Ultima puntata per la nostra trattazione relativa all’argomento del Fondo Espero, quel particolare fondo pensione che è stato riservato ai dipendenti del comparto scolastico all’epoca della riforma del sistema previdenziale. Oggi, cari lettori, parliamo delle prestazioni di questo particolare prodotto di risparmio. Perché alla fine, fuor di metafora, sono sempre le prestazioni a definire la qualità, o meno, di qualunque genere di prodotto. Ebbene, con Fondo Espero al momento del pensionamento il lavoratore riceve una pensione complementare a quella erogata dall’INPDAP. Tale pensione è vitalizia, cioè pagata fino a quando il lavoratore (o il beneficiario da lui designato) è in vita; rivalutabile, cioè incrementata annualmente sulla base dei rendimenti ottenuti dal Fondo; eventualmente reversibile ad un’altra persona designata dall’aderente al momento del pensionamento, in caso di decesso dopo il pensionamento.
Fondo Espero
Fondo Espero: garanzie e controlli
Certo: e chi ci garantisce che tutto il frutto del nostro sudore della fronte non sarà un giorno, come è già avvenuto in altri casi, arraffato da qualche nuovo “furbetto” che, attraverso operazioni di finanza creativa, riuscirà a “scappare con la cassa”? Fidarsi è bene, ma non fidarsi è sempre meglio specie in un’Italia malata da tempo di clientelismo e corruzione (malattie acuite dal fatto che, in Italia, difficilmente i responsabili di “crimini da colletti bianchi” vengono puniti come meriterebbero). La preoccupazione non è solo del cittadino risparmiatore, ma chiaramente anche di chi gli offre un prodotto previdenziale che deve essere il più possibile affidabile, pena la perdita di quote di mercato (a fronte di una dimostrazione di scarsa serietà, infatti, il risparmiatore generalmente fugge). Fondo Espero, come ogni altro genere di fondo pensione, deve sottostare ad un articolato, ma non per questo meno trasparente, sistema di controllo.
Fondo Espero: i vantaggi
Smettiamola di nasconderci dietro all’ipocrisia del proverbiale “dito”: tutti noi, quando facciamo qualcosa – qualsiasi cosa –, per sentirci gratificati e continuare a farla abbiamo bisogno di avere qualcosa in cambio. Un grazie, del denaro, una migliore posizione sociale, una maggiore stima da parte degli altri… Insomma: tutti quanti andiamo cercando un vantaggio. Più che mai quando si tratta di far maneggiare a qualcuno i nostri soldi, come nei casi del fondo pensione. Ecco perché Fondo Espero, il fondo pensione riservato ai dipendenti del settore dell’istruzione, dedica un’intera sezione del proprio sito ai vantaggi della proposta. Andiamo a scoprirli, in sintesi, insieme.
Fondo Espero: la pensione integrativa che ha fatto scuola
Si parla molto – forse troppo – spesso della scuola affrontando l’argomento dalla parte dei genitori; si parla meno spesso della questione guardando la situazione con gli occhi dei bambini; si cerca infine, sempre e comunque, di evitare di indossare gli occhiali degli insegnanti. Eppure costoro hanno tra le mani il destino di un’intera nazione (dal loro successo educativo dipende l’incidenza di problematiche serie, quali la delinquenza) anche se, a quanto pare, tutto quello che ci danno è “dovuto”. Piaccia o meno (come dimostrano certi reality, la prova che a mancare di rispetto al “prof” si può fare successo), gli insegnanti sono una categoria indispensabile: devono esistere, ma soprattutto debbono essere motivati a fare il loro lavoro. Anche il fatto che esista un Fondo – Espero – pensione di categoria, nato per riconoscere alla categoria la sua specificità, può essere una strada praticabile in questo senso.