Nel nostro Paese le imprese, in particolar modo quelle medie e piccole, molto spesso sono costrette a ricorrere a finanziamenti attraverso il canale bancario anche quando in teoria, ma anche in pratica, non ne avrebbero bisogno. Questa tendenza, tra l’altro, si è fortemente accentuata negli ultimi due anni a causa della crisi che ha ulteriormente allargato i tempi medi tra l’emissione delle fatture ed il loro reale ed effettivo pagamento. A mettere palesemente in evidenza questa situazione è stata la CGIA di Mestre, la quale nello specifico ha rilevato come ogni anno in Italia le imprese siano costrette ad assumersi costi complessivi stimabili in ben dieci miliardi di euro a causa del ritardo nei pagamenti.
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Dalla Regione Toscana: prestito d’ onore per i giovani professionisti
I prestiti d’onore sono dei finanziamenti accordati da stato, enti pubblici e dalla comunità europea a chi possiede determinati requisiti che “onorano” (prestiti per esempio a studenti particolarmente meritevoli, a chi decide di intraprendere un’attività in un settore di utilità sociale ma non solo). Infatti, anche alcune banche concedono prestito ad honorem, così chiamati perchè vengono concessi con particolari agevolazioni e per determinati obiettivi. Il prestito d’onore è stato introdotto dal d. lgs. n. 185 del 1985 il cui fine iniziale era quello di erogare tramite il prestito donore, contributi volti alla creazione di piccole imprese.
Prestiti d’onore anche in Toscana: l’Asppi, Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari, al seminario indetto dalla Regione Toscana sulla legge promossa dalla Giunta regionale, ha attivato un fondo per prestiti d’ onore in favore dei giovani professionisti.
Finanziamenti a fondo perduto per aprire un’azienda.
I finanziamenti a fondo perduto sono dei prestiti che sono diretti a particolari tipi di persone che hanno intenzione di avviare una attività di impresa che rientra in una ben determinata categoria. Chi sono questi soggetti? Giovani, donne, disoccupati, associazioni no profit, imprenditori di settori o zone disagiate. Sono inoltre riservati a impieghi che favoriscono lo sviluppo di nuove figure professionali e/o, comunque, l’occupazione, particolari tipologie di imprese, a categorie di imprenditori appartenenti a minoranze lavorative o a territori svantaggiati. Si tratta di una tipologia di investimento nella quale i fondi che vengono stanziati dalle regioni poi non dovranno essere restituiti: la regione infatti stanzia somme di denaro proporzionali al progetto che viene presentato e questa somma non dovrà poi essere restituita perché impiegata nell’organizzazione di una particolare azienda. Proprio per questo si chiamano “a fondo perduto” infatti, vi é una percentuale (il fondo perduto), dell’ammontare della somma che non deve essere restituito. Tale percentuale in genere ammonta al 50% dell’erogato, ma può anche raggiungere l’intera cifra.
Finanziamenti Regionali
Per Finanziamenti Regionali si intendono questi prestiti, destinati alle Piccole ed alle Medie Imprese, che vengono messi a disposizione da parte degli Enti Pubblici e delle regioni, ogni anno, questi fondi rappresentano una grande risorse per le aziende e le imprese, che possono trovare aiuto e sostegno nella realizzazione sia teorica che pratica dei loro progetti. Si tratta di un progetto di finanziamento che viene destinato a quelle imprese che propongano un programma di sviluppo e miglioramento dell’azienda, con investimenti e spese mirate alla sua realizzazione, solamente se il progetto viene approvato comunque, viene elargito il prestito alle imprese.