Il 2016 rappresenta l’anno ideale per sottoscrivere un nuovo finanziamento o per sfruttare la surroga del finanziamento, in quanto gli istituti di credito propongono soluzioni vantaggiose: scontate, flessibili e a basso tasso d’interesse.
detrazioni
Bonus ristrutturazione valido anche su immobili ristrutturati da imprese
Con l’arrivo del 2015 entrano nel regime fiscale italiano anche alcune recenti novità introdotte dalla legge di Stabilità per il prossimo anno. La buona notizia consiste ad esempio nella proroga, per tutto il 2015, delle detrazioni per la ristrutturazione degli immobili, che danno accesso ad una agevolazione pari al 50 per cento dell’Irpef, da riscattare in un massimo di 10 anni di tempo e per importi che possono arrivare ad un massimo di 9600 euro annui. L’ammontare totale del tetto di spesa dei lavori deve essere pari a 96 mila euro.
Come ottenere le detrazioni fiscali sul mutuo
La stipula di un mutuo rappresenta un carico economico che può avere una durata anche di molti decenni e per le famiglie può diventare un peso economico molto pesante.
La detrazione fiscale dei lavori di ristrutturazione
Per beneficiare dell’ agevolazione in sede di dichiarazione dei redditi 2014, potranno essere considerate le spese per lavori di ristrutturazione sostenute a partire dal 26 giugno 2012 per una cifra massima di 96 mila euro
Prestiti ristrutturazione più convenienti grazie alle detrazioni Irpef
Anche per tutto il corso del 2014 sarà ancora molto conveniente richiedere un prestito ristrutturazione per l’effettuazione di lavori di riqualificazione sulla propria abitazione. La Legge di Stabilità finanziaria per il 2014 ha infatti prorogato per tutti i contribuenti quelle agevolazioni Irpef che erano state introdotte anche nel 2013.
Le detrazioni fiscali sugli interessi del mutuo
Il mutuo è un impegno finanziario che può influenzare la situazione finanziaria e patrimoniale di chi lo sottoscrive anche per molti anni.
E anche se le banche e gli istituti di credito tendono oggi a non concedere più mutui dalla durata troppo estesa, non si può quasi mai escludere una protrazione dell’impegno per almeno dieci o venti anni.