Gli investimenti degli italiani in azioni e derivati nel 2013

 Secondo gli ultimi dati statistici raccolti dalla Consob, i titoli di stato italiani insieme alle obbligazioni, sono stati il prodotto maggiormente scelto dagli italiani come investimento nel 2013, come osservato anche in un post pubblicato in precedenza, con una quota di attività finanziaria che per titoli ed obbligazioni si è aggirata intorno al 13 per cento.

Dove hanno investito gli italiani nel 2013?

 Dove hanno investito gli italiani nel 2013? Quali sono stati i prodotti finanziari che pur in un anno difficile hanno meritato la fiducia dei nostri connazionali in fatto di risparmi? E quali possono essere quindi le prospettive per l’anno che è appena iniziato?

Conto corrente canone zero per il trading di Borsa

 Un conto titoli ed un conto corrente rigorosamente a canone zero; a zero sono anche le spese di apertura, di trasferimento dei titoli, di custodia e di amministrazione con la possibilità di operare per il trading online con delle commissioni ridotte. Si presenta così “Conto Trader”, il prodotto ideato da Banca Sella per chi punta ad operare in Borsa per il trading online tendendo sotto controllo i costi. Attualmente, tra l’altro, Conto Trader di Banca Sella è in promozione e prevede, nello specifico, la prima settimana di trading online a commissioni zero sul mercato azionario domestico e sul mercato dei derivati italiani ed esteri. Inoltre, le giacenze in conto corrente godono di una remunerazione crescente proprio in base al numero di operazioni di trading effettuate. Nel dettaglio, il tasso base di apertura del Conto Trader di Banca Sella è pari a zero, ma passa allo 0,25% con almeno dieci operazioni a trimestre; balza allo 0,75% con 50 operazioni a trimestre, e sale ancora, all’1%, con almeno 150 operazioni trimestrali.

Derivati, condanna storica alle banche

 Hanno rovinato le famiglie di tutto il mondo. Come in un domino hanno fatto partire la crisi internazionale: sono i derivati. Ci sono cascati tutti, anche il Comune di Milano. Che ha fatto causa e che l’ha vinta: quattro banche internazionali rinviate a giudizio per truffa ai danni proprio del Comune di Milano. È la prima volta cha accade in Italia.

Deutsche Bank, Depfa, Jp Morgan e Ubs sono accusate per i derivati sottoscritti con Palazzo Marino, a processo andranno 11 funzionari bancari, tra cui Gaetano Bassolino (Ubs), figlio del governatore della Campania. «Un caso che alimenterà il dibattito globale sull’uso dei derivati complessi», secondo il Financial Times. Dopo il crollo della Grecia – che per entrare nell’Euro aveva risollevato il debito proprio servendosi dei derivati – si è diffusa la paura di gravi perdite anche per altri Stati e autorità locali. Secondo il pm Alfredo Robledo il Comune di Milano nel 2005 avrebbe pagato alle banche oltre 100 milioni di euro di commissioni “occulte”.