Nella Regione Lombardia sono pronte, attraverso l’accesso ad un Bando, risorse per complessivi 1,5 milioni di euro a favore delle imprese artigiane e di quelle aggregate. Questo grazie ad un’iniziativa a cura dell’Assessorato all’industria ed all’artigianato della Regione Lombardia che, nello specifico, mira con gli stanziamenti ad agevolare per le PMI artigiane i percorsi di internazionalizzazione. Andrea Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia, in vista della sua partenza in Cina per una missione ha colto l’occasione per porre l’accento sul fatto che al fine di vincere la sfida dell’internazionalizzazione è necessario vedere il mercato cinese come una risorsa per promuovere e per esportare le eccellenze lombarde, e non solamente l’Italia come un mercato per i cinesi. Con il nuovo Bando, in particolare, l’Amministrazione regionale punta a “fare sistema”, ovverosia a fare in modo che le piccole, medie e grandi imprese possano instaurare forme di aggregazione in grado di poter accrescere la propria competitività sui mercati esteri.
finanziamenti pmi
CelerCredit Non Profit fino a 50 mila euro
Fino a 50 mila euro ottenibili in soli cinque giorni lavorativi per finalità legate a pagamenti vari o ad operazioni di anticipo. Sono queste le principali caratteristiche di “CelerCredit Non Profit“, il prodotto per l’accesso al credito di Unicredit Group per le organizzazioni affinché queste possano disporre sia di liquidità immediata, sia di anticipi sui crediti attesi. CelerCredit Non Profit può essere stipulato dall’organizzazione con durata illimitata, quindi fino a revoca, con l’indicizzazione degli interessi applicati all‘euribor con scadenza a tre mesi. CelerCredit Non Profit si presenta così come un prodotto ideale per l’impresa operante nel non profit che, avente una natura privatistica, deve far fronte a bisogni di liquidità e/o di smobilizzo crediti; non a caso le filiali bancarie di Unicredit Group possono concedere CelerCredit Non Profit per l’anticipo di crediti diversi, per contratti e crediti sull’imposta sul valore aggiunto (Iva), ma anche per quelle vendite che sono state realizzate e che risultano essere regolate da ricevute bancarie.
Finanziamenti PMI: nuovo plafond CDP da 1,2 miliardi
Il Consiglio di Amministrazione della CDP, la Cassa Depositi e Prestiti, sotto la presidenza di Franco Bassanini, si è riunito mercoledì scorso, 13 ottobre 2010, deliberando, tra l’altro, l’autorizzazione finalizzata ad un nuovo plafond per le PMI pari a ben 1,2 miliardi di euro facendo leva sia sulla raccolta postale, sia sulla eventuale provvista presso gli investitori istituzionali. Quello del sostegno alle piccole e medie imprese, attraverso le risorse che provengono dal risparmio postale, individua infatti uno dei programmi che la Cassa Depositi e Prestiti è in grado di poter finanziare al fine di dare supporto all’economia in una fase come quella attuale caratterizzata, tra l’altro, dai primi segnali di ripresa del ciclo economico su scala mondiale. Nel corso della seduta, inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato per l’allungamento delle scadenze del cosiddetto “Plafond PMI“.
Finanziamenti Regione Lombardia per turismo, commercio e servizi
Si chiama “Innova-retail“, ed è un programma di sostegno alle PMI lombarde che l’Amministrazione regionale, ed in particolare la Giunta, ha approvato emanando il terzo Bando con una dotazione finanziaria pari a 4,6 milioni di euro circa, di cui 1,53 milioni di euro a carico del sistema delle Camere di Commercio, e 3,06 milioni di euro di finanziamenti regionali. A darne notizia è stata la Regione Lombardia nel precisare che le risorse, attraverso il Bando “Innova-retail”, sono destinate a sostenere lo sviluppo delle micro e delle piccole imprese del commercio, sia all’ingrosso, sia al dettaglio, ma anche dei pubblici esercizi, con la finalità di sviluppo dell’innovazione a livello tecnologico, ambientale, energetico e della sicurezza; inoltre, il terzo Bando apre anche a quelle imprese che operano nel settore dei servizi che sono strettamente funzionali al settore del commercio. Possono essere finanziati, tra gli altri, gli investimenti per la riduzione dei consumi energetici, per l’innovazione nel campo della logistica e della comunicazione, ma anche piani di investimento nella prevenzione di atti criminosi, impatto ambientale e sistemi di pagamento sicuro.
Finanziamenti imprese: accordo Intesa Sanpaolo – Confindustria Piccola Industria
Si rafforza il sodalizio bancario ed industriale tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e la Confindustria Piccola Industria, che nei giorni scorsi hanno siglato un importante accordo grazie al quale vengono confermate le iniziative che a favore delle imprese sono state attivate nel luglio dello scorso anno. Inoltre, il nuovo accordo tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e la Confindustria Piccola Industria prevede il varo di nuovi interventi finalizzati, tra l’altro, a promuovere la crescita dimensionale, nuovi percorsi di internazionalizzazione, ma anche sostegno all’innovazione. In questi ambiti strategici viene messo a disposizione un plafond pari a ben 10 miliardi di euro a fronte della messa a punto di strumenti finalizzati al miglioramento del dialogo tra la Banca e l’impresa, ma anche incontri locali e strategie mirate con il chiaro obiettivo di poter rispondere al meglio alle esigenze a livello locale delle realtà imprenditoriali.
Finanziamenti Regione Lombardia per i soci cooperatori
A valere sulle risorse del Fondo Jeremie FSE, Fondo Sociale Europeo, nella Regione Lombardia è stato pubblicato un nuovo bando per finanziamenti destinati ai soci cooperatori. A darne notizia è stato Gianni Rossoni, Assessore all’Istruzione, alla formazione ed al Lavoro della Regione Lombardia, sottolineando al riguardo come in questo modo sul territorio si punti ad aiutare ed a sostenere ulteriormente le cooperative sociali e di produzione e lavoro lombarde. Questo dopo che in precedenza la stessa iniziativa ha avuto un grande successo con l’assegnazione di ben 10 milioni di euro, attraverso la Finlombarda, ad oltre venti banche di credito cooperativo con quote assegnate aventi pari importo. In merito il direttore generale di Finlombarda, Marco Nicolai, ha posto l’accento sul fatto che in questo modo si possono andare ad utilizzare in maniera efficace i fondi comunitari al fine di poter favorire la capitalizzazione delle cooperative sociali e di produzione e lavoro lombarde.
Mutuo Chirografario con Banca Etruria
Per le imprese di qualsiasi genere che vogliono finanziare programmi di investimento, ma anche per occorrenze finanziarie da parte di imprese produttive e di servizi, l’Istituto di credito Banca Etruria propone alla propria clientela business il Mutuo Chirografario, un prodotto che, sotto la formula del prestito finalizzato, permette di poter accedere al credito. In particolare, in funzione delle vigenti convenzioni, Banca Etruria permette la stipula del Mutuo Chirografario attraverso le agevolazioni offerte dai Consorzi Fidi, ma anche da parte delle Associazioni di Categoria e dei Consorzi di garanzia che hanno stipulato con l’Istituto specifici accordi. Il Mutuo Chirografario di Banca Etruria si presenta come un finanziamento con la rata a tasso indicizzato all’euribor con scadenza a sei mesi; oppure si può optare per la formula con rimborso rata a tasso fisso e, quindi, indicizzata all’Irs di periodo.
Finanziamenti PMI: via libera al Fondo, 1.2 miliardi d’ossigeno
Boccata d’ossigeno per le piccole e medie imprese (PMI) dello “Stivale”, spina dorsale del nostro settore produttivo che negli ultimi due anni ha dimostrato più di qualche difficoltà in conseguenza della crisi economica: il problema, nella maggior parte dei casi, si è manifestato a causa di ritardi nei pagamenti da parte dei colossi clienti e, contestualmente, nella stretta al credito accordato dalle banche; una tenaglia che ha rischiato di stritolare il comparto e, con esso, soffocare il neonato (la ripresa) nella culla di logiche di attenzione e prudenza. Con il via libera, giunto nel finale della scorsa settimana dalla Banca d’Italia, alla Società di Gestione del Fondo Pmi, di cui è stato approvato anche il regolamento, la situazione per la piccola e media imprenditoria nazionale comincia a volgere verso il sereno.
Finanziamenti Regione Lombardia per l’agroalimentare d’eccellenza
A tutela ed a difesa, ma soprattutto per la promozione del nostro made in Italy, per la precisione il “made in Lombardia“, l’Amministrazione regionale, su proposta formulata da Giulio De Capitani, l’Assessore all’agricoltura della Regione Lombardia, ha approvato uno stanziamento per quasi 680 mila euro per le eccellenze del settore agroalimentare regionale. Trattasi, in particolare, di finanziamenti finalizzati a promuovere i prodotti agroalimentari lombardi sul territorio italiano ed all’estero, ma chiaramente anche per andare a dare il giusto sostegno alle piccole e medie imprese del settore. D’altronde, in accordo con quanto ha messo in risalto proprio la Regione Lombardia, sul territorio lombardo ci sono ben 25 prodotti a denominazione di origine protetta (Dop) e ad indicazione geografica protetta (Igp), nonché 20 vini, di cui 5 a denominazione di origine controllata e garantita, e ben 15 a denominazione di origine controllata.
Prestiti alle imprese: in Italia vanno a quelle di grandi dimensioni
Nonostante siano meno affidabili, un’ampia fetta dei prestiti erogati dal sistema bancario vanno in Italia alle grandi imprese, ovverosia ai grandi gruppi industriali. E’ questo il dato emerso da uno studio a cura della CGIA di Mestre che al riguardo rivela come ben il 78% dei prestiti vada nel nostro Paese ai grandi gruppi industriali nonostante questi siano dei pagatori meno affidabili. Ma come mai le banche erogano più credito a quelle realtà imprenditoriali che hanno un potenziale tasso di insolvenza superiore alla media? Ebbene, la risposta ce la fornisce Giuseppe Bortolussi della CGIA di Mestre che in merito ha sottolineato come nel nostro Paese gli istituti di credito risultino essere condizionati proprio dalle grandi realtà imprenditoriali in virtù del fatto che nei Consigli di Amministrazione di queste società ci sono troppi imprenditori e manager delle banche.
Finanziamenti agevolati per le cooperative della Lombardia
In Lombardia per le cooperative e per la piccola impresa l’accesso al credito diventa più facile. La Giunta dell’Amministrazione regionale, a seguito di una proposta che è stata formulata da Giulio De Capitani, Assessore regionale all’Agricoltura, ha infatti approvato uno schema di accordo con la Federfidi Lombarda srl che andrà ad avvantaggiare nell’accesso al credito tutte quelle aziende che sul territorio della Regione Lombardia sono attive nei processi di trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli. Nel dettaglio, in accordo con quanto messo in risalto dall’Assessore De Capitani, con il via libera da parte della Giunta regionale vengono assegnate risorse pari a poco più di 4,6 milioni di euro con la finalità di favorire l’accesso al credito alle piccole e medie imprese dei settori sopra citati che, quindi, potranno avvantaggiarsi anche dal fronte della competitività di mercato.
Finanziamenti Bper a Cosenza per le attività commerciali
Grazie ad un fondo nazionale che è stato istituito presso il Medio Credito Centrale, in Provincia di Cosenza arrivano ben cinque milioni di euro che potranno essere utilizzati per l’erogazione di finanziamenti garantiti ed agevolati con un abbattimento sia delle spese di natura bancaria, sia del costo del denaro. A darne notizia è stata la Confcommercio nel sottolineare in particolare come la misura agevolativa a favore delle piccole e medie imprese sul territorio della Provincia di Cosenza rientri nell’ambito di un accordo che l’Associazione dei commercianti locali, la Confcommercio Cosenza, ha siglato con il Gruppo bancario Bper, Banca Popolare del Mezzogiorno, al fine di permettere l’accesso al credito ad ogni impresa per minimo 20 mila e massimi 100 mila euro.
Microcredito: nuove idee e progetti in Toscana
In Toscana, al fine di agevolare la creazione di cooperative e di nuove piccole imprese, si punta a creare un nuovo Fondo, con finalità etiche e di sostegno all’occupazione, che possa coinvolgere le Camere di Commercio, le banche, la Regione, Fidi Toscana, i Confidi, gli enti locali, gli enti previdenziali ed anche altri soggetti privati. E’ questa, in estrema sintesi, l’idea che ha lanciato l’on. Riccardo Nencini, Assessore al Bilancio ed alle Finanze della Regione Toscana, al fine di dar vita ad un nuovo Fondo per il microcredito in grado di venire incontro ai giovani di età compresa tra i 20 ed i 35 anni, che vogliono mettersi in proprio, ma anche a chi è meno giovane e, contestualmente, a causa della crisi ha perso il posto di lavoro oppure ha difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. Si tratterebbe in sostanza di attivare un nuovo Fondo per il microcredito da affiancare a “Smoat“, il Sistema per il microcredito orientato assistito toscano che nella Regione è attivo dal 2006, e che funziona come uno sportello di fidi.
Finanziamento Intraprendo PMI di Veneto Banca
Per i piccoli operatori economici il Gruppo Veneto Banca ha ideato “Intraprendo PMI“, il finanziamento ideale, in particolare, per le piccole attività artigianali e commerciali, e per i liberi professionisti che vogliono accedere al credito a fronte di un tasso di ingresso agevolato e di una rapidità nell’erogazione con la finalità di effettuare investimenti inerenti l’attività professionale ed economica. Trattasi, nello specifico, di un finanziamento a breve ed a medio termine con scadenza minima che è pari a diciotto mesi ed un giorno, mentre quella massima è pari a tre anni a fronte di importi ottenibili pari ad un minimo di 10 mila ed un massimo di 50 mila euro. E’ possibile finanziare e, di conseguenza, far accrescere il proprio business con il Finanziamento Intraprendo PMI del Gruppo Veneto Banca grazie ad un tasso di ingresso che è agevolato, e pari al 2%, dalla stipula e fino al termine del trimestre solare in corso, mentre successivamente il finanziamento risulta essere indicizzato con la formula tecnica del tasso variabile.