Redditometro 2021, ecco perché il Governo lo vuole rilanciare

Se l’intera macchina si era come bloccata nel 2018, adesso il Governo Draghi ha tutta l’intenzione di trasmettere nuovi stimoli e tanta benzina in più al Redditometro, con l’intento di dargli nuovo vigore e rimetterlo in moto. L’obiettivo è quello di permettere al Fisco di focalizzarsi sulle spese per il mutuo, piuttosto che per l’affitto di un’abitazione, ma anche per l’acquisto di medicine, libri e altro materiale per scuola e università e così via.

Assicurazione contro le catastrofi, necessaria per l’Italia

 Sono le parole Guido Bertolaso, il capo della Protezione Civile, sottolineando che questo potrebbe essere un modo per ovviare ai problemi dovuti alla mancanza di fondi, con riferimento alle catastrofi che hanno attanagliato l’Italia, in ultimo l’alluvione nel Veneto. Il problema delle catastrofi in Italia é strutturale, purtroppo si susseguono costantemente. Ciò che è accaduto in Veneto, dunque, secondo l’ex capo della protezione civile (ha lasciato la sua funzione l’11 novemmbre, non è che l’ennesimo esempio di quel che accade da tempo in altre parti d’Italia: dalla Toscana alla Liguria, dalla Calabria alla Sicilia, il territorio é diventato fragile in conseguenza delle scelte economiche e dei loro effetti.

Alluvione in Veneto: prestiti agevolati da banca Antonveneta

 L’alluvione ha fatto enormi danni al Veneto: tantissimi gli sfollati, città allagate, migliaia di ettari di terreno ancora sott’acqua, aziende distrutte e bestiame che non ce l’ha fatta. Sono andati persi interi raccolti tra cui coltivazioni di ortaggi e distrutte serre e fungaie, con perdite complessive che secondo le prime stime ammontano a decine di milioni di euro. Il governo ha annunciato di aver stanziato 300 milioni e mutui sospesi per chi ha avuto la casa allagata o lesionata. A sostenere la ripresa della regione arrivano anche le banche tra cui menzioniamo oggi Banca Antonveneta (Gruppo Montepaschi) che ha approvato una serie di iniziative di natura finanziaria per sostenere le popolazioni del Veneto e del Friuli colpite dall’alluvione.

Fondo di credito per i nuovi nati: triennio 2009-2011

 Un figlio é sempre una gioia per una coppia, anche se ci sono difficoltà economiche, un bambino in arrivo non può che trasmettere dolci sentimenti alla mamma il cui pancione ospita la piccola creatura. Proprio per “alleggerire” questo dolce peso, almeno dal punto di vista economico, esiste il Fondo di credito per i nuovi nati un sostegno economico alla famiglia: durante il triennio 2009-2011 i genitori potranno chiedere un finanziamento, a tasso agevolato, di un massimo di 5.000 euro presso gli istituti di credito e gli intermediari finanziari che avranno aderito a questa iniziativa governativa. Così i genitori potranno affrontare con più serenità il lieto evento della nascita.

La Federconsumatori chiede al Governo investimenti sulla Banda laga

 Mentre il Governo è impegnato a dirimere la questione sulle liste elettorali e a difendersi dalla accuse delle opposizioni, dalla Federconsumatori arriva un nuovo monito. Questa volta l’associazione dei consumatori punta il dito sullo sviluppo delle telecomunicazioni. “Urgono investimenti per la banda larga, infrastruttura fondamentale per la competizione e lo sviluppo del Paese” scrivono in una nota i responsabili della Federconsumatori. L’associazione, infatti, ritiene che sia improrogabile che l’Italia si doti di strumenti all’altezza dei tempi: “Senza la banda larga, ci sarebbe una ricaduta molto importante sulla qualità dei servizi da offrire all’utenza e una ripercussione importante sulla produttività del sistema Italia. Si deve garantire un ridemnsionamento del digital divide che ancora esclude una buona parte del Paese dalle opportunità offerte da parte di questa infrastruttura”.

La Federconsumatori chiede sconti alle famiglie con reddito fisso

 Basta sconti agli evasori, ai poteri forti e ai commercianti: anche le famiglie a reddito fisso pretendono la detassazione. È quanto richiesto dalla Federconsumatori che pubblica sul sito ufficiale dell’associazione una nota in cui chiede al Fisco di puntare l’attenzione sulla famiglie, piuttosto che continuare ad aiutare i soliti noti. “Dopo aver dato soldi a banche e imprese e dopo aver salvaguardato gli interessi degli evasori tassando solo per il 5 per cento ingenti risorse, il cerchio si chiude stabilendo importanti sconti agli studi di settore per commercianti e artigiani i quali dichiarano – quando dichiarano – cifre irrisorie inferiori al reddito di un operaio alla catena di montaggio” si legge nel comunicato che punta il dito sulle nuove misure fiscali che premiano i commercianti a discapito delle famiglie a reddito fisso.

Finanziamenti scuola pubblica: tagli e cura dimagrante

 Come si sta comportando il Governo Berlusconi in materia di finanziamenti e di risorse da destinare alla scuola pubblica? Ebbene, Legambiente nel suo dossier 2009 sull’istruzione boccia su tutta la linea le politiche dell’Esecutivo sulla scuola pubblica, visto che da un lato diminuiscono le classi ed i docenti, rigorosamente “tagliati”, e dall’altro aumentano gli alunni che frequentano la scuola. Dal fronte delle risorse, degli stanziamenti e dell’occupazione, quindi, il regime è quello della cura dimagrante che secondo Legambiente non si muove di certo nella direzione di migliorare la qualità dell’istruzione italiana.

Marcegaglia: “Interventi strutturali o ripresa difficile”

 Emma Marcegaglia non è certo una di quelle persone che lasciano che i problemi passino sopra la loro testa fingendo di non accorgersi che esistano. Del resto, se non fosse così non sarebbe neppure la primatista non solo dell’imprenditoria italiana al femminile, ma dell’intero sistema dall’alto del suo ruolo di Presidente di Confindustria. Una responsabilità che potrebbe essere – appunto – vissuta da posizione defilata, oppure dalla prima linea: vicina alle decisioni del Governo, tanto vicina da spingersi persino a suggerire qualche iniziativa che possa portare l’impresa italiana fuori dal pantano della recessione. “Il peggio è passato, ma servono interventi strutturali perché altrimenti l’uscita dalla crisi sarà lenta e problematica” è stato il monito lanciato attraverso il TG1.

Finanziamenti abbattimento barriere architettoniche.

 Fin dall’anno 2002, in Umbria la Regione si è dotata di una Legge, la “19/2002”, grazie alla quale vengono erogati periodicamente, ed in particolare con cadenza annuale, dei finanziamenti finalizzati a risolvere il problema relativo all’eliminazione, abbattimento e superamento delle barriere architettoniche. Trattasi, nello specifico, di un tema molto delicato e sentito nella Regione Umbria; non a caso, su proposta di Lamberto Bottini, assessore regionale all’Ambiente della Regione Umbria, la Giunta ha provveduto, anche per l’anno 2009, al rifinanziamento della “Legge19/2002” con quasi 400 mila euro per superare ed eliminare le barriere architettoniche negli edifici privati. Anche in assenza di sostegno finanziario da parte del Governo, la Regione Umbria provvede infatti a finanziare la Legge ed a presentare al Ministero delle Infrastrutture un resoconto unito all’inoltro di una richiesta di finanziamento. Nello specifico, secondo quanto ha reso noto l’Assessore Bottini, si provvederà a trasmettere al Ministero delle infrastrutture un fabbisogno pari a 4,57 milioni di euro derivante, al fine dell’abbattimento delle barriere architettoniche, dalle richieste e dalle necessità presentate dai comuni dell’Umbria.

Incentivo di governo: ecco pronto il Piano casa

L’argomento è di quelli che divide – e non è una novità eclatante – la classe politica italiana per differenti approcci al problema ma è un dato di fatto che il Governo ha varato recentemente il cosiddetto “Piano Casa” con l’intento di correre in soccorso dei cittadini in un momento economico particolarmente critico per il Paese.

Con una nota governativa nella quale si ricorda che l’esecutivo “considera prioritario il problema casa, motivo per il quale è stato varato un apposito Piano casa, inserito nell’art.11 del decreto legge 25 giugno 2008 n.112, facente parte del pacchetto Manovra finanziaria 2009″, il gabinetto presieduto da Berlusconi ha annunciato le novità e le possibilità (anche se l’opposizione, con Franceschini in testa, parla di ennesima cementificazione) garantite dal Piano casa.