UBI Banca: risposta locale (e vincente) alla crisi globale

 La tempesta finanziaria che si annuncia per questo 2009, ha molti colpevoli: dagli speculatori agli organismi di controllo, passando attraverso i consumatori meno avveduti per arrivare a chiudere il cerchio inchiodando alle proprie responsabilità quei Governi che sono stati “compiacenti”. Però, preso atto che esiste un problema, per quanto grave esso sia, è certo più redditizio cercare di porvi rimedio piuttosto che piangersi addosso, no? Bene, gli analisti hanno cominciato ad interrogarsi. Dapprima si sono chiesti quali siano le risposte adatte allo stallo che si è venuto a creare nell’economia mondiale; non essendo ad oggi riusciti a trovare risposte univoche, si sono dunque concentrati sull’atteggiamento dei risparmiatori.

Berlusconi: “Banche? Pronti a nazionalizzarle”

 La crisi economica, vera e propria palla di piombo legata ai piedi delle principali economie mondiali, ha caratteri nuovi rispetto a tutte quelle che l’hanno preceduta. Pesa, più di altre, l’incognita della globalizzazione del mercato, che – gioco forza – non può più essere gestito sulla scortadi quanto fatto in passato. E’ per questo che, se guardiamo alla Politica, ci accorgiamo di come ancora manchi una linea d’intervento forte e credibile che accomuni numerose economie. Così ci troviamo dinanzi a dichiarazioni contrastanti, alla cui logica certo non difetta il nostro Premier, Silvio Berlusconi.

Genialloyd assicura i camper garantendo una protezione completa

Per molti italiani, Natale significa vacanze. Vuoi per la tradizionale “panettonata” in famiglia (come recita il detto: “Natale con i tuoi…”), vuoi per l’inattesa crisi economica, però, non tutti si potranno permettere di partire con destinazione le mete più disparate del globo.

Chi lo farà, sceglierà di spostarsi servendosi principalmente di tre mezzi di trasporto: l’aereo ed il treno, più comodi e veloci sulle lunghe distanze, faranno la parte del leone.

Ma per chi potrà permettersi il lusso di concedersi una vacanza più lunga, ecco tornare d’attualità il camper. Non sono pochi gli italiani che hanno scelto di investire i propri risparmi nell’acquisto di una “casa mobile”, in questi ultimi anni; anche i siti di aste online più famosi dedicano un’intera categoria alle offerte di camper, caravan e affini, sintomo dell’interesse che il pubblico ha manifestato per il settore.

Il Progetto giovani di Intesa Sanpaolo

Crisi economica e difficoltà finanziarie un po’ per tutti. Tempi cupi nei quali occorre vagliare con attenzione le proposte  e i vantaggi che le compagnie bancarie riescono a garantire ai clienti. Balza all’occhio l’iniziativa portata avanti dal gruppo Intesa Sanpaolo, denominata “Progetto giovani”. L’esigenza di andare incontro ai bisogni e alle necessità di chi studia e, pur lavorando, non ha entrate sufficienti per mantenersi – condizione che ha accomunato nel biennio 2006-2007 oltre 6 mila ragazzi a cui l’istituto ha garantito un prestito – ha portato Intesa Sanpaolo a formulare un pacchetto studiato su misura per questa tipologia di cliente. Rivolto ad una fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni, il progetto (una sorta di prestito d’onore) non richiede alcun giustificativo di spesa e non è vincolato alla dimostrazione di un lavoro fisso e continuativo. Gli unici requisiti vincolanti pretesi dalla banca, fatto salvo quello dell’età, sono legati alla residenza – che deve essere italiana da almeno due anni – e all’attuale condizione lavorativa – occorre avere un’occupazione, qualunque essa sia e a qualunque tipologia contrattuale appartenga – e dimostrare di averla avuta per 18 degli scorsi 24 mesi.

Impossibile contrarre mutui: da Natale comprare casa diventa una chimera. E intanto le truffe abbondano.

Contrarre un mutuo per pagarsi una casa con scadenza spesso trentennale era fino a qualche tempo fa una croce, inevitabile ma pur sempre pesantissima da portare sulle spalle; ora, con la crisi economica che si preannuncia lunga e di entità tale da superare quella del dopoguerra, è diventato addirittura impossibile accedere ad un prestito per riscattare, anno dopo anno e mattone dopo mattone, un domicilio.  Torna con prepotenza una delle battute ad effetto che ben descrivono la situazione: altro che matrimonio eterno, in tempi di divorzio-facile, l’unico “per sempre” è quello che si viene ad instaurare tra banche e cittadini. A scapito, ovviamente, dei secondi.

A temere fortemente la pessima situazione finanziaria in cui riversano i grandi centri economici, sono in primo luogo le banche: rispetto a qualche mese fa, infatti, è già evidente la difficoltà nell’accedere ad un mutuo per la maggiore rigidità dei parametri con cui le banche concedono l’accesso al mutuo. Non lascia ben sperare neppure il bollettino emanato dalla Bce, secondo cui la situazione andrà a peggiorare nell’arco dei prossimi mesi. Già da dicembre si prevede un ulteriore rigidità da parte dei crediti con speculare incremento delle difficoltà – da parte delle famiglie – a sostenere il futuro.
Natale, quest’anno non porterà doni e regali, piuttosto austerità e rigore. Lo ha ribadito anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, proprio quando il Governo si è impegnato a sostenere le famiglie con aiuti economici importanti.
Stando ai dati riportati dalla Bce, nel terzo trimestre dell’anno, è cresciuta sufficientemente passando dal 30% al 36% (+6%) la percentuale di banche che ha intensificato, rendendoli ancor più rigidi, i criteri relativi alla concessione di mutui ai nuclei familiari.