Negli Stati Uniti sembrano aver già deciso: il contante, una forma di pagamento che risale ai tempi delle civiltà classiche, deve essere pensionato; al suo posto, ecco il denaro elettronico: più facile da trasportare, più pratico da usare, più subdolo da frodare e anche più semplice da spendere senza capire fino a che punto lo si è fatto. Insomma: il veicolo ideale per la civiltà dei consumi, ancora in cerca di una convinta ripresa. La notizia, infatti, è che il numero di dollari di carta è letteralmente crollato a un nuovo minimo storico l’anno scorso.
denaro contante
Carte di credito e Bancomat: massima sicurezza col denaro di plastica
Anche in vacanza quest’anno, per la propria sicurezza, è meglio non portare con sé troppo denaro contante, privilegiando strumenti alternativi come il “denaro di plastica“; una volta controllate le disponibilità, infatti, è meglio partire con Bancomat e carte di credito effettuando volta per volta i prelievi a seconda delle necessità. E’ questo uno dei consigli dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, che per le vacanze estive ha provveduto a stilare un decalogo con consigli per chi vuole godersi anche sul fronte dei pagamenti le ferie estive all’insegna della tranquillità e della sicurezza; è bene, a tal fine, controllare le date di scadenza su Bancomat e carte di credito per non ritrovarsi sul luogo di villeggiatura con delle carte che non si potranno utilizzare. Inoltre, non occorre dimenticarsi il PIN, specie per chi magari non usa spesso il denaro di plastica; ma questo non deve mai essere annotato e conservato assieme alle carte, ed anzi sarebbe bene tenerlo a mente o comunque riposto in un luogo sicuro diverso dal portafoglio.
Servizi bancari troppo cari? E’ anche colpa del contante
Il vostro conto corrente costa troppo? La spiegazione non è solo legata al fatto che la banca è troppo “cara”, ma è anche perché in Italia, rispetto alla media europea, si utilizza ancora troppo spesso il contante al posto della moneta elettronica. Già negli anni scorsi la Banca d’Italia aveva proprio in merito affermato che le banche, a causa dell’elevato contante gestito, si trovano a doversi sobbarcare costi legati al controllo, alla sicurezza ed alla protezione delle banconote, con la conseguenza che poi i costi servizi allo sportello, e non solo, appaiono al correntista “spropositati”. Anche il vice direttore generale della Confesercenti, Mauro Bussoni, ha messo in evidenza come sia necessario nel nostro Paese che si diffonda ulteriormente la cultura dell’utilizzo della moneta elettronica al posto del denaro contante; questo in quanto non solo in questo modo i servizi bancari costerebbero di meno, ma si eviterebbero quei costi sociali derivanti da rapine ed attività illecite.