Gli enti locali italiani, in tempo di crisi economica, sono stretti dall’esigenza di far rendere il proprio patrimonio e così la Cassa Depositi e Prestiti ha pensato di dar loro una mano. E’ stato infatti creato un sito internet che permette agli enti locali di mettere in vendita come in una sorta di vetrina i beni immobili che i Comuni vogliono valorizzare. Il progetto nasce anche dalla collaborazione dell’ANCE, l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili e dell’Assocazione dei geometri.
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Prestito d’onore per i giovani trentini
Nato per offrire agevolazioni finanziarie ai giovani imprenditori, il prestito d’onore dopo qualche anno di decelerazione torna alla ribalta: ogni anno una larga parte dei finanziamenti agevolati messi a disposizione dagli enti pubblici Italiani e dalla Comunità Europea addirittura non vengono richiesti ed utilizzati. Molto spesso infatti le procedure burocratiche scoraggiano i giovani imprenditori e sono pochi coloro che decidono di andare a fondo, a tutti i costi, per ottenere l’agevolazione in questione.
Fino al 24 settembre sono aperti i termini per la presentazione delle domande di accesso al Prestito d’onore dell’Agenzia del Lavoro di Trento. Il prestito d’onore é finalizzato a promuovere e a sostenere l’avvio di nuove imprese di piccole dimensioni. I richiedenti devono essere persone inoccupate o disoccupate (lo stato di disoccupazione o inoccupazione deve essere certificato dall’iscrizione al Centro per l’impiego di competenza).
Finanziamenti piccole imprese e grandi opere BEI-CDP
La BEI, Banca europea per gli investimenti, e la CDP, Cassa Depositi e Prestiti, hanno siglato un importante accordo quadro avente come finalità quella di sviluppare e consolidare le attività di finanziamento a favore di piccole e medie imprese, gruppi imprenditoriali, Enti locali, società ed amministrazioni pubbliche. L’intesa CDP-BEI, tra l’altro, è in linea con quel coordinamento delle Istituzioni finanziarie, chiesto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, al fine di contrastare gli effetti della crisi sull’economia. Non a caso, la CDP in una nota mette in evidenza come siano tanti i piani ed i campi di azione con la Banca europea per gli investimenti: si va da collaborazioni congiunte nella realizzazione di strumenti finanziari e fondi, all’attività di promozione e diffusione di strumenti di finanziamento a seguito di incontri con gli enti territoriali e con gli Enti locali.
Finanziamenti a fondo perduto: Ue ed enti statali
Le idee sono tante ma i soldi sono pochi. Così molti giovani con tanti buoni propositi finiscono per fare i dipendenti dell’impresa che però avrebbero sognato di realizzare. Ci sono però casi in cui lo Stato o altri enti pubblici possono sovvenzionare i giovani con idee imprenditoriali originali e concrete. Stiamo parlando dei finanziamenti a fondo perduto. Sono dei prestiti che sono diretti a particolari tipi di persone (giovani, donne, disoccupati…) che hanno intenzione di avviare un’impresa. Tali fondi una volta acquisiti non vengono restituiti alla regione che li ha erogati ecco perchè sono denominati a fondo perduto.
Diverse sono le tipologie dei bandi con i quali è possibile ottenere i finanziamenti agevolati. Bandi che agiscono per settore, bandi per area geografica, imprenditoria femminile, bandi che agiscono per tipologie d’intervento (aperti a tutti ma che sono finalizzati all’ottenimento di specifici obiettivi, per esempio l’assunzione di personale disabile).