E’ stato raggiunto un accordo tra Unioncamere e il comitato nazionale del microcredito, per aiutare le fasce più deboli ad accedere a finanziamenti agevolati per la creazione di un’attività economica. L’accordo prevede la creazione di un fondo di garanzia di 10 milioni di euro, e ogni richiedente potrà ottenere circa 25 mila euro in prestito. L’accordo in atto tra unioncamere e il presidente del comitato nazionale del microcredito Baccini, é volto ad aiutare le fasce più deboli di cittadini italiani e stranieri (con regolare permesso di soggiorno) per poter produrre reddito necessario al loro sostentamento e cercare di produrre nello stesso tempo dei nuovi posti di lavoro.
crisi
Finanziamenti agevolati: PMI Lombardia, Bando per il turismo
Per le micro e per le piccole e medie imprese della Regione Lombardia che operano nel comparto turistico ricettivo arrivano nuovi finanziamenti a tasso agevolato. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale, ed in particolare Stefano Maullu, assessore al Commercio, turismo e servizi, che in particolare ha precisato come sia stato aperto un nuovo bando con una dote pari a ben 2,5 milioni di euro dopo aver già assegnato nel maggio di quest’anno altri 3,5 milioni di euro a sostegno del settore. Ogni impresa richiedente e beneficiaria, avente i necessari requisiti di accesso alla misura, può ottenere un finanziamento fino a massimi 200 mila euro con una durata del piano di rimborso pari a sette anni, di cui due anni di preammortamento, ovverosia con il pagamento di rate leggere composte di soli interessi.
Adiconsum chiede estensione Piano famiglie a credito al consumo
Le famiglie italiane sono sempre più indebitate, oggi Bankitalia ha pubblicato il nuovo supplemento dell’annuale bollettino statistico, nel quale vengono analizzati i debiti contratti dalle famiglie, i prestiti a breve o a lungo termine e il credito al consumo. Il rapporto indica come nel primo trimestre del 2010, i debiti delle famiglie della penisola, siano aumentati del 3% su base annua e il credito al consumo e i conseguenti finanziamenti a breve termine hanno inciso su questo aumento non di poco.
Finanziamenti: nuove opportunità per imprese toscane
Dopo l’estate 2010, precisamente a settembre, riparte il programma in Toscana per le piccole e medie imprese “programma POR” che vogliono investire i loro risparmi nel commercio del paese e nel turismo. In due anni e mezzo dall’apertura del bando i progetti selezionati e ammissibili ai contributi europei sono 1863 e la maggior parte sono progetti di investimento presentati dalle imprese. Sono trascorsi quindi due anni e mezzo dall’apertura dei primi bandi e il bilancio mostra tutti segni positivi. Questo servizio di finanziamento è stato abilitato in Toscana proprio perché in ambito del commercio, del turismo e dell’ambiente è tra le migliori in Italia e grazie a queste peculiarità garantisce la nascita di nuove imprese e l’occupazione. Si tratta di un finanziamento richiedibile ssolamente da piccole e medie imprese che gestiscono un servizio turistico e un servizio di commercio; la consegna delle domande può essere effettuata per tutto il mese di settembre.
Credito agevolato: da Bpvi 10 mln di euro
Il credito è un vero e proprio strumento di lavoro per le imprese e come tale deve essere adeguato alle esigenze dell’azienda. Con la crisi cresce la necessità di risorse finanziarie per le imprese e quindi la richiesta di prestiti. Il Presidente di Unindustria Treviso Alessandro Vardanega, e Samuele Sorato e (Direttore Generale della Banca Popolare di Vicenza) hanno concluso un accordo di collaborazione che mira a sostenere le aziende associate ad Unindustria Treviso, al fine di offrire a queste ultime di prestiti e altri prodotti finanziari a condizioni agevolate predisposti dalla Regione Veneto. Banca Popolare di Vicenza metterà a disposizione delle aziende associate, sulla base di questo accordo, uno speciale plafond di 10 milioni di euro, a tasso agevolato, per andare incontro alle richieste di finanziamenti che beneficiano degli strumenti agevolativi di Veneto Sviluppo, la finanziaria della Regione Veneto. I fondi quindi saranno finalizzati agli investimenti produttivi e alla ricapitalizzazione aziendale, al consolidamento delle passività bancarie a breve termine o per il riequilibrio finanziario aziendale, tutto al fine di sostenere le imprese in momentanea difficoltà.
Moratoria mutui PMI: sette mesi di proroga
In linea con le dichiarazioni e le indiscrezioni di stampa riportate nei giorni scorsi, la moratoria sui debiti bancari delle piccole e medie imprese, in scadenza alla fine del corrente mese, è stata prorogata di altri sette mesi. Questo grazie ad un accordo di proroga tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, le Associazioni di categoria ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze che sposta di conseguenza il termine ultimo per l’accesso alla moratoria al 31 gennaio del 2011. Le imprese che potranno avvalersi del beneficio, previo il rispetto dei requisiti già messi a punto nell’Avviso Comune siglato nei mesi scorsi, sono quelle che chiaramente non hanno già presentato l’istanza per chiedere la sospensione della quota capitale dei mutui, dei finanziamenti e dei leasing stipulati con il sistema bancario.
Aiuti alle PMI: Sos Imprese Italia, proroga per altri sei mesi
Dopo sette mesi dall’avvio dell’operatività del progetto “Sos Imprese Italia“, sono state aiutate nel nostro Paese quasi dodicimila tra piccole e medie imprese sane ma a rischio di chiusura a causa della crisi finanziaria ed economica. A darne notizia è stata la Confcommercio nel sottolineare come “Sos Imprese Italia”, un progetto lanciato da Unicredit alla fine dello scorso anno assieme alla stessa Confcommercio, Cna, Confartigianato e Casartigiani, sarà prorogato di altri sei mesi con il chiaro obiettivo ed intento di traghettare fuori dalla crisi quante più piccole e medie imprese possibili. Con “Sos Imprese Italia” le imprese sane ma in difficoltà, spesso con una montagna di crediti maturati ma non ancora riscossi a causa dei ritardi nei pagamenti da parte dei committenti, hanno potuto far leva sulla proroga delle linee di credito, sulla loro rimodulazione, ma anche sulla concessione di nuovi finanziamenti.
Mutui e prestiti: la qualità del credito a Milano
Per le imprese di Milano esposte sul mercato del credito, il 2009 è stato un anno difficile. A constatarlo è stata la Camera di Commercio di Milano che, pur tuttavia, ha rilevato come il momento peggiore, che è stato quello di fine 2009, sia stato superato dopo che la crisi ha avuto un impatto negativo con una diminuzione dei depositi accompagnata da ritardi nei pagamenti e conseguente aumento dei debiti. E così, visto quanto accaduto, la Camera di Commercio ha reso noto che, in collaborazione con il centro di ricerca Carefin dell’Università Bocconi, è ora possibile misurare la qualità del credito a Milano grazie alla messa a punto di uno specifico indicatore che, nel dettaglio, tiene conto di complessive cinque variabili: il costo del credito, l’ammontare dei depositi, il credito disponibile, l’ammontare delle sofferenze e l’ammontare dei prestiti.
Prestito impresa: sei regole d’oro
Si chiama “Conoscere il Rating“, ed è una Guida che l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha presentato nella giornata di ieri nel corso di un convegno incentrato sulle modifiche degli accordi di Basilea. Per un impresa, e per il conseguente accesso al credito, è necessario prendere consapevolezza del fatto che, innanzitutto, il rating di un’azienda non rimane immutato, ma varia almeno una volta all’anno e risulta essere periodicamente aggiornato e controllato. Questo è quanto mette in risalto l’Associazione Bancaria Italiana nell’aggiungere, tra l’altro, come nella Guida “Conoscere il Rating” siano contenute anche le cosiddette “6 Regole d’oro per l’Impresa”, ovverosia quelle linee guida che la Commissione Ue ha stilato a favore degli imprenditori.
Mutui: settore esce crisi grazie a Top Real Estate
Gli operatori segnalano che nella capitale italiana la crisi ha smesso di attanagliare il settore dei mutui. Ma non solo in Italia, si registra una forte ripresa di interesse per il mercato immobiliare del retail in Europa. Nel primo trimestre 2010 il volume degli investimenti è stato di 5,4 miliardi di euro, più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2009. In periodi di crisi l’abitazione conferma così la propria natura di bene rifugio, come evidenziato dalla crescita dell’acquisto di seconde case e di acquisti con finalità di investimento.
Sono evidenti segnali di ripresa per il 2010 anche rispetto alle erogazioni dei mutui. Lo attesta uno studio dell’Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena che sottolinea le dinamiche nazionali e internazionali del mercato immobiliare ponendo attenzione sul Top Real Estate (che sarebbe il residenziale di lusso), sul meccanismo dei mutui e sulle dinamiche di prezzo e le nuove opportunità che si affacciano sul mercato europeo.
Basilea 3: la posizione del settore bancario italiano
Con Basilea 3, ovverosia con la riforma delle regole sul capitale, deve essere effettuata una valutazione attenta affinché si possano evitare e ridurre i rischi sull’impatto che le nuove norme potranno avere sulla ripresa economica. Ad affermarlo è l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, la quale in particolare auspica che in materia di definizione dei nuovi standard ci sia una seconda tornata di consultazioni per evitare che, in materia di concessione del credito, le nuove norme siano troppo rigide e quindi potenzialmente in grado di compromettere la ripresa dell’economia. Il sistema bancario italiano, tra l’altro, ritiene che, al fine di scongiurare vantaggi competitivi che sarebbero sia pericolosi, sia indebiti, le nuove e più stringenti regole vengano applicate anche a carico degli intermediari non bancari visto che è giusto che regole omogenee vengano comunque applicate su attività equivalenti.
Come fronteggiare la crisi: otto soluzioni del Credem
Per chi è cliente Credem, o vuole diventarlo, l’Istituto in materia di conti correnti, mutui, finanziamenti e risparmio, propone otto soluzioni per far fronte alla crisi e, quindi, riuscire a superare la difficile fase congiunturale. Innanzitutto, anche il Credem ha aderito alla moratoria sui mutui alle famiglie, ragion per cui, avendone i requisiti, c’è la possibilità di ottenere la sospensione del pagamento della rata per un periodo pari a dodici mesi. Inoltre, per chi con il Credito Emiliano ha un “vecchio” conto corrente, si può valutare se il passaggio ai conti correnti della nuova gamma può permettere di risparmiare. Anche in materia di mutui e finanziamenti prevenire è sempre meglio che curare, ragion per cui il Credem tra le “soluzioni anticrisi” raccomanda di valutare la possibilità di proteggere il mutuo o il prestito con delle coperture assicurative che in caso di imprevisti permettono comunque di poter affrontare il futuro con serenità.
Aiuti famiglie ed imprese: in Toscana c’è il motore di ricerca
In Toscana la Regione e la Prefettura di Firenze hanno unito le forze per creare un utilissimo motore di ricerca grazie al quale è possibile ricercare sul territorio regionale la misura di aiuto più idonea per le esigenze proprie, della propria famiglia o dell’impresa. Il motore di ricerca, infatti, funziona sia attraverso il meccanismo delle parole chiave, sia attraverso diversi ambiti, partendo da quello territoriale selezionando una o più Province toscane. Si può poi affinare la ricerca per beneficiario, ovverosia famiglia, impresa o professionista, per tipologia di intervento e per finalità o interventi ammissibili. In questo modo, è possibile subito trovare quei Comuni dove, ad esempio, vengono concessi contributi in conto interessi per i piccoli prestiti, garanzie per le imprese con titolare donna, prestito d’onore, prestito sociale o ancora l’anticipo della cassa integrazione o lo smobilizzo di crediti verso la pubblica amministrazione.
Banche e PMI Firenze: forte richiesta di credito
L’anno scorso in Provincia di Firenze oltre sette piccole e medie imprese su dieci che hanno chiesto credito al canale bancario lo hanno fatto con la finalità di far fronte sia ad esigenze di affidamento a breve termine, sia per esigenze di liquidità. A rilevarlo è stata la Confartigianato Imprese Firenze attraverso il proprio Osservatorio Permanente che è stato istituito col fine di monitorare il rapporto tra le PMI artigianali e commerciali di Firenze e Provincia ed il sistema bancario. Sul territorio dell’area fiorentina c’è ancora quindi tanta ma tanta fame di credito, a causa della crisi finanziaria ed economica, se si considera che, in accordo con i dati forniti dall’Osservatorio dell’Associazione degli artigiani fiorentini, la richiesta di credito nel 2009 è cresciuta del 104,6%; ma la tendenza rimane forte anche riferita all’ultimo quarto dello scorso anno, quando le richieste a livello congiunturale sono cresciute del 57,9% rispetto al trimestre precedente.