Carta di credito per la formazione nella Provincia di Firenze

 In Provincia di Firenze i progetti formativi vengono finanziati con la carta di credito. La prima carta di credito è stata infatti consegnata oggi, giovedì 23 luglio 2009, ad una giovane disoccupata fiorentina che, iscritta presso il competente Centro per l’Impiego, potrà ora utilizzare il credito presente nella carta per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze pagandosi il viaggio per recarsi in Cina per un viaggio-studio. La Provincia di Firenze ha investito risorse pari ad un milione di euro per quella che si chiama la “carta ILA“, dove “ILA” sta per “Individual Learning Account“, e che permette di ottenere dei contributi economici per coprire le spese di chi è disoccupato ed a ha bisogno di risorse per le spese riguardanti i propri progetti di formazione e di reinserimento nel mondo del lavoro. La carta di credito per la formazione nella Provincia di Firenze, infatti, può essere utilizzata sia per le spese prettamente legate alla formazione come il materiale didattico, ma anche per le spese accessorie come il vitto e l’alloggio nel caso in cui la formazione si svolga, ad esempio, lontano da casa.

Finanziamenti a fondo perduto: Ue ed enti statali

 Le idee sono tante ma i soldi sono pochi. Così molti giovani con tanti buoni propositi finiscono per fare i dipendenti dell’impresa che però avrebbero sognato di realizzare. Ci sono però casi in cui lo Stato o altri enti pubblici possono sovvenzionare i giovani con idee imprenditoriali originali e concrete. Stiamo parlando dei finanziamenti a fondo perduto. Sono dei prestiti che sono diretti a particolari tipi di persone (giovani, donne, disoccupati…) che hanno intenzione di avviare un’impresa. Tali fondi una volta acquisiti non vengono restituiti alla regione che li ha erogati ecco perchè sono denominati a fondo perduto.

Diverse sono le tipologie dei bandi con i quali è possibile ottenere i finanziamenti agevolati. Bandi che agiscono per settore, bandi per area geografica, imprenditoria femminile, bandi che agiscono per tipologie d’intervento (aperti a tutti ma che sono finalizzati all’ottenimento di specifici obiettivi, per esempio l’assunzione di personale disabile).

Provincia di Rimini: prestito d’onore per chi è in difficoltà

 Al fine di venire incontro ai bisogni ed alle difficoltà di lavoratori, famiglie ed imprese della Provincia di Rimini, le parti sociali, unitamente alla Provincia, ai Comuni e Eticredito – Banca Etica Adriatica, hanno messo a punto un Bando per l’accesso ad un prestito d’onore che potrà essere restituito nell’arco di un paio d’anni senza alcun aggravio di interessi. Nel dettaglio, il prestito d’onore, che rientra nell’ambito del “Fondo Antirecessione Provinciale FAP”, con una dotazione iniziale pari a ben 400 mila euro, potrà essere richiesto entro il corrente mese di aprile per un ammontare massimo di 5.000 euro per ogni singola richiesta.

Viste le difficoltà economiche che hanno colpito molte famiglie che fino a pochi mesi fa vivevano dignitosamente, la Provincia di Rimini intende provvedere, attraverso Eticredito – Banca Etica Adriatica, che gestisce il “FAP”, ad erogare i finanziamenti già dal mese di maggio del 2009.

Finanziamenti a fondo perduto per aprire un’azienda.

 I finanziamenti a fondo perduto sono dei prestiti che sono diretti a particolari tipi di persone che hanno intenzione di avviare una attività di impresa che rientra in una ben determinata categoria. Chi sono questi soggetti? Giovani, donne, disoccupati, associazioni no profit, imprenditori di settori o zone disagiate. Sono inoltre riservati a impieghi che favoriscono lo sviluppo di nuove figure professionali e/o, comunque, l’occupazione, particolari tipologie di imprese, a categorie di imprenditori appartenenti a minoranze lavorative o a territori svantaggiati. Si tratta di una tipologia di investimento nella quale i fondi che vengono stanziati dalle regioni poi non dovranno essere restituiti: la regione infatti stanzia somme di denaro proporzionali al progetto che viene presentato e questa somma non dovrà poi essere restituita perché impiegata nell’organizzazione di una particolare azienda. Proprio per questo si chiamano “a fondo perduto” infatti, vi é una percentuale (il fondo perduto), dell’ammontare della somma che non deve essere restituito. Tale percentuale in genere ammonta al 50% dell’erogato, ma può anche raggiungere l’intera cifra.

Acquistare casa con i contributi regionali

 Le continue modifiche legislative e regolamentari che toccano il settore immobiliare rendono ogni tanto necessario fare il punto della situazione. Nell’acquistare casa ci sono delle “astuzie” che è bene tener presente. Innanzitutto occorre accertare sempre la regolarità e proprietà dell’immobile con le visure presso la Conservatoria dei Registri immobiliari e presso il catasto. Il catasto potrebbe non essere aggiornato, ma la conservatoria lo è sempre. Ora è possibile effettuare queste verifiche on line, ci sono infatti agenzie di visure via web che con costi modesti potranno fornirci tutte le informazioni.

Un altro particolare non poco trascurabile? Chiedere sempre all’amministratore il riparto spese relativo all’appartamento di nostro interesse nonchè ricordarsi di verificare le delibere assembleari degli ultimi anni. Questo per evitare sorprese future. Ed eccoci invece alla parte più importante: dove trovare il denaro per acquistare casa? Domanda da un milione di dollari, in una situazione in cui la crisi imperversa e miete costantemente vittime. Avete pensato ai contributi a fondo perduto? Eccone uno stanziato dalla Regione Puglia: