Conti correnti: nuova inchiesta Ue

 L’Unione Europea è tornata a trattare il tema spinoso dei costi relativi ai conti correnti, rilevando ancora la presenza di disparità di costi che in molti, a partire in Italia dalle Associazioni dei Consumatori, ritengono ingiustificati. Non a caso al riguardo Casper, il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio istituito dalle Associazioni dei Consumatori Movimento Difesa del Cittadino, Adoc, Unione Nazionale Consumatori ed il Codacons, hanno accolto con favore l’inchiesta che la Commissione Europea ha avviato in merito alle cause che comportano disparità di costi per i conti correnti da un Paese europeo all’altro. Casper, in merito proprio ai conti correnti in Italia, è tornata a ribadire e denunciare, a carico dei correntisti, la presenza di spese che assomigliano in tutto e per tutto a dei veri e propri balzelli. Basti pensare alla commissione di massimo scoperto che è stata abolita, ma una volta uscita dalla porta è poi entrata dalla finestra con nomi nuovi e con l’applicazione di penalità ancor più onerose.

Conto corrente meno caro, come sceglierlo

 Nonostante la proliferazione, spesso quasi “incontrollata”, di conti correnti offerti dal sistema bancario, i costi al netto delle spese per l’imposta di bollo, dovuta per Legge, tutto fanno tranne che scendere. A rilevarlo da parecchio tempo sono le Associazioni dei Consumatori, ma anche la Banca d’Italia nei giorni scorsi, nel corso di un’audizione al Senato, ha posto l’accento proprio sul fatto che i costi in media sono stabili, ovverosia uguali a quelli dello scorso anno. Di conseguenza, in uno scenario caratterizzato in Italia da costi per i conti correnti che sono tra i più alti d’Europa, l’unica “arma” per il cliente bancario è quella di effettuare dei confronti in modo tale che, a parità di servizi offerti, si possa scegliere il conto corrente meno caro. Il parametro chiave è l’Isc, l’indicatore sintetico di costo, che è l’unico in grado di “pesare” i veri e reali costi di un conto corrente anche ai fini di un confronto.

Conto corrente BancoPosta Click: remunerato e a canone zero

 Anche nel 2011 il conto corrente BancoPosta Click sarà ben remunerato. Il Gruppo Poste Italiane, in accordo con quanto si legge sul sito Internet del conto corrente online del colosso del risparmio, dei servizi postali e di quelli finanziari, ha infatti prorogato a tutto il 2011 la remunerazione al 2% lordo. Nel dettaglio, la remunerazione al 2% viene riconosciuta anche per l’anno prossimo, dall’1 gennaio e fino al 31 dicembre del 2011, sugli importi in conto superiori ai 3 mila euro e fino ad un milione di euro; l’interesse annuo lordo viene riconosciuto al correntista attraverso la maturazione degli interessi su base giornaliera. Il tutto fermo restando che le giacenze presenti sul conto BancoPosta Click con remunerazione al 2% annuo lordo non sono vincolate. Questo significa che i soldi sono sempre e comunque disponibili per la normale operatività bancaria; per percepire gli interessi occorre fare attenzione al fatto che alla data del 31 dicembre 2011 il conto BancoPosta Click dovrà risultare attivo.

Conto corrente BancoPosta Click al 2% anche nel 2011

 Anche nel 2011 la remunerazione delle giacenze presenti sul conto corrente BancoPosta Click sarà al 2% annuo lordo. A darne notizia è stato il Gruppo Poste Italiane attraverso il sito Internet associato al prodotto che, quindi, continuerà ad essere da un lato un conto corrente a zero costi fissi, e con operatività online, e dall’altro uno strumento di remunerazione della liquidità al 2% annuo lordo per gli importi eccedenti 3.000 euro e fino a ben un milione di euro. Per fruire di tale tasso non ci sono vincoli ragion per cui gli interessi maturano giornalmente ed i fondi sono comunque sempre disponibili per poter effettuare sul conto corrente BancoPosta Click qualsiasi operazione. Al fine di poter continuare a beneficiare al massimo del rendimento offerto in promozione per tutto il 2011, il Gruppo Poste Italiane consiglia tra l’altro di andare ad accentrare sul conto corrente BancoPosta Click tutti gli accrediti ed i versamenti che magari in questo momento arrivano in altri conti correnti bancari.

Conti di deposito: remunerazioni più alte dei BoT

 Chi ha qualche risparmio da parte sta pensando seriamente di depositarli sotto il mattone o il materasso: i BoT sono tornati sotto l’1 per cento. Il tasso di riferimento della Banca centrale è fermo da 14 mesi all’1 per cento. Ma se il materasso non ci sembra un posto sicuro, cosa fare dei nostri risparmi? L’appeal dei conti di deposito – prodotti che non consentono un’operatività tipica di un conto tradizionale, ma che offrono un tasso di rendimento – aumenta sempre più: i tassi di rendimento si avvicinano alla soglia del 2% netto, un tasso più importante rispetto ai titoli di Stato a breve scadenza o delle stesse obbligazioni bancarie. La Consob, l’autorità di controllo dei mercati, ha infatti ultimamente messo in guardia i risparmiatori italiani sulle obbligazioni vendute dalle banche.

Investimenti famiglie: aumentano polizze vita e depositi bancari

 Nel terzo trimestre dello scorso anno la quota di fondi pensione, trattamento di fine rapporto (Tfr) ed assicurazioni ramo vita, è cresciuta del 4,8% tra gli asset finanziari detenuti dalle famiglie consumatrici. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Monthly Outlook del mese di maggio 2010, precisando al riguardo come le attività finanziarie sopra citate alla fine del terzo trimestre dello scorso anno rappresentassero una quota pari al 16,7% del totale degli asset finanziari detenuti dalle famiglie; la percentuale è inoltre in leggero aumento se si considera che nel terzo trimestre del 2008 era pari al 16,5%. Nonostante la crisi, quindi, il mercato delle polizze vita continua ad andare bene anche perché le compagnie, in linea con l’orientamento e le esigenze assicurative e di risparmio delle famiglie, hanno puntato sulle polizze vita tradizionali piuttosto che su quelle aventi una componente finanziaria più o meno elevata.

Imprese, Borsa italiana si propone come socio del fondo per le Pmi

 Se fino a qualche tempo fa, per trovare capitali necessari a rilanciare le piccole e medie imprese italiane si doveva scavare in fondo ad un pozzo, ora il fondo – almeno quello – pare esserci. Per rilanciarle è nato, appunto, un nuovo strumento finanziario. Lanciato direttamente dal Tesoro e partecipato dalla cassa depositi e prestiti (Cdp) e da tre tra le principali banche italiane (Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Banca Intesa). E sarà disponibile tra 3-4 settimane. Questa nuova iniziativa, che si inserisce nel cambio di strategia della Cdp stessa, i cui azionisti sono, oltre al ministero dell’economia, sessantasei fondazioni, rispecchia anche le nuove idee dell’amministratore delegato Massimo Varazzani, già docente di Economia Aziendale 2, presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Cassino. Nello specifico, la società potrà partecipare a fondi comuni di investimento il cui oggetto sociale sia per fini istituzionale.

Conto corrente BancoPosta Click: ben remunerato anche nel 2010

 Anche per il 2010 il conto corrente online di Poste Italiane, BancoPosta Click, garantirà ai titolari una remunerazione al tasso del 2% lordo; BancoPosta Click è il fiore all’occhiello di Poste Italiane per quanto riguarda la gamma dei conti correnti online che, come sempre accade, liberano il titolare dai costi fissi, e la quasi totalità dei servizi e delle operazioni sono gratuite. Con BancoPosta Click, infatti, si può ricaricare online, gratuitamente, qualsiasi carta PostePay, è a canone mensile zero, e non prevede nessuna spesa per la chiusura del conto corrente. Inoltre, compresi nel canone zero ci sono anche la domiciliazione delle bollette, il carnet degli assegni, la carta Postamat, la carta CREDit-Easy, l’estratto conto online, sempre e solo rigorosamente gratis, oltre alla comodità, grazie alla diffusione capillare del gruppo Poste Italiane sul territorio, di poter versare e prelevare denaro in oltre 14 mila uffici postali.

Libretto di risparmio postale: le garanzie

 Al giorno d’oggi, per la gestione dei propri risparmi, sul mercato ci sono tante soluzioni e tanti strumenti finanziari, più o meno sicuri e più o meno redditizi. Tra questi, una delle soluzioni più sicure è quella di mettere i propri risparmi in un libretto di risparmio postale, uno strumento che offre a conti fatti il massimo delle garanzie. Il libretto di risparmio postale, a fronte di un rendimento annuale, basso ma sicuro, è infatti emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti, ed è distribuito da Poste Italiane; viene così offerta la massima garanzia, ovverosia quella dello Stato. Il libretto di risparmio postale non è altro che un deposito che può essere nominativo o al portatore, e che offre sia l’opportunità, sia la garanzia di poter ottenere dai risparmi un interesse a partire dal giorno in cui i soldi vengono versati, e fino al giorno in cui i soldi stessi, in tutto o in parte, vengono prelevati dal libretto.

Interessi subito con Chebanca!

 CheBanca! offre il primo Conto Deposito che dà subito l’importo degli interessi. I tassi inoltre sembrano di vero interesse. Tale importo lo si può usare subito o lo si può lasciare fruttare sul Conto Deposito e avere così un tasso effettivo (fino al 4,86%).

Conto Deposito offre una duplice opportunità:

Ottenere il 4% con la formula Che Interessi!Base. Come accennato prima, per vedere accreditato l’importo degli interessi non occorre aspettare la fine dell’anno. Si può ottenere in anticipo l’importo degli interessi con la formula Che Interessi!Subito! Ecco gli interessi per scadenza:

– 3 mesi 4,30%
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– 12 mesi 4,70%

Formula Young: la soluzione semplice de “La Cassa”

La Carira, Cassa di Risparmio di Ravenna, meglio conosciuta semplicemente come “La Cassa”, ha deciso di dare un taglio netto a tutti i fronzoli burocratici e mediatici e, a dimostrazione della vicinanza con la realtà locale e ai cittadini, ha elaborato dei prodotti senza troppi asterischi ma solo con l’intento di offrire le migliori condizioni possibili ai contraenti.

E sicuramente la categoria che sente maggiormente il bisogno di questa semplificazione è quella dei giovani, alle prese già con troppi disguidi in tutti gli altri ambiti della loro vita. E’ dedicata interamente a loro, di età compresa tra 18 e 30 anni, la Formula Young, un conto corrente facile facile che permette di depositare i propri risparmi in tutta sicurezza usufruendo di un servizio di tutto rispetto. Un numero su tutti: il tasso creditore è dell’1% su base annua, un valore che si posiziona ai posti più alti nello scenario del sistema bancario attuale.