. E non a caso, secondo Giuseppe Zadra, Direttore generale dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), non solo la crisi in atto impone più che mai una gestione oculata ed attenta del credito, ma Basilea2, pur essendo migliorabile, è l’unico strumento che garantisce sia la misurazione, sia la gestione dei rischi. Secondo il Direttore generale dell’ABI, il sistema bancario italiano ha mostrato grande solidità rispetto agli istituti di credito europei proprio in virtù del fatto che sul finanziamento alle imprese è stata posta molta attenzione rispetto a quanto avvenuto nel resto del mondo. Basti pensare che nel 2008 rispetto alle banche europee quelle italiane hanno saputo utilizzare decisamente meglio la raccolta sia attraverso gli impieghi, sia mediante le attività finanziarie con una quota del 18% rispetto al 47% registrato nell’area euro.

Con Direct Line, sposati e conviventi hanno il 20% di sconto sulla RC auto

 “Un mondo vecchio”, canta Lorenzo (Jovanotti) in uno dei suoi ultimi successi “sta insieme solo grazie a quelli che/hanno ancora il coraggio di innamorarsi”. Già, l’amore… Nessuna indagine si è preoccupata di stabilire se i rapporti affettivi siano numericamente (e ci aggiungeremmo anche “qualitativamente”) crollati, così come è crollata l’economia negli ultimi mesi, oppure abbiano registrato un sensibile incremento: quando la vita non offre certezze, di solito la reazione più immediata sembra essere quella di aggrapparsi alle poche che si hanno ancora, e l’amore di (e per) un’altra persona è di certo una di queste. Sta di fatto che, come abbiamo annotato citando Jovanotti, l’amore muove il mondo. Lo sapevate che può anche farvi risparmiare sulla polizza RC auto con Direct Line?

Carte di pagamento: Italia diciassettesima in Europa per utilizzo

 È in atto in Italia una battaglia, fortunatamente incruenta, volta a convincere una popolazione fortemente legata alle tradizioni – come è la nostra – a “passare” al denaro elettronico, preferendolo progressivamente al contante. Gli istituti di credito (banche, finanziarie eccetera) si stanno prodigando nei modi più disparati a questo scopo: la gestione del virtuale è molto più sicura, decisamente meno costosa, ed è per questo che si punta a rivoluzionare le abitudini abbinando, ad esempio, l’uso delle carte a concorsi a premi. Abbiamo visto cosa hanno escogitato – tra gli altri –  Visa, MasterCard e Poste Italiane; ma a giudicare dai dati pubblicati in questi giorni la trasformazione ancora non c’è stata…

Slow Cost di Genertel: chi va piano… risparmia sulla RC

 In tempo di crisi – e quello che stiamo attraversando lo è di certo –, trionfano coloro i quali riescono ad abbassare i prezzi, offrendo al consumatore i cosiddetti prodotti “low cost”. Ecco allora spuntare, ad esempio, i negozi “tutto a un €uro”; ecco che non si è rinunciato a viaggiare, ma si sceglie di farlo prenotando all’ultimo momento per approfittare della disdetta di qualcuno d’altro e godere di una sensibile riduzione del prezzo; ecco che, anche quando si tratta di assicurare la propria vettura, si cerca la polizza “low cost” comparandola ad altre, o magari affidandosi alla pubblicità (comparativa) che qualche marchio comincia ad utilizzare.

Visa premia i tuoi consumi: ogni giorno, in palio tre prepagate da 500 €

 Ci sono momenti di euforia alternati con altri certo meno esaltanti; l’economia globale, che molti ritenevano capace di autocorreggersi in corsa, sta attraversando uno di questi ultimi. Di questi tempi, anche il denaro ha tutto un altro valore rispetto a quanto ne avesse anche solo un anno addietro: i 500 €uro di oggi, magari quelli messi in palio da un concorso a premi, sembrano molto più appetibili di un tempo, quando si sarebbe liquidata la promozione con un sarcastico “Troppo pochi, me li mangio fuori subito”. Non è più così, e chi meglio di Visa, che gestisce centinaia di migliaia di transazioni elettroniche ogni giorno, potrebbe saperlo?

Crisi, Draghi (Bankitalia): “Fuori i prefetti dalle banche”

 La saggezza popolare, come sappiamo bene tutti, vorrebbe che si ponessero “rimedi estremi” a quei mali che si presentassero come altrettanto gravi; “estremi”, appunto. Ebbene, la crisi economica che stiamo affrontando sembra sufficientemente estrema, dacché è “La peggiore dall’ultimo dopoguerra” come dicono gli analisti. Ma il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi non ci sta a farla diventare un pretesto, buono a rendere più invasivo il controllo dello Stato sulla finanza (che pure ha dimostrato di non sapersi autoregolamentare granché). È per questo che, durante un’audizione alla Camera dei deputati, ha tuonato: “No all’utilizzo invasivo di osservatori territoriali guidati dai prefetti!”

Con mutuo “Energia pulita” di Banca Sella, la “Rivoluzione verde” è possibile

 E’ diffusa l’opinione secondo la quale da questa straordinaria crisi economica mondiale si possa uscire solo trasformando lo stile di vita assunto dagli abitanti dei Paesi più ricchi in questi ultimi anni. Ma questo potrà accadere solo dopo che si sarà stati in grado di far ripartire il “sistema”, argomento su cui le ipotesi si sprecano e le misure effettivamente intraprese si contano sulle dita delle mani. Resta, sullo sfondo, il sogno di una “Rivoluzione verde” necessaria ad innescare i consumi senza che però gli stessi si traducano in inquinamento e crollo della qualità della vita, come è stato fino ad ora.

Mondial Assistance: con Driver e Rider, assistenza stradale sempre e ovunque

 Al termine di un inverno caratterizzato da precipitazioni diffuse, abbondanti, e spesso a carattere nevoso (un clima che avrà convinto i più a rinchiudersi in casa a godersi il caminetto), ecco che finalmente sta arrivando la primavera, con il suo carico di colori, il suo sole finalmente caldo ed i suoi paesaggi meravigliosi. Torna così a farsi sentire forte la voglia di viaggiare, di regalarsi un week-end in giro per l’Italia (o l’Europa) a farsi beffe, almeno per un attimo, della crisi economica mondiale e dei suoi effetti sulle nostre tasche. “Al Diavolo tutti, oggi si va a…” è il ritornello che comincerà a risonare in qualche famiglia. Ma a prescindere dal “dove”, è bene prepararsi al “come” affrontare un breve viaggio di piacere.