“Ego Classic“, “Ego Solo Tua“, “Ego Facile” ed “Ego Gold“. E’ questa la gamma di carte di credito della linea “Ego” proposta alla clientela dal Credem per ogni esigenza di spesa con il “denaro di plastica”. In particolare, con la “Ego Classic” c’è la possibilità di scegliere tra ben 16 vesti grafiche del prodotto; il tutto a fronte di zero commissioni per il rifornimento di carburante, e quota associativa gratis spendendo con lo strumento di pagamento almeno 3.000 euro all’anno. Il titolare “Ego Classic” ha altresì la possibilità di accedere a “Prestincarta”, una formula di finanziamento a rata fissa che può permettere di ottenere credito fino a 4.000 euro a fronte di un piano di ammortamento che può variare da un minimo di uno ad un massimo di quattro anni. “Ego Solo Tua” è invece la carta di credito del Credem con un forte grado di personalizzazione visto che la propria foto può essere stampata sullo strumento di pagamento; in questo caso la quota associativa è pari a 10 euro per spese annue pari ad almeno 3.000 euro, oppure 36 euro per spese annue inferiori.
denaro di plastica
Carte di credito, Bancomat e prepagate: il denaro di plastica piace agli italiani
Con un incremento del 4% rispetto al 2008, in Italia circolano circa 77 milioni di carte di pagamento tra carte di credito, carte revolving e carte prepagate. Questo è quanto emerge da un ultimissimo Rapporto dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, che ha fotografato nel nostro Paese il mercato dei sistemi di pagamento, ovverosia di quello che in gergo viene definito come il “denaro di plastica“. In particolare, è stata rilevata, con un +13%, una crescita boom delle carte prepagate, mentre quelle revolving segnano il passo con una contrazione del 6%. Nel complesso gli italiani preferiscono sempre di più la carta al contante per le spese quotidiane, ma anche per effettuare i prelievi presso gli sportelli Atm che sono ben 46 mila su tutto il territorio nazionale. Nell’arco di un anno ogni carta in media è stata utilizzata complessivamente per 36 volte, ovverosia una media di tre volte al mese; ma relativamente alle sole carte di credito la media annua di utilizzo è pari a 42 operazioni.
PagoBancomat: basta usarlo per vincere iPod e computer portatile
In linea con quanto annunciato nelle scorse settimane dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, a breve sarebbero partite nel nostro Paese delle nuove campagne di sensibilizzazione e delle nuove iniziative finalizzate ad incentivare in Italia l’utilizzo della moneta elettronica al posto del contante. Ebbene, al riguardo, l’ABI ha reso noto che in questi giorni parte “Per fortuna PagoBancomat”, un concorso a premi ideato dal Consorzio Bancomat proprio nell’ambito del piano di sensibilizzazione e di incentivazione all’uso della moneta elettronica con i classici vantaggi offerti dal denaro di plastica, ovverosia la sicurezza, la comodità ed il tenere sempre sotto controllo il proprio budget familiare. Per il concorso è stato predisposto un sito ad hoc, il cui dominio è proprio Perfortunapagobancomat.it, e dal quale i consumatori che fanno acquisti e pagamenti con il PagoBancomat possono sia vincere dei premi istantanei, sia partecipare al concorso che mette in palio tre premi finali.
Carte di credito e Bancomat: massima sicurezza col denaro di plastica
Anche in vacanza quest’anno, per la propria sicurezza, è meglio non portare con sé troppo denaro contante, privilegiando strumenti alternativi come il “denaro di plastica“; una volta controllate le disponibilità, infatti, è meglio partire con Bancomat e carte di credito effettuando volta per volta i prelievi a seconda delle necessità. E’ questo uno dei consigli dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, che per le vacanze estive ha provveduto a stilare un decalogo con consigli per chi vuole godersi anche sul fronte dei pagamenti le ferie estive all’insegna della tranquillità e della sicurezza; è bene, a tal fine, controllare le date di scadenza su Bancomat e carte di credito per non ritrovarsi sul luogo di villeggiatura con delle carte che non si potranno utilizzare. Inoltre, non occorre dimenticarsi il PIN, specie per chi magari non usa spesso il denaro di plastica; ma questo non deve mai essere annotato e conservato assieme alle carte, ed anzi sarebbe bene tenerlo a mente o comunque riposto in un luogo sicuro diverso dal portafoglio.