Aprile, mese di grandi manovre per tutte le aziende italiane: c’è da tracciare il bilancio 2009, che per molti è stato un anno di dieta e di – difficilmente pronosticabile, ma abbiamo visto che così è stato – utili, assegnare il dividendo per il 2010 e rilanciare l’azione in vista di un 2011 che si annuncia come l’anno della ripresa, seppur difficoltosa. Occupandoci noi di banche e assicurazioni, è ovvio che la nostra attenzione sarà puntata principalmente su istituti appartenenti a questi due comparti. Oggi, ad esempio, vogliamo illustrare – a bocce ferme, dato che le assemblee si sono tenute ormai una settimana addietro – le situazioni di Banco Popolare e UBI Banca.
dividendi 2010
Dividendi 2010: Cattolica Assicurazioni ora scoppia di salute
Confronto, animosità, clima da “resa dei conti”. Poi, come spesso accade, la montagna ha partorito il classico topolino. L’assemblea dei soci di Cattolica Assicurazioni, svoltasi sabato presso i locali della Fiera di Verona, si prospettava foriera di grandi novità a causa della presenza di una cordata contrapposta a quella dell’attuale presidente, Paolo Bedoni, pronta a dar voce alle critiche di una componente di estrema minoranza (circa l’1% del capitale). Davanti alle accuse mosse da Giulio Fezzi, ex direttore centrale della compagnia, l’assemblea avrebbe potuto spaccarsi o serrare i ranghi attorno all’establishment attualmente in carica, e così ha fatto. Critiche respinte, nonostante la vivacità degli animi (comunque “fisiologica”, secondo Bedoni, in una compagine cooperativista), e bilancio 2009 approvato all’unanimità.
Dividendi 2010: Credito Valtellinese, 12 cent per azione
Uno alla volta, arrivano sul tavolo degli economisti e di noi giornalisti e blogger i dati relativi a bilancio e dividendi 2010 delle principali società quotate in Borsa. Anche nel corso delle “puntate precedenti”, abbiamo avuto modo di constatare come – nonostante la crisi che ha travolto le economie mondiali – le più importanti aziende italiane (o operanti sul nostro territorio nazionale) abbiano chiuso l’esercizio potendo proporre dati comunque positivi ai propri azionisti: certo, nel caso delle banche aumentano le sofferenze e quindi i crediti non riscossi, benché il dato rimanga ancorato a percentuali comunque minime, mentre nel caso delle società di servizi si è resa necessaria una ristrutturazione che ha anche portato a diete e riorganizzazioni tutt’altro che dolorose (perché fatte sulla pelle dei lavoratori). Però se prendiamo l’argomento dal versante delle aziende, possiamo dire che grazie a queste misure esse ancora esistono e hanno potuto elargire anche quest’anno dei dividendi. Anche Credito Valtellinese.
Telecom Italia: utile 2009 in calo, dividendo 2010 confermato
Cattive notizie per Telecom Italia, non così malvagie per i suoi azionisti. Il gruppo ha chiuso infatti il 2009 con un utile netto in calo di 596 milioni a 1,58 miliardi di euro. Non un taglio da poco: si tratta infatti, approssimativamente, del 25% rispetto all’anno precedente. Ciononostante, nella stessa nota il cda ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 5 centesimi per le azioni ordinarie e di 6,1 centesimi per le azioni risparmio, dunque un dividendo 2010 rispetto all’anno scorso. L’amministratore delegato Franco Bernabè ha tenuto comunque a precisare, quasi a voler gettare acqua sul fuoco, che i risultati sono giudicati “molto soddisfacenti”: Telecom Italia, afferma, ha raggiunto gli obiettivi di margine operativo lordo e debito per il 2009 “grazie a un incisivo controllo dei costi e a un continuo recupero di efficienza” che confermano “l’efficacia della strategia e ci consentono di remunerare gli azionisti con un monte dividendi di circa 1 miliardo di euro“.
Dividendi 2010: Intesa-SanPaolo stacca la cedola
Bene, ma non benissimo. Del resto il 2009 è stato un anno difficile per tutti, certo non poteva venir meno a questa logica uno dei più grandi gruppi bancari italiani, specchio alquanto credibile della realtà circostante. Pur in mezzo alla tempesta, la barca non ha comunque perso la rotta, tanto da poter immaginare di presentarsi con solide basi ai nastri di partenza di una ripresa che tutti giudicano ormai imminente, benché non rapidissima. Intesa Sanpaolo ha chiuso il 2009 con un risultato dell’attività di negoziazione a 1,122 miliardi (con una flessione di 53 milioni nello stesso periodo 08): unito ad altre voci, questo risultato ha dato origine a un utile netto a 2,805 miliardi (+9,9% annuo).
Dividendi 2010: UBI Banca scoppia di salute
Anche quest’anno, anche nonostante ci si stia lasciando alla spalle un periodo di gravissima crisi economica, le società per azioni si accingono, come ogni anno di questi tempi, a definire gli utili della gestione dell’anno precedente per distribuire agli azionisti gli eventuali dividendi. Non viene meno a questa logica (del resto, neppure potrebbe pensare di farlo) UBI Banca, il cui Consiglio di Gestione ha approvato lunedì scorso il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato di Gruppo relativi all’esercizio chiusosi il 31 dicembre 2009. L’iter non è da considerarsi concluso, dato che è prevista per il prossimo 7 aprile l’approvazione al Consiglio di Sorveglianza, ma alcuni dati già trapelano e possono essere considerati attendibili.